Il “The end” di Io Canto: la Fiera del pietismo?

By on dicembre 12, 2010

text-align: center”>Benedetta Caretta

E’ (finalmente) calato il sipario sulla seconda edizione di “Io Canto”. Due le vittorie nella stessa serata: la prima, quella degli ascolti, infatti il programma-fotocopia (di “Ti lascio una canzone”) ha totalizzato la media del 26.34 % di share, schiacciando il sempre più nero Carlo Conti che con “I migliori anni” si è portato a casa il 20.52%. Bisogna dire che Mediaset ha giocato d’astuzia sulla legge che vieta ai minorenni di andare in onda dopo la mezzanotte, mandando la puntata in differita di un ora e mezza. La seconda vittoria va invece alla quindicenne veneta, Benedetta Caretta, premiata come migliore interprete, aggiudicandosi così uno stage  musicale presso la New York Film Academy (USA). Mediaset e gli autori del programma, non hanno badato a spese per quanto riguarda gli ospiti: Renato Zero, Nek, Matteo-examicodimaria-Macchioni, i The Priests (4 sacerdoti Nordirlandesi) e Kyle Lowder direttamente da “Beautiful”. Raffaella Carrà, che appena qualche settimana fa è stata ospite a “Chi ha incastrato Peter Pan” (si prevede un ritorno a Mediaset?), ha eseguito un medley delle sue canzoni più famose.Gli ascolti di questa seconda stagione di Io Canto sono stati molto buoni, non ha sempre vinto sui Migliori anni, ma si è comunque difeso bene. Ieri sera, per la finale, Gerry Scotti, ha sparato le sue cartucce migliori: in primis, Cristian Imparato, vincitore della scorsa edizione, che ha commosso tutti (anche la Carrà ha esibito le sue famose lacrime) eseguendo “Il mondo che vorrei” di Laura Pausini. Poi abbiamo assistito alla Fiera del pietismo, con l’adolescente in carrozzina, che ha cantato “Sunrise”, Chiara Sapienza, di 11 anni, cieca, già presente nella prima edizione e la piccola Chiara Musella che ha dedicato, urlando, “Adagio” al padre scomparso (aggiudicandosi la standing ovation del pubblico e i baci della giuria).

Gerry Scotti

Si sa, i casi umani, le deficienze fisiche e le lacrime sono elementi, purtroppo, molto presenti nella nostra Tv, soprattutto negli ultimi anni. All’interno di un programma fatto da bambini che imitano in tutto e per tutto i grandi, è giusto spettacolarizzare anche la malattia? Il pietismo e la commiserazione sono i primi sentimenti che proviamo davanti a certe situazioni, la bravura viene valutata sempre  dopo.

Il pubblico televisivo premia i bambini prodigio, gli speciali macabri sulle ragazze scomparse, la cronaca nera… ma la Tv, a parte informare, non dovrebbe essere occasione di svago e leggerezza?

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

3 Comments

  1. Pingback: Crisi dell’intrattenimento televisivo. E’ l’ora della svolta? | Lanostratv.it

  2. Pingback: Federica De Denaro “Ma mi faccia il piacere” | Lanostratv.it

  3. Pingback: Ascolti del 2010: vince la Rai, ma i telespettatori dove sono? | Lanostratv.it

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *