Vieni via con me: programma dei record?

By on novembre 23, 2010

text-align: justify”>Che la televisione si occupi di politica senza che la politica si occupi della televisione”. Si apre così l’elenco dei desideri impossibili con cui Fabio Fazio inizia la terza puntata di Vieni via con me: “Che salire nei sondaggi sia meno importante che dire una cosa giusta; che si dica una cosa giusta anche se non fa salire nei sondaggi; e soprattutto – conclude- che nessun giornale faccia mai più una raccolta di firme contro Roberto Saviano, che non è un partito: Roberto Saviano è molto di più, è una persona.”

Proprio in occasione della protesta avvenuta ieri dei lavoratori di cinema e teatro che scioperavano per opporsi alla legge finanziaria che prevede tagli alla cultura, il programma riprende la problematica, già affrontata nella prima puntata, con Luca Zingaretti che legge l’ elenco dei motivi per cui con la cultura si mangia, un testo vivace e divertente scritto dall’autore di Montalbano, Andrea Camilleri.

E mentre Canale5 manda in onda la tv spazzatura con il suo seguitissimo reality, Saviano la porta in tv, la ‘monnezza. L’autore di Gomorra ci racconta che l’emergenza dei rifiuti a Napoli non è solo un problema del capoluogo campano: “Le discariche di Napoli si riempiono perchè sono piene di rifiuti del Nord Italia, la Campania è da anni la pattumiera del Nord Italia e di parte dell’Europa, ecco perchè si riempiono così facilmente -e aggiunge- il primo motivo è politico. Il sistema dei rifiuti è basato sulle discariche, ma, se si facesse la raccolta differenziata nelle discariche, ci sarebbe il 35% di rifiuti, invece a Napoli è l’85%, e non è colpa della gente, in verità a qualcuno conviene che il meccanismo non vada”. Accusa la destra e accusa la sinistra: “Rastrelli, Bassolino, Catenacci, De Gennaro, Bertolaso, tutti hanno fallito- continua lo scrittorel’emergenza rifiuti ha generato 8 miliardi di euro in 10 anni, 750milioni di euro all’anno, una massa di denaro enorme, su cui la politica ha speculato, ha creato clientele, chi ha guadagnato è un’azienda, una delle più grandi d’Italia e d’Europa: la camorra, le ecomafie con il traffico illegale di rifiuti hanno fatturato oltre 20 miliardi di euro, pari a quello di Telecom, 10 volte più di Benetton”. Saviano chiude il monologo con l’elenco delle inchieste che dal 2003 dimostrano come i rifiuti tossici, sostanze che provocano il cancro, siano arrivati in Campania  facendo guadagnare tutti: la politica, l’impresa e i criminali”. Termina con dato inquietante: “L’Oms dice che in queste zone c’è una percentuale di malati di cancro che supera del 12% la media nazionale”.

I riflettori poi si accendono su Gabriele Salvatores, acclamato regista di film di successo (Mediterraneo, Io non ho paura, Quo vadis baby, Come dio comanda) che legge l’elenco delle dichiarazioni dei politici (Silvio Berlusconi, ndr) che hanno annunciato la fine dell’emergenza rifiuti: 1 luglio 2008, ‘problema risolto’, 18 luglio 2008 ‘l’emergenza è superata’, 26 marzo 2009, ‘è una data storica per la Campania con l’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra’, 30 settembre 2010 ‘il governo ha completamente risolto il problema’, 22 ottobre 2010, ‘entro dieci giorni la situazione tornerà normale a Terzigno’, 28 ottobre 2010 ‘fra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti’, 2 novembre 2010 ‘abbiamo risolto tutto in pochi giorni’”.

Sono circa le 22 ed ecco che, come annunciato e sicuramente atteso, arriva il Ministro Roberto Maroni, a cui viene chiesto di rispettare il format del programma, leggendo il suo elenco (o quello che doveva essere un elenco) delle iniziative del Governo per contrastare la mafia in tre minuti. Dopo aver citato nomi e fatti conclude: “Le parole sui legami tra Lega e ‘Ndrangheta sono state ingiuste”. Nel congedarlo Fazio risponde: “Ministro, noi abbiamo solo detto che la mafia interagisce con il potere. E non c’è dubbio che la Lega, al Nord, è tra i partiti al potere”. “La percezione è stata diversa!” termina il Ministro.

