Buon format non mente!

By on dicembre 11, 2010

Si dice che la nostra televisione oggigiorno sia povera di idee poichè è tempestata dai format. Pensiamo per un momento al preserale, quella fascia oraria tra il tardo pomeriggio e l’inizio dei telegiornali. E’ senza dubbio il  momento più caldo del palinsesto, dove comincia la guerra dell’audience. Da diversi anni ormai il protagonista della fascia preserale  è il quiz: genere che ha la capacità di reggere l’attenzione ad intermittenza. Il buon vecchio quiz, come “Chi vuol essere milionario?e “L’Eredità” oggi chiamati game show,  è in assoluto il genere che fa più ascolti senza costi ed anche il più facilmente formatizzabile. Normalmente la parola format viene usata come sinonimo di programma televisivo, ma non è così. Il format è una qualsiasi idea originale in tv, ovvero l’idea di un programma trasformato in un prodotto audiovisivo. Ci sono format chiusi, come “Chi vuol essere milionario?” tratto dall’originale inglese “Who wants to be a Millionaire, il cui gioco si ispira ad un famoso quiz radiofonico americano degli anni ’50 “The $64,000 Questions“.

Questa tipologia di format vengono comprati così come sono e non possono essere modificati, infatti nel caso del programma condotto da oltre dieci anni da Gerry Scotti, le modalità di gioco sono uguali in tutti i paesi in cui è stato riproposto. La maggioranza dei format televisivi possono essere adattati e sono i cosìdetti  format adattabili: un esempio ne è X Factor, nato come un adattamento del celebre talent show statunitense “American Idol“, tramutato poi dal produttore inglese Simon Cowell in “The X Factor” e successivamente diffuso nel resto d’Europa, in Asia, Africa e America del Sud con il titolo di X Factor“.

Anche il “Grande Fratello“, prodotto da Endemol (società produttrice di molti format televisivi) e considerato il reality show più importante e famoso della tv italiana, si basa su un format olandese che si ispira a sua volta  a “1984“, opera del saggista inglese George Orwell. Sono moltissimi i programmi all’interno del nostro palinsesto che si basano su format già esistenti, molti più di quanto si possa pensare: ad esempio il fortunato show di Milly CarlucciBallando con le Stelle“, ha origini anglosassoni e venne trasmesso per la prima volta dalla rete BBC con il titolo di “Strictly Come Dancing“; “La Fattoria” trasmesso inizialmente su Italia1 e successivamente su Canale5 si basa su un format svedese. La maggior parte dei format che siamo abituati a vedere provengono dall’America: come “L’Isola dei Famosi” che altro non è che l’edizione italiana del programma “Celebrity Survivor“; “Notti sul ghiaccio” dall’originale “Skating with Celebrities“; “La Pupa e il Secchione” definito dagli autori come un esperimento sociale e tanti altri.

La parola format ha spesso un’accezione negativa, è vista come sinonimo di mancanza di originalità poichè  mantiene gli elementi essenziali di un modello senza averne la perfezione. Tra le tante funzioni, ha anche quella di intrattenere il telespettatore e catturarne l’attenzione; per questo il programma deve essere un misto d’intrattenimento, gioco e spettacolo. Il concept di un format di successo, ovvero l’idea che costruisce l’idea stessa del format, è riassumibile in non più di dieci parole. Sono riconoscibili, replicabili, e soddisfano in modo scrupoloso le richieste dello spettatore, diminuendo così i rischi di una realizzazione televisiva, in quanto sono prodotti già pensati, testati e mandati in onda, seguendo una precisa struttura portante in un determinato paese, mentre altri paesi, come l’Italia, li comprano, li adattano e li ritrasmettono.

Sembra che ormai siano loro i pilastri della televisione. Sembra che ormai tutte le idee si siano realizzate e la creatività si sia esaurita, insieme alla fantasia. Non avete anche voi l’impressione che tutti i racconti siano stati raccontati?

About Taty Rossi

Nata a Milano sotto il segno dei Pesci, ha origini eritree, una pelle color cannella e si definisce "un'amante della parola". Ha studiato recitazione e conduzione televisiva presso il Centro Teatro Attivo di Milano poiché teatro, cinema e televisione sono le sue più grandi passioni. Oggi cura i servizi esterni del programma "Live In Style" in onda ogni venerdì alle 18.15 su 7Gold.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *