Adamo & Eva. Riscontro appena sufficiente per Fabrizio Frizzi

By on dicembre 30, 2010
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Questo è il periodo dei numeri zero. La Rai, in particolare, essendo fuori garanzia sta sperimentando nuovi programmi cercando di trovare il prodotto giusto da proporre al pubblico nel periodo favorevole agli introiti pubblicitari, la famigerata “garanzia“. Mediaset ha fatto un solo tentativo con Let’s Dance, programma prodotto da Maria De Filippi che si è rivelato un fiasco e avrà scarse possibilità per essere riproposto.  Mamma Rai ad oggi ha mandato in onda il pilot di “Il pubblico da casa” (in questo blog l’abbiamo clamorosamente bocciato e il pubblico con soltanto il 9% di share su Raiuno ci ha dato ragione). Altro giro di boa, altro pilot. E’ stata la volta di Fabrizio Frizzi e del programma “Adamo & Eva” (programma targato Endemol in cui figura tra gli autori quel Chicco Sfondrini sparito improvvisamente di scena da “Amici“) . Il titolo appare accattivante, ma solo quello non basta. L’idea del format fa acqua da tutte le parti. In sostanza, si tratta di una gara tra coppie (ma va! che originalità!) e il dejà vù di mille altri programmi è dietro l’angolo (basti pensare a “Dimmi la verità” con Caterina Balivo, solo per citarne il più recente in ordine di apparizione). Protagonisti della puntata di “Adamo & Eva” saranno diverse coppie sposate di età diversa capitanate da una coppia vip rappresentata per l’occasione da Antonella Mosetti e Aldo Montano (in lizza per la prossima “Isola dei famosi”, ndr.).

Appena Frizzi presenta il pubblico diviso da una parte in “tutti uomini” e dall’altra in “tutte donne” pensi subito a “Beato tra le donne” o anche a “Ciao Darwin” e l’originalità che si vorrebbe teoricamente comunicare sprofonda. Le coppie si sottopongono per l’occasione ad una serie di prove ed è incredibile come sembra di rivedere lo stesso Fabrizio Frizzi in una datata interpretazione di “Per tutta la vita“, il programma che conduceva secoli fa in coppia con Romina Power. Come distruggere l’immagine di un conduttore televisivo che ha ripreso freschezza grazie alla conduzione di “I soliti ignoti” (programma che ha contribuito a mostrare al pubblico un Fabrizio Frizzi diverso e piacevole, oltre che bravo). Ed è così che la televisione, invece, di andare avanti sembra avere compiuto un grande passo indietro.

Stiamo tornando ai tempi della reality tv quando andava forte la televisione di “Stranamore” e quella di “Carramba che sorpresa”. Non ci servono altre lacrime, perfavore! Ci bastino (e avanzino!) quelle di “C’è posta per te“. La tv di oggi non può essere “C’è posta per te”. L’ultima grande novità che ha rivoluzionato il panorama televisivo risale all’anno 2000 quando esplose il fenomeno dilagante del reality show con la prima indimenticabile edizione di “Il Grande Fratello“. Sono passati undici anni da quel giorno e ora è il tempo di fare un passo in avanti. E’ il tempo di utilizzare la forza delle nuove tecnologie combinata a quella potente del mezzo televisivo per sperimentare un nuovo genere che faccia breccia nel cuore del pubblico.

Non dite che ci avete provato a mandare in onda programmi nuovi che il telespettatore non ha accettato! Queste non sono proposte inedite, ma sono soltanto un mix di programmi visti e rivisti che rimandano agli anni 90′. A differenza degli altri pilot andati fino ad ora in onda che hanno riportati ascolti pessimi, “Adamo & Eva” riporta un risultato che definirei appena sufficiente. Ha vinto la serata va bene, ma senza concorrenza alcuna! Su Canale 5 andava in onda (all’ennesima replica!) il film “Hitch” e su Raidue (sempre con grande successo di pubblico!) la serie tv “Criminal Minds“. Sta di fatto che “Adamo & Eva” conquista il 17,10% di share con 4.178.000 telespettatori, risultato probabilmente non sufficiente per pensare ad una sua riproposizione in periodo di garanzia. Unica punta a favore del pilot condotto da Fabrizio Frizzi è il riscontro soddisfacente riportato nella fascia over 65 che tocca il 30% di share (sul target commerciale conquista, invece, un misero 11,57% di share). A quanto pare, Frizzi come Monica Setta si è avvelenato con la stessa mela.

About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.