Articolo 3: la legge (non) è uguale per tutti

By on novembre 17, 2010

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Rai3, è tornata alla ribalta, con lo scoop in diretta sul caso di Avetrana da parte di “Chi l’ha visto?” e in queste settimane per gli ascolti record, raggiunti dal programma targato Fazio-Saviano “Vieni via con me”. Dell’arrivo di Maria Luisa Busi, si è parlato poco, perché il programma “Articolo 3”, dopo 4 puntate è stato cancellato. Era un talk giornalistico basato proprio sull’Articolo 3 della Costituzione, che decreta l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, infatti gli ospiti erano persone alle quali certi diritti sono stati negati.Un programma di approfondimento, sullo stile di “Mi manda Rai3”, andato in onda fino alla scorsa stagione. Lo share, con una media del 4,50%, ha stroncato la Busi, che per la rete doveva raggiungere almeno il 9%. La contro-programmazione? Ad alti livelli: “I migliori anni”, “Io canto”, “Quarto grado”: forse il giorno della messa in onda non era dei migliori. Sulla stessa rete si è concluso, dopo 7 puntate “Novecento…e dintorni”, condotto da Pippo Baudo, niente di nuovo per l’inossidabile conduttore, infatti il programma era già stato proposto in versione pomeridiana e serale nel ’99. Gli ascolti della nuova edizione? Deludenti, tra il 6% e il 7% di share. Anche Baudo ha dovuto combattere contro fiction, firmate Rai1, e l’ undicesima edizione del Grande fratello.

Perché Pippo ha concluso la sua programmazione e la Busi no? Sicuramente Novecento alla rete è costato di più rispetto ad Articolo 3, che era un programma di informazione e approfondimento, obbligatorio e necessario in una tv pubblica come la Rai. Negli ultimi anni Baudo ha accumulato vari insuccessi televisivi come “Serata d’onore”, andata in onda il Sabato su Rai1 (2008, ha toccato anche il 13% di share), “Domenica in 7 giorni” battuta quasi costantemente dalla “cretina” (così si è definita domenica scorsa, ndr) Barbara D’urso.

In nessun caso, però, i suoi programmi sono stati cancellati. Perché? Per rispetto nei confronti della sua onorata carriera? Di sicuro Baudo è una colonna portante della televisione, grande professionista, volto storico di Sanremo, ma forse il pubblico non lo ama più così tanto. Le scelte di un’Azienda per i telespettatori non sono facili da capire, soprattutto quando si tratta della sospensione di un programma, ma è un peccato che a rimetterci sia una giornalista come La Busi, coerente e coraggiosa e che la Tv di stato rinunci a una trasmissione fatta apposta per essere al servizio del cittadino.

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

2 Comments

  1. Elettra

    novembre 18, 2010 at 09:01

    Mi domandavo in effetti che fine avesse fatto la Busi..Ho visto solo una sua puntata e forse lei non è personaggio da talk. Vederla decontestualizzata dal suo habitat telegiornalistico faceva uno strano effetto. Mi dispiace per lei in ogni caso. Forse non sarà così abile a riciclarsi come la sua ex collega di La7, sempre più siliconata e aggressiva.

  2. Nicola Zamperetti

    novembre 18, 2010 at 10:13

    Intanto grazie per essere “passata” nel nostro blog:-) effettivamente la “Rossa” della “La7”, si è riciclata e siliconata per bene…
    A presto!

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