Bassa qualità alti ascolti: due fiction a confronto

By on novembre 12, 2010
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Correva l’anno 1989 quando la buona e brava Patrizia Rossetti conduceva “Buon pomeriggio” su Rete4. Programma di grande successo, andato in onda per 6 anni,  dedicato interamente alle Telenovelas, serial televisivo nato in America latina negli anni ’60. Genere che non deve essere confuso con la soap opera, in quanto quest’ultima punta alla lunga serialità, mentre la telenovela aveva una durata massima di 200 puntate.

Alcuni nomi degli attori più amati? Veronica Castro, Crecia Colmenares ed Eduardo Palomo. Vi ho fatto fare un salto indietro di circa 20 anni, magari non avete mai visto una puntata intera di “La donna del mistero”, “Anche i ricchi piangono”, “Topazio”, “Manuela”, per citarne alcune, ma sicuramente ve le ricordate perché sono state parte integrante dei palinsesti nella nostra amata tv.

Perché mi sono ritornate in mente le telenovelas? Dopo aver visto una puntata di “Sotto il cielo di Roma” e di “Terra ribelle”.Fiction trasmesse dalla rete ammiraglia Rai, molto pubblicizzate, di successo: infatti gli ascolti si aggirano per entrambe tra il 20 e il 24% di share. Completamente diverse tra loro per quanto riguarda la trama: “Sotto il cielo di Roma” racconta le vicende di Papa Pacelli durante il nazismo e l’occupazione tedesca della capitale, fa da sfondo l’amicizia tra Marco (partigiano), Davide e Miriam (ebrei). Nel cast, un bravissimo Cesare Bocci, nel ruolo di Monsignor Montini; intenso James Cromwell nell’interpretazione di Pio XII e un cresciuto Ettore Bassi, perfetto nel ruolo del partigiano.

“Terra ribelle” è, invece, la storia d’amore tra Andrea ed Elena, ovvero la sorella povera del West di Elisa di Rivombrosa, ambientata nell’800. Alla regia l’eccezionale Cinzia Th Torrini. Ma il risultato è ben lontano dalla fiction che vedeva protagonisti Preziosi e la Puccini. La fotografia lascia a desiderare, tutto illuminato a giorno, come le buone e vecchie Telenovelas argentine.

Ma una cosa accomuna queste due fiction Rai: il doppiaggio imbarazzantemente fuori sync. Già dalle prime immagini il labiale della Mastronardi (per citarne una) non corrispondeva con quello che il telespettatore ascoltava: un risultato fastidioso, perché distraeva e disturbava. Ecco perché mi sono tornate in mente le Telenovelas, doppiate a volte male o comunque con meno cura rispetto ai film o serie televisive americane, ma forse… ispiravano più simpatia!

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

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