Loveline 2010 all’insegna della cultura web

By on novembre 15, 2010
Loveline

Dopo una lunga pausa durata due anni, che ha lasciato le nostre deboli menti pruriginose a bocca asciutta, riapre i battenti il salotto di Loveline. L’abatjour accogliente del peccato, da quest’anno accesa dalla mano dell’irriverente ex-Iena Angela Rafanelli, soffonderà stasera una luce ancora più ammiccante e provocatoria: nel parterre, oltre al sessuologo Roberto Bernorio, gli opinionisti-consulenti Irene Pollini Giolai, nota blogger modaiola e la web celebrity Immanuel Casto.

Se per caso qualcuno di voi non lo conoscesse, Immanuel è, per citare il suo stesso sito ufficiale, “il principe del Por*n Groove”: definizione che ‘storicamente’ designa il genere musicale associato ai film vietati ai minori e che il caro Immanuel ha saputo reinventare, dal 2005 ad oggi, con straordinaria ironia, abilità e grande (a tratti anche fine a se stesso) senso della trasgressione. La presenza in studio della Pollini Giolai, seguitissima sul suo blog (missbarattolo.blogspot.com) e collaboratrice di Vogue.it, e dell’autore di hit in rete quali Anal Beat o la più recente (e pericolosamente attuale) Escort 25, sottolinea ancora una volta quanto il rapporto tra tv innovativa e cultura web sia ormai intrecciato a maglie strettissime e quanto la notorietà acquisita in rete sempre più spesso si traduca in fama a 360 gradi. Basti pensare anche ai casi di Willwoosh (che ha recitato in Una canzone per te) o delle regine dei tutorial di trucco (una su tutte: Clio), su Youtube. Del resto, i video di Immanuel hanno ormai un apparato produttivo che farebbe invidia a Puff daddy (o P Diddy o Sean Combs?) e Irene Pollini Giolai è ormai considerata una sorta di guru del bien vivre. I due si occuperanno di animare con la loro indiscutibile personalità i dibattiti di un programma che riconferma Mtv come una rete felicemente osmotica con gli altri media ed inequivocabilmente al passo con i tempi.

About Francesco Ripa

Nato ad Ancona nel 1982, è dottorando di ricerca in Italianistica a Roma. Si definisce quasi un ‘anfibio culturale’: è attore professionista, diplomato alla Scuola del Teatro Stabile delle Marche e alla Nuct di Cinecittà, ed ha recitato in cortometraggi, spot e fiction televisive; ma allo stesso tempo ama la scrittura e la letteratura. Ha pubblicato anche su alcune riviste letterarie. Scrivere di televisione rappresenta per lui una felice ‘quadratura del cerchio’ della sua personalità professionale.

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