Mentana, Bignardi, D’Amico, Piroso. Facce da La 7. Programmazione di qualità

By on novembre 15, 2010
Presentazione-LA7

In una stagione televisiva che ha visto le reti generaliste adeguarsi agli standard dell’anno precedente si è fatto largo il piccolo polo: La7. Complice l’arrivo del bravo giornalista Enrico Mentana che ha fatto decollare gli ascolti del Tg, la rete ha saputo regalare allo spettatore un’offerta tra informazione e intrattenimento di tutto rispetto che ha visto crescere gli ascolti, spesso competendo e superando (sembra strano a dirsi, ma è stato così) lo share di alcuni programmi delle altre reti più di spicco. L’allontanamento dalla direzione del Tg La7 del preparatissimo Antonello Piroso non ha fatto fortunatamente rinunciare ai programmi che conduce; all’appuntamento della mattina “Omnibus“, pagina della televisione ormai irrinunciabile per gli affezionati della rete di prestigio e non è un caso che sia il programma che quasi sempre ottiene lo share più alto in tutta la giornata, così come “Otto e mezzo” con Lilly Gruber che ha il suo pubblico di fedelissimi.Antonello Piroso raddoppia, anzi triplica, visto che, oltre al nuovo appuntamento con “IPiroso“, ci propone il ritorno del suo programma in Prime Time, “Niente di personale” (Ndp) che ottiene un gradimento di pubblico spesso superiore alla media di rete. Merita menzione (sia per la qualità del programma che per l’evidente successo di pubblico) il programma “In onda” condotto dalla coppia formata da Luisella Costamagna e Luca Telese (il bravo conduttore di “Tetrix“, ndr.), così come non passano inosservati gli appuntamenti con trasmissioni che ormai hanno i loro pubblici di qualità ed hanno sempre un grosso seguito: L’infedele di Gad Lerner, Exit uscita di sicurezza condotto da una delle conduttrici più in gamba della televisione italiana, Ilaria D’Amico.

Un graditissimo e atteso ritorno è stato quello di Daria Bignardi che aveva trovato in La 7 proprio la sua nuova valvola di successo, proponendo per altro una tipologia di interviste inedita (forse la più nuova che ci potesse essere dopo l’intervista doppia ideata dal programma “Le iene show” e ormai diventata appannaggio di tutti gli altri programmi) che ha visto la luce proprio nel programma cult, “Le invasioni barbariche“,  un piccolo gioiellino che probabilmente “invidieranno” anche le altre reti. In realtà, la giornalista più stilosa della tv ci ha provato a mettere radici in Rai, portando su Raidue il programma “L’era glaciale“. I risultati e il format stesso non sono stati incoraggianti, visto che sembrava un susseguirsi di interviste senza nessuna logica.

Il tempo di una stagione è la Bignardi ha, perciò, pensato bene di chiudere quanto prima la sua avventura in Rai e ritornare nella rete dove sono consentite maggiori sperimentazioni anche per un conduttore e riproporre il programma che tanto era piaciuto non solo agli spettatori ma anche agli ospiti stessi, che fanno a gara per essere ospiti del talk show di Daria. Ospiti disposti a sottoporsi a domande scomode e a farsi tirare fuori dalla conduttrice anche i loro segreti mai dichiarati in tv, perchè tanto c’è la birretta che fa sembrare a chi parla di trovarsi veramente in un bar a fare due chiacchiere, senza essere visti proprio da nessuno.

In un panorama mediatico statico dove si ha sempre paura di dedicarsi alla sperimentazione nel suo piccolo, La 7 riesce a regalare un’offerta al suo pubblico di tutto rispetto, anche se le maggiori risorse sembrano essere dedicate al Tg di Mentana e a trovare un “programma-traino“. Voci di corridoio volevano addirittura il ritorno del quiz show “Passaparola“,  niente poco di meno che con la conduzione di Amadeus. Non c’è sempre bisogno di rispolverare dalla muffa prodotti stagionati, e una piccola rete che fino ad ora ha dimostrato di potere contare su una programmazione originale a maggior ragione dovrebbe continuare su questa linea, quella della novità e della sperimentazione.

About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.

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