E adesso pubblicità!

By on dicembre 28, 2010
CAROSELLO

Lo sapevate che negli anni ’50 la pubblicità suscitava imbarazzo o addirittura disagio? Certo, con tutto quello che passa in tv e nelle pubblicità oggigiorno viene quasi da sorridere! Partiamo dall’inizio. Fino al 1956 l’unica entrata è data dal canone ma, dall’anno dopo, esattamente dal 1957, c’è una nuova forma di introito: “la pubblicità“.  A quei tempi il consumo rappresentava un’attività immorale per via di una matrice cattolica molto forte presente nel nostro paese, e di conseguenza “i consigli per gli acquisti” creavano vergona negli utenti. Nel febbraio del ‘57 va in onda per la prima volta Carosello: in molti se lo ricorderanno e chi, come me, ancora non c’era ne avrà sicuramente sentito parlare perchè è stato uno dei programmi più amati, un appuntamento quasi istituzionale per le famiglie italiane. Nei dieci minuti di programmazione venivano proposti dei brevi sketch in cui venivano inseriti dei messaggi pubblicitari. Durante “Carosello“, quando si parlava di un prodotto ci si tratteneva dall’elogiarlo lasciandolo un pò marginale; veniva dato più spazio alla storia piuttosto che al prodotto. “Carosello” fu anche una grande scuola che insegnava agli italiani non soltanto contenuti edificanti ma anche il modo con il quale inserire oggetti nuovi nella società italiana. Il prodotto veniva proprio “insegnato“; c’era una vocazione pedagogica che si manifestava a più livelli.

Dal 1977, con il regime del duopolio, prevale la logica commerciale e si inventano nuove forme di pubblicità. Dopo vent’anni di programmazione “Carosello” chiude i battenti e la pubblicità viene così spalmata su tutta la giornata poiché si allungano i tempi di copertura, quindi si dilatano i tempi televisivi e, con le logiche commerciali, la tv diventa un genere di intrattenimento. Tutto questo accadeva più di trent’anni fa e in trent’anni le cose sono cambiate, eccome se son cambiate! Qualche giorno fa lo spot pubblicitario di una famosissima casa automobilistica francese è stato censurato da Rai e Mediaset perchè considerato offensivo e volgare. Riassumiamo il plot: due belle fanciulle ad un tranquillo party in casa, una si dirige nella stanza da letto ed invita l’altra a seguirla con sguardi ammiccanti. Certo le chiare e piccanti allusioni soft-lesbo non mancano, ma di fatto sono riusciti a promuovere un automobile senza tanti culi al vento nè grosse tette all’aria. La7, a differenza delle altre reti concorrenti, non ha imposto censure e continua a concedere la messa in onda della campagna promozionale.

La matrice cattolica è cambiata ma persiste, sta al passo coi tempi ma c’è. Ciò che sconvolgeva allora ci fa ridere oggi, ma ciò che sconvolge oggi chissà quanti infarti avrebbe provocato allora. E’ proprio vero che non esistono più le mezze stagioni!

About Taty Rossi

Nata a Milano sotto il segno dei Pesci, ha origini eritree, una pelle color cannella e si definisce "un'amante della parola". Ha studiato recitazione e conduzione televisiva presso il Centro Teatro Attivo di Milano poiché teatro, cinema e televisione sono le sue più grandi passioni. Oggi cura i servizi esterni del programma "Live In Style" in onda ogni venerdì alle 18.15 su 7Gold.

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