Segue lo show di Guzzanti con l’elenco dal titolo “Parole che non faranno bene a questa trasmissione, ma ne faranno a tutti noi“. Attacca tutti: fa satira su Berlusconi, Bossi, Brunetta, sulla Chiesa e sulle emergenze del nostro paese. Non risparmia nessuno e conclude con amarezza: “Non abbiamo fatto la fine della Grecia e dell’Irlanda, speriamo di non fare la fine dell’Italia”. Una performance destinata a diventare un altro cult tra i video più cliccati e visitati del web, come quella di Roberto Benigni e Antonio Albanese.

Suggestivo l’elenco dell’architetto Renzo Piano che spiega cos’è per lui “fare”, terminando così:Lasciar fare: lasciar fare ai giovani, mettersi un po’ da parte (nel mio studio lavorano ogni anno 20 studenti provenienti da tutto il mondo). Bisogna valorizzare il talento. Bisogna che la politica faccia i concorsi. Ci sono tantissimi giovani talenti che non hanno nulla da fare. Oggi un architetto in Italia ha poche possibilità prima dei 50 anni, c’è una interna generazione che è stata tradita. La politica teme il talento perché il talento ti regala la libertà e la forza di ribellarti. E, tra restare o andare via, secondo me i giovani devono partire, andare via, ma per curiosità, non per disperazione. E poi tornare. I giovani devono andare per capire sè stessi.”

Sulla situazione delle donne interviene Emma Bonino, vicepresidente del Senato, che, leggendo l’elenco delle cose che passano sul corpo delle donne, afferma: “Una signora ha scritto: in generale le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini, per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è così difficile”. Fa il suo ingresso anche la bella e bravissima attrice Laura Morante, che legge un elenco inviato da una telespettatrice sulle cose che le donne non vogliono mai più sopportare: “Essere stuprata, molestata, insultata; vedere le donne rappresentate costantemente come veline o come escort; essere considerata intelligente, quindi pericolosa; essere considerata bella, quindi stupida”. Conclude lo spazio dedicato alle donne Fiorella Mannoia, che canta la sua versione di “Sally”.

Si parla degli immigrati, della sicurezza sul lavoro, della situazione disagiata nelle carceri italiane e infine degli handicappati con un discorso toccante, drammatico ma brillante del comico David Anzalone che elenca i privilegi dell’essere disabile.

Risultato? Nuovo record di ascolti per la terza puntata di Vieni via con me che ha registrato ben 9 milioni 671mila telespettatori e uno share pari al 31.6%. In particolare, la trasmissione ha superato gli 11 milioni di telespettatori durante il primo intervento di Saviano, mentre nel finale lo share ha superato il 43%, totalizzando circa 20 milioni di contatti con una permanenza record del 45,20%. Successo anche sul web: 4.500.000 ad oggi le pagine viste sul sito www.vieniviaconme.rai.it, su YouTube i video hanno totalizzato diversi milioni di visualizzazioni, mentre su Facebook i Fan della pagina ufficiale sono arrivati a 166.063 circa. Cala di conseguenza il Grande Fratello della Marcuzzi al 19,9% di share.

Chissà se parlava sul serio Fazio quando spiegava a Saviano, nel gioco dei motivi per cui andare o restare, che rimane qui perché Masi gli ha detto di fare altre otto puntate! Intanto attendiamo la prossima puntata, con altrettante critiche e polemiche, Lunedì 29 Novembre 2010, ore 21, su Rai3!

About Diletta Innocenti Fagni

Nata a Firenze nel 1988, si laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l'Università di Firenze. Ama il mondo dello spettacolo e dello sport. Collabora come giornalista e conduttrice in una tv locale. Twitter: @dilettaif

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