Quella volpe di Paolo Fox

By on dicembre 9, 2010

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Sbaglia chi crede che a sdoganare le borse sotto gli occhi nel mondo dello spettacolo italiano sia stata Carolina Crescentini. Prima di lei qualcun’altro le ha sfoggiate, con manierata educazione ed abbinate magistralmente a capelli il cui taglio e la cui nouance vengono dritti dritti da un barbiere rimasto intrappolato negli anni ’80. Di chi parlo? Ovviamente dell’omino bianco nazionale: Paolo Fox. Ma il set di valigie che adorna il viso gentile del caro astrologo non è che una delle caratteristiche del personaggio. Paolo Fox, prima di tutto, è un sopravvissuto. Negli anni novanta la schiera degli esperti televisivi di astri contava numerosissime unità: tra le previsioni incomprensibili di Branco, le risse di Sirio con Solange (che quanto a capelli improbabili, entrambi, non stanno certo meglio di Paolino, ndr), l’oroscopo in stile ‘catatonìa notturna’ della mai dimenticata annunciatrice Alessandra Canale, Fox ha saputo crearsi uno spazio stabile e riconosciuto a I Fatti Vostri, perfettamente in tono con il trashissimo raso luccicante delle camicie di Adriana Volpe ? sarà che hanno lo stesso cognome, in fondo ? e le acconciature ‘sbarazzine’ di Marcello Cirillo. Paolo Fox fa le cose seriamente. Pronuncia i suoi vaticini con una coscienza che in confronto la scelta dei premi Nobel pare Mercante in fiera; partecipa alla sorte dei suoi “pesciolini”, “granchietti”, “scorpioncelli” come fossero figli suoi, che accompagna per mano al primo giorno di scuola; arricchisce di particolari incredibilmente minuziosi le sue ipotesi, senza timore di precipitare nell’abisso dell’improbabile. La leggenda che ne avvolge la figura è confermata anche dalla voce a lui dedicata da Wikipedia, in cui si legge la seguente frase: “Dagli anni novanta del ventesimo secolo si occupa di astrologia nei mass media”perché? Avrebbe potuto farlo anche dagli anni novanta del diciannovesimo? O del ventunesimo? Evidentemente sì. Evidentemente, oltre che lezioso peggio di Doris Day è anche immortale, ubiquo, senza confini di spazio e di tempo.

Certo, alcune debolezze anche lui ce le ha. Il suo sito personale, che ti accoglie volenteroso con un’ossessiva musichetta da lounge bar di provincia, si apre con una sua foto, photoshoppata come se non ci fosse domani: borse spianate, linea delle ciglia rinforzata, sorriso lucidato. Un divo. Rodolfo Valentino versione TwoThousand. Del resto, quando uno è trasversale peggio di J.Lo (Fox, oltre che imperversare garbatamente sul piccolo schermo, tiene rubriche su riviste, interviene regolarmente in radio, non mi stupirebbe se uscisse fuori che il singolo di Paris Hilton “Stars are blind” è scritto da lui, ndr), deve curare la sua immagine a 360°. Gli stessi, probabilmente, ai quali lava il suo completo total white d’ordinanza, perchè sia ‘bianco che più bianco non si può’, tanto per rimanere in tema anni ’80. Tuttavia, Paolo, proprio come le vere star, ha presto capito che per restare a galla tocca reinventarsi. Ultimamente il completo bianco è sostituito da una splendida contraddizione in termini: camicie a quadri in stile ranger del Colorado, ma stirate come fossero tovaglie di Fiandra. Epocale, direi. Il tentativo di umanizzare il suo ‘à plomb massmediale’ non finisce qui. Paolo è ebbro di novità e il nuovo trend si riverbera anche nel linguaggio: da qualche tempo il Nostro ha cominciato a contaminare il suo affettatissimo italiano con qualche intrusione dialettale, un pizzico di cadenza romana. Fa così simpatia, del resto. Sarebbe poi carino immaginare un processo contrario: Ricky Memphis che parla come un accademico della Crusca. Ma siamo seri: la novità linguistica introdotta dall’astrologo, invero, ci atterrisce; considerato il fatto che essa può significare una cosa sola: se anche questo grazioso maggiordomo mancato che vede il futuro ed è lidolo delle nonne ‘tutte ravioli e brasato’ si è piegato allo slang per non perdere consensi (a suo modo, ovviamente), La nostra Tv deve aspettarsi tempi ancora più bui? A pensarci bene, basta accenderla per avere la risposta.

About Francesco Ripa

Nato ad Ancona nel 1982, è dottorando di ricerca in Italianistica a Roma. Si definisce quasi un ‘anfibio culturale’: è attore professionista, diplomato alla Scuola del Teatro Stabile delle Marche e alla Nuct di Cinecittà, ed ha recitato in cortometraggi, spot e fiction televisive; ma allo stesso tempo ama la scrittura e la letteratura. Ha pubblicato anche su alcune riviste letterarie. Scrivere di televisione rappresenta per lui una felice ‘quadratura del cerchio’ della sua personalità professionale.

4 Comments

  1. Sagittarietta

    dicembre 9, 2010 at 13:54

    Non so se ridere di più per “‘catatonìa notturna’ della mai dimenticata annunciatrice Alessandra Canale”, Solange, o il singolo di Paris Hilton.
    Vedi, Pallì ispira proprio, c’è poco da fare, è una musa (con le borse) per tutti noi!

  2. Pesciolina

    dicembre 9, 2010 at 15:25

    Paolo ha una straordinaria capacità: alla fine di ogni anno, sotto Natale, riempie noi pesciolini (che dai primi di dicembre ci troviamo puntualissimi sull’orlo del suicidio) di meravigliose e cotonate speranze, sfiorando addirittura la previsione di promesse di matrimonio, incontri che ci cambieranno la vita ecc ecc, il tutto da lì a un mesetto. E noi pesciolini che facciamo? Tutti contenti e fiduciosi, puntualmente, ci ritiriamo dai tentativi di suicidio e ci abbandoniamo a fantasticare insieme alla Volpe.
    Entro il fatidico mesetto, incontriamo QUALCUNO che, PUNTUALISSIMO, ci cambia la vita, rovinandocela. Ce lo portiamo appresso quegli altri dieci mesi…e ci ritroviamo a dicembre … e Paolo, è sempre lì a tirar fuori conigli bianchi dalle borse!

  3. Pingback: Mistery Story: Non ci sono contenuti, per cui… cuciniamo! | Lanostratv.it

  4. hogan interactive

    dicembre 13, 2011 at 09:03

    Del libro esistono due edizioni diverse: una con la copertina rigida e comprensiva di tavole a colori

