Quando il trash fa vendere: viaggio nella pubblicità

By on novembre 21, 2010

tachment wp-att-1982″ href=”http://www.lanostratv.it/cronaca-attualita/quando-il-trash-fa-vendere-viaggio-nella-pubblicita/attachment/fp2603/”>

Un tempo esisteva Carosello e ai bambini, per 20 anni, fu concesso di restare svegli fino alle 21 per guardare, di fatto, la pubblicità. Si trattava infatti di una serie di sketch pubblicitari e intermezzi musicali in cui spesso recitavano famosi attori dell’epoca. Era dotato di grande semplicità e aveva il merito di riunire le famiglie per dieci minuti di fronte la tv.

L’altro giorno accendo la televisione e resto esterrefatto da una delle pubblicità più trash della storia. Da qualche tempo, infatti, Rio CasaMia ha creato un prodotto per pulire pavimenti e per pubblicizzarlo ha assoldato una pseudo-famiglia di origine indiana, che si lancia in un balletto sulle note di un sound fin troppo identificabile con le sonorità classiche della musica sud-asiatica. Nello spot, prima del matrimonio tra un italiano e un’indiana, le rispettive famiglie si riuniscono per il fatidico incontro. Nello scambio di alcuni doni, la mamma indiana tesse le lodi del prodotto in questioneRio CasaMia appunto – e tutti felici e contenti si mettono a ballare, mostrando lo splendore lasciato dal detersivo in tutta casa. La severità della mamma italiana si scioglie improvvisamente alla vista del portentoso prodotto e così il matrimonio è assicurato. Vedi video

Su YouTube lo spot ha questo titolo: “Bollywood TV Spot Rio CasaMia”. Il cinema popolare hindi più famoso del mondo, che vanta una tradizione risalente addirittura agli inizi del ‘900, probabilmente inorridirebbe di fronte questa definizione. I pubblicitari sono capaci di inventare qualsiasi cosa. Perchè l’importante è vendere. Che siano trash o meno, gli spot devono rimanere ben impressi nelle nostre menti, tant’è che spesso ricordiamo soprattutto quelli tendenzialmente di cattivo gusto.

Negli ultimi anni si sono succedute in tv una serie di pubblicità che erano volontariamente trash. La famiglia che si chiedeva dove fosse finita una parente, forse a prendere una Dreher (birra), oppure memorabile quella di Anitra Wc, in cui un water andava al supermercato a comprare il prodotto per pulirsi. Senza dimenticare lo spot della vernice Saratoga, che ha persino un doppio senso (chi non ricorda la bella tuttofare Giovanna?). Si potrebbe andare avanti per ore, tra spot degli assorbenti e quelli di formaggi accostati alle pere.

Belli o brutti hanno lasciato il segno: quali sono rimasti nella vostra memoria?

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

2 Comments

  1. Nicola

    novembre 21, 2010 at 21:49

    concordo pienamente nell’articolo….penso che questo spot se la batte con la ragazza del lines seta ultra e la sua ruota per il provino da vj…

  2. Luca Mastroianni

    novembre 21, 2010 at 21:53

    ahahahah è vero, l’avevo dimenticato!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *