Mille luci su… Milleluci: il nuovo album di Paola e Chiara

By on novembre 17, 2010

Le regole della natura sono matematiche: in inverno fa freddo e, se porti le converse, ti vanno in cancrena le dita del piede; in primavera sbocciano i fiori, gli amori e ti affretti ad armarti di shampo “para la caspa” (antiforfora, ndr); d’estate verifichi il centimetraggio del tuo corpo: quanto ne hai eliminato in palestra e quanto, di conseguenza, ne puoi mostrare sotto il sole; infine, in autunno, cadono le foglie, si fa la vendemmia e, in genere, escono i dischi.

Il 9 novembre è uscito Milleluci, il nuovo, attesissimo (?) album delle sorelle più camaleontiche dello showbiz italiano: Paola e Chiara. Ve ne eravate accorti? No, perché il battage mediatico che le ha viste protagoniste ha dell’incredibile. Da metà Ottobre le potevi trovare ovunque, nel loro nuovo fiammante stile so sixties, con le capigliature cotonate che rendono Chiara una specie di Cotton Fiok lievemente macrocefalo e Paola una sorta di ultracorpo irriconoscibile: se non fosse per la voce non proprio splendida che l’ha sempre caratterizzata, uno spettatore che, cambiando canale  all’improvviso, l’avesse vista con il nuovo trucco avrebbe di sicuro pensato ad un alter ego piazzato lì dagli alieni (e forse li avrebbe anche ringraziati per la generosa sostituzione, ndr). O magari, semplicemente, la vera Paola si è ritirata dalle scene e c’è una terza sorella ricicliata in extremis per ricomporre il team, come in Streghe.

Ma torniamo a noi. L’album in questione, Milleluci, è stato anticipato la scorsa estate dalla hit Pioggia d’estate (che originale piazzamento, eh?), e dal rispettivo video: un incrocio tra Thelma e Louise e Le colline hanno gli occhi. In questi giorni , all’uscita del cd e del singolo omonimo è stato dedicato un lungo articolo su Vanity Fair, in cui le due abruzzesi inurbate a Milano sono conciate come il circo Barnum e, in uno scatto singolo, Chiara è vestita come Madonna (ma va?) dopo una notte a farsi picchiare dall’idraulico. Ma soprattutto il capolavoro è stato reclamizzato a Top of the Pops, Io canto, Verissimo e, dulcis in fundo, a Pomeriggio sul Due.

L’intervista delle due divine nel salotto della Balivo è stata a dir poco scoppiettante: un originalissimo quiz in cui le sorelle, munite di cuffie insonorizzanti, hanno verificato la reciproca conoscenza; un intervento a sorpresa di Umberto Smaila che le ha lasciate totalmente indifferenti; e tutta una serie di interessantissime rivelazioni sulla loro vita personale. Mmm, che spettacolo!

Ora, dopo la fase “solidarietà con l’integralismo religioso irlandese” (così, preso per intero), dopo la fase “dance spagnoleggiante”, dopo l’invisibile avventura solista di Paola e quella di Chiara in salsa urban chic, l’ennesima trasformazione di quelle che la Balivo osa definire due “artiste internazionali”: un cd con tanto di copertina 3D e occhialini inclusi, arricchito per giunta da un cortometraggio annesso nell’edizione delux. Bene, benissimo signorine Iezzi regine della tv, anzi, della multimedialità, a questo punto consentiteci una domanda che la conduttrice sbadatamente ha dimenticato di porvi: in tutto ciò, la musica dov’è? Magari la Balivo lo sa già.

About Francesco Ripa

Nato ad Ancona nel 1982, è dottorando di ricerca in Italianistica a Roma. Si definisce quasi un ‘anfibio culturale’: è attore professionista, diplomato alla Scuola del Teatro Stabile delle Marche e alla Nuct di Cinecittà, ed ha recitato in cortometraggi, spot e fiction televisive; ma allo stesso tempo ama la scrittura e la letteratura. Ha pubblicato anche su alcune riviste letterarie. Scrivere di televisione rappresenta per lui una felice ‘quadratura del cerchio’ della sua personalità professionale.

12 Comments

  1. Luca Mastroianni

    novembre 17, 2010 at 13:31

    Ho sempre amato le sorelle Iezzi, e mi è capitato di vederle anche a Verissimo qualche giorno fa. E’ un vero peccato che dopo anni di dischi e (alcuni) successi sembrano non aver trovato una loro dimensione musicale. Questo nuovo cd, trascinato da due singoli assolutamente banali, non mi sembra possa contribuire a un nuovo rilancio del duo, che forse avrebbe fatto meglio a continuare la carriera solista. Chiara aveva lanciato un singolo niente male e il cd di Paola era certamente di nicchia, ma sicuramente di maggiore qualità rispetto a quanto ci si aspettasse.
    Forse insieme avrebbero dovuto continuare a fare musica dance. Questo nuovo cd mi sembra tanto un tentativo di “popizzazione” totalmente fallimentare.

    • Francesco Ripa

      novembre 17, 2010 at 14:13

      Hai perfettamente ragione, anche io penso che la stagione più felice del duo sia stata quella dance: in quel caso, quantomeno, contenuti e forma coincidevano. Le altre fasi (compresa questa ultima) le ho sempre trovate un misto di pretenziosità e vacuo egocentrismo. Voglio dire, ho sempre avuto l’impressione di un’estenuata ricerca dell’originalità, ma sempre concernente il contorno e quasi mai riguardante la musica in senso stretto. Sarà che hanno avuto troppi fan che davano loro delle “divine” a ogni passo, sarà che sono carucce e che hanno rappresentato bene il fenomeno dei “fratelli in musica”, ma a me, al momento, sembrano più due showgirl che due cantanti. Grazie Luca!!

