I giochi telefonici truccati? I momenti cult della Tv

By on dicembre 9, 2010
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Il nuovo appuntamento della rubrica Telericordando, oggi è dedicato alle truffe dei giochi telefonici. Eh sì, i giochi a premi (si vincevano i mitici gettoni d’oro) erano degli spazi molto importanti e diffusi nelle nostre trasmissioni. Con gli anni, il fenomeno è progressivamente diminuito, fatta eccezione, ad esempio, per i “Fatti vostri”, che da secoli campa sul gioco del camioncino, dove c’è ancora l’orrendo vaso cinese. I motivi? L’arrivo di format che non prevedono giochi, il dilagare dei reality, quindi del televoto e l’aumento delle trasmissioni registrate. Certi giochi telefonici sono diventati dei veri e propri cult. Se vi chiedo: quanti fagioli ho nel contenitore? Sicuramente avete già capito che sto parlando dei famosissimi legumi della Carrà nello storico “Pronto, Raffaella?” (1983-1985). Se, invece, la sera dal 1988 al ’90, suonava il telefono, d’istinto avremmo risposto “Europa Europa”, pensando che a chiamarci fossero la Gardini o Frizzi, dal programma omonimo. Ma negli anni ’90, abbiamo assistito a dei casi di truffe palesemente riconosciute dalle conduttrici: protagoniste Mara Venier ed Enrica Bonaccorti.

Quest’ultima, nel dicembre del 1991, durante il mitico cruciverbone di “Non è la Rai”, smascherò una concorrente che scelse una fila di caselle completamente vuota, ma diede la risposta (“Eternit”), prima che la conduttrice leggesse la definizione. Il fatto suscitò scalpore, una Bonaccorti tanto arrabbiata non si era mai vista. Si iniziò così a mettere in dubbio la veridicità dei giochi telefonici.

Qualche anno dopo, precisamente nel 1997, durante il gioco finale di “Domenica in”, la Venier cambia all’ultimo minuto (per scelta degli autori), l’ordine delle domande: scopre così di avere al telefono un telespettatore a cui erano state suggerite in precedenza le risposte. Blocca immediatamente il gioco e la Rai denuncia il fatto. Viene subito indagato “il notaio”, che ammette di far parte di un’organizzazione che truccava molti giochi televisivi e non solo. Questi sono stati due avvenimenti cult della nostra Tv, perché accaduti in diretta, dove le conduttrici prontamente sono riuscite a gestire la situazione, ma chissà quanti giochi truccati sono andati a buon fine.

Oggi le famose domande Con chi parlo? Da dove chiami e quanti anni hai? Sono state sostituite da apriamo il televoto, stop alle telefonate. Questo sistema di votazione prevede un pubblico passivo, che davanti alla Tv, con una telefonata o un sms, decide il futuro di talenti e concorrenti alla ricerca della popolarità, o di vip che l’hanno perduta.

Il televoto, un po’ come le telefonate da casa, ha costantemente creato polemiche, ad esempio a  “Sanremo”, “L’isola dei famosi” e “Amici” perché si è spesso sospettato che i voti potessero essere “comprati”, affittando un call-center. Tutto è possibile, non c’è da stupirsi, ma rimpiango sinceramente cruciverboni, zainetti e fagioli, che davano alla Tv quell’aria famigliare che con il tempo si è persa.

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

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