Boom di ascolti per Vieni via con me: 9 milioni di telespettatori e il 30% di share

By on novembre 16, 2010

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Il programma degli elenchi di Fazio e dei monologhi di Saviano, a seguito delle polemiche sulla partecipazione di Fini e Bersani alla seconda puntata, si apre proprio con l’elenco dei segretari e presidenti di partito presenti in Parlamento che, a voler essere precisi, se fossimo una tribuna politica, dovremmo invitare nelle prossime puntate. “Potrei invitarli tutti, ma mi restano solo 2 puntate: conclude, ironico, Fabio Fazio. Bersani e Fini ci sono, hanno tre minuti ciascuno per fornire un elenco dei valori di sinistra e di quelli di destra.

L’intervento del leader del Pd ruota intorno al lavoro, alla scuola e al precariato. “La sinistra è l’idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli puoi fare davvero un mondo migliore per tutti – e aggiungeIl lavoro non è  tutto, ma questo può dirlo solo chi il lavoro ce l’ha. Chiamare flessibilità il lavoro precario è un insulto”. Infine: “Indebolire la scuola significa cancellare il futuro del Paese”.

Il discorso del Presidente della Camera mette l’accento sulla nazione, la solidarietà, l’ uguaglianza, il senso delle istituzioni, la legalità, e l’ immigrazione. Per la destra è bello, nonostante tutto, essere Italiani. Anche nel 2010, essere di destra significa soprattutto amare l’Italia – continua Fini– Si dovrebbero ringraziare le imprese e le famiglie che danno lavoro agli immigrati onesti, i cui figli domani saranno italiani perchè la patria non è più soltanto la terra dei padri- concludendo che – per la destra si dovrebbe insegnare a scuola che due magistrati come Falcone e Borsellino sono davvero gli eroi del nostro tempo“.

Tra gli elenchi di questa seconda maratona informativo-culturale anche quello dei luoghi dell’orrore della cronaca nera e delle cose che non avevamo previsto e, invece, sono accadute lette da Silvio Orlando, i principi di diritto sanciti dalla Corte di Cassazione in seguito alla vicenda Englaro, con il padre, Beppino Englaro, che legge “le cose che i suoi genitori hanno sempre saputo di lei” e quello delle parole di Piergiorgio Welby, lette dalla moglie, nel giorno più importante della sua vita, quello della morte. Welby, ha ricordato Saviano, non ebbe le esequie in chiesa “a differenza di boss e criminali come Enrico de Pedis Francisco Franco e Augusto Pinochet”.

E ancora di boss e mafia trattano le “lezioni” dello scrittore di Gomorra: partendo dalle origini della mafia al Sud, arriva a mostrarci l’Italia del Nord, quella che non ti aspetti essere il centro della ‘Ndrangheta, indicando Milano e Pavia come centri della criminalità organizzata. Parole destinate a far discutere, tirando in ballo il ruolo della Lega, che si inserirebbe negli affari legati alla malavita nell’ambito della sanità e delle grandi costruzioni, e parlando di Pino Neri, avvocato pavese, che avrebbe avuto il compito di fare da tramite tra Nord e Sud della mafia. Saviano conclude il suo discorso con ottimismo e speranza. “In realtà non è tutto scuro, il fatto che stasera ne stiamo parlando è già un miracolo. Una delle cose che le organizzazioni temono di più è l’agire da uomini, il non piegarsi. Nel momento in cui ognuno di noi non fa il male, sta facendo arretrare loro e sta forse sognando un’Italia diversa”.

Infine non mancano gli intervalli musicali di Cristiano De Andrè e Luciano Ligabue che canta Buonanotte all’Italia, la comicità e il sarcasmo di Paolo Rossi e la pungente e vivace satira di Albanese, che interpretando l’On.Cetto La Qualunque, sdrammatizza su personaggi e fatti di cronaca attuale portandosi dietro due escort: “Sono maggiorenni, una è la nipote di Churchill, l’altra di Otello”.

Lo show ogni Lunedì deve lottare non più solo con il teatrino del Grande Fratello di Canale5, ma anche con le fiction di RaiUno: Il Commissario Montalbano ieri e Lino Banfi con Tutti i padri di Maria la prossima settimana. L’attore se la prende con la Rai e in un’intervista dichiara: “Non posso combattere contro Saviano dove vuole andare pure Celentano, gratis! Posso essere forte ma sono un cannoncino contro navi da combattimento”. Vieni via con me, non teme la concorrenza: semplicemente, non ne ha motivo.

In 9.032.000 telespettatori (30,20% di share – t.c. 33,07%) sono rimasti incollati alla tv per guardare la puntata di ieri sera di Vieni via con me: un record storico per Rai3. La trasmissione ha registrato quasi 20 milioni di contatti. Sulle altre reti, regge il “Grande Fratello 11” su Canale5 con 5.205.000 telespettatori  (20,38% di share – t.c. 21,78%). Malissimo su Rai1 il “Commissario Montalbano” con un ridicolo 12,56% di share.

Perché, se continuano a crescere gli ascolti, si deve continuare ad ostacolare un programma di successo?

About Diletta Innocenti Fagni

Nata a Firenze nel 1988, si laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l'Università di Firenze. Ama il mondo dello spettacolo e dello sport. Collabora come giornalista e conduttrice in una tv locale. Twitter: @dilettaif

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