  2. Giordano Bassetti

    novembre 17, 2010 at 14:15

    Paola e Chiara sono riuscite negli anni ha ritagliarsi uno spazio e non è da tutti. Scrivono le canzoni che cantano, organizzano i loro video e la loro immagine, sono manager di se stesse, hanno una concezione di marketing avanti rispetto alla mentalità italiana, e seppure personalmente le trovi ripetitive, hanno in qualche modo trovato un loro stile che si allontana dalle solite sonorità pop italiane. Tutto cose non da poco. In altri paesi i cantanti che fanno spettacolo e non sanno cantare sono ai primi posti in classifica, in Italia invece, vengono snobbate. Siamo indietro anche nella musica.

  3. Kimora

    novembre 17, 2010 at 15:08

    Ragazzi, calmi. Vorrei far luce su un aspetto che nessuno ha osato ricordare, ma che (ne sono certa) riposa inquieto tra i meandri del vostro inconscio.
    Le nostre care milanesi, in tempi di crisi, sono state in grado di scodellare una hit dignitosissima che più o meno recitava così: “Si, dammi l’estasi, sono in orbita, Kamasutra” … e l’accento milanese, sulla parola Kamasutra, ancora oggi mi eccita.

  4. carmen

    novembre 17, 2010 at 17:48

    Sono d’accordo con te, Giordano, pur non essendo una fan di Paola e Chiara devo dire che molte delle loro canzoni le ho canticchiate, altre mi sono davvero piaciute come Festival, Kamasutra, i loro video poi li ho sempre guardati e credo che il loro stile sia giusto ed accattivante… Ma credo che in Italia tutto ciò che è diverso e che cerchi di andare al passo coi tempi stranieri non venga capito ed accettato..

  5. Anonimo

    novembre 17, 2010 at 21:38

    dire che il loro stile è diverso&originale&wowsonouniche! mi sconquassa un po i ricordi e l’esperienza, a meno che io non sia nata ieri. Mi sembra di vedere, ascoltare e senza dubbio “penare” di fronte a una copia delle copie, un mélange modaiolo messo da mezzomondo. Che poi in quest’indiscussa capacità manageriale si parli pure di musica, che è Arte, infarcendosi di etichette dai nomi fashion, c’è da stare attenti.
    tu che scrivi, hai occhio e mi fai ridere, il che è notoriamente un bene.
    ciao

  6. Kimora

    novembre 17, 2010 at 23:32

    Annoverare Festival, e Kamasutra, come qsa di diverso e accattivante…no, non lo capisco, e non lo accetto.
    Di giusto e nuovo c’è ilo fondotinta effetto lifting sfoggiato con grande stile da Chiara durante l’intervista su Rai 2 … ma questa è un’altra storia.

  7. Luca Mastroianni

    novembre 18, 2010 at 16:23

    Io non sono così convinto che dipenda dal fatto che il diverso non venga accettato musicalmente in Italia. Penso invece che Paola & Chiara siano considerate musica da 4 soldi più o meno da tutti.
    Quando mi capita di parlare in giro del fatto che io le apprezzi, i commenti sono sempre gli stessi. E’ come quando dico di amare Felicità di Al Bano & Romina. Eppure all’epoca la conoscevano tutti, me lo ricordo persino io che ero piccolo. Ecco, per quanto tutti abbiano canticchiato Vamos a bailar o Amici come prima, la reazione è sempre negativa. E’ come se fossero rimaste sospese in una specie di limbo, da cui non escono perchè hanno sfornato pochi veri successi e poi cantano da pochissimi anni. Si sono praticamente suicidate a Sanremo con un brano inutile, A modo mio.
    Oltretutto, non si può dire che sono due bellezze per quanto D&G l’abbiano ripulite dallo stile “bambine” dei primi anni.
    Ripeto: secondo me non c’è spazio nel panorama italiano per loro, se non continuando sulla strada dance. Evitassero ste canzoncine pop di poco spessore (come l’ultima… ma che canzone è? Neanche ti resta in testa…) e andassero avanti con pezzi forti, alla Lady Gaga, Katy Perry, ecc ecc…

  8. Kimora

    novembre 18, 2010 at 17:13

    Luca, sei davvero sicuro che la musica di qualità abbia bisogno di restare in testa … da tutti poi?
    Citi Lady Gaga, Katy Perry …temo che anche loro facciano musica pop, e siano pop loro stesse …

  9. Giordano Bassetti

    novembre 19, 2010 at 01:16

    Io invece penso che “a modo mio” e la canzone di questa estate siano i loro pezzi migliori, ma questo fa parte del gusto ed è personale. Quello che invece è evidente è che, brave o no, canzoni o look, dietro queste due ragazze c’è un lavoro che va riconosciuto e apprezzato.

  10. Luca Mastroianni

    novembre 21, 2010 at 19:33

    Kimora, certo che Lady Gaga e Co. sono pop! Intendevo dire di non buttarsi sul genere pop melodico, mi sono espresso male… Secondo me vanno forti quando sfornano pezzi come Vamos a bailar o Festival…

  11. lady maria

    febbraio 7, 2011 at 22:50

    ma scusate sono l’unica che va pazza per questo album?!=!?!? no words! è bellissimo!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *