Le star “si uccidono” per raccogliere fondi contro l’Aids

By on novembre 30, 2010
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Lady GaGa, Alicia Keys e Justin Timberlake hanno deciso di morire. Un suicidio collettivo, dicono, che per fortuna sarà solo virtuale. Si tratta infatti di un’iniziativa lanciata da un folto gruppo di Artisti, Personaggi Tv e dello Sport (tra cui anche Swizz Beatz, Usher, Jennifer Hudson, Ryan Seacrest, Janelle Monáe, Kim and Khloe Kardashian, Jay Sean, Elijah Wood e Serena Williams) mirata a sensibilizzare i Fan in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids prevista per il 1° dicembre.

Il Digital Life Sacrifice – questo il nome dell’iniziativa – prevede la “morte” virtuale su Facebook e Twitter e altri social network. Nessun commento e nessun link verrà pubblicato sulle pagine delle celebrità che aderiscono alla raccolta fondi per aiutare i bambini del Terzo Mondo malati di Aids e un account a loro scelta verrà chiuso fino al raggiungimento di un milione di dollari. Per rendere il tutto ancora più forte, le star appariranno defunte all’interno di una bara e ognuna avrà una serie di messaggi intitolati “Last Tweet and Testament” in cui spiegano punto per punto cosa dovranno fare i fan per resuscitarli.

La fondazione di Alicia Keys Keep a Child Alive ha fatto sapere di voler puntare soprattutto su Lady GaGa, regina incontrastata dei due social network più famosi e più cliccati del mondo. Con i suoi numerosissimi fan – solo su Facebook sono quasi 24 milioni – secondo la co-Presidente Leigh Blake raccoglierà da sola tutti i soldi. Ha una base di fan molto attiva, penso che sarà capace di attirare molta attenzione su questi temi”.

Alicia Keys stessa ha così commentato l’inizativa: “È importante sconvolgere gli altri per risvegliarli. Non è che alla gente non importi o non voglia fare qualcosa, è che spesso non ci pensano in questo modo. Questo è un modo diretto e un po’ sarcastico per attirare l’attenzione. E’ fondamentale scioccare il pubblico fino a farlo svegliare da questo sonno. Lo spegnimento dei social network è un colpo diretto e che raggiunge le emozioni, un modo per attirare l’attenzione delle persone. Inoltre non è diretto solo alle celebrità ma a tutti quelli che vogliono partecipare.

Un’iniziativa particolare, volta a coinvolgere le persone a fare qualcosa di concreto per affrontare il problema dell’Aids. Secondo quanto stimato dalle Nazioni Unite, infatti, sono oltre 33 milioni nel mondo le persone affette dal virus dell’Hiv e, di queste, circa 2,5 milioni di bambini. Grazie alle numerose iniziative negli ultimi dieci anni, c’è stata una riduzione dei nuovi contagi di circa il 17%, ma questo è solo un inizio, se si considera che l’accesso alle cure e ai trattamenti per prolungare la vita è negato a circa 5 milioni di individui.

Dal 1988 il 1° dicembre è dichiarato Giornata Mondiale contro l’Aids e diverse star internazionali si sono mobilitate per finanziare la ricerca e raccogliere fondi. Il Digital Life Sacrifice è forse il modo più semplice per raggiungere anche i più giovani, maggiormenti colpiti dalla malattia e sicuramente più a rischio di contagio.

Fan di tutto il mondo unitevi, aiutate la ricerca e i vostri beniamini a tornare in vita!

Update: Domani sera il debutto su Canale5 del programma “Let’s Dance”, ideato da Maria De Filippi, sarà dedicato alla raccolta fondi in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

One Comment

  1. rossella

    agosto 18, 2013 at 11:34

    Mi sembrano iniziative molto nobili!
    A me non piace quando i vip parlano di sesso o quando si propongono scene di sesso in fascia protetta. Una scena di sesso ha senso quando si coglie l’aspetto erotico e quindi all’interno della narrazione ti permette di avere un’idea diversa da quella della sensualita’ disincarnata. Ci dovrebbe essere una via di mezzo tra il GF e Don Matteo. Non mi piace il sesso nei reality. In un film ha un retrogusto diverso.
    Ma quello che piu’ mi fa sorridere e’ il senso di trasgressione che spesso sembra escludere il sesso.
    Sempre in merito al dibattito sul sesso non mi piacciono neanche i discorsi in cui si entra troppo nel merito. Ma anche in rete. Secondo me e’ deleterio perche’ sfocia nel paranoico e nessuno si rende conto del fatto che la camera da letto e’ veramente trasgressiva.
    Comunque non ricordavo male: anche la De Filippi prese parte a questa iniziativa.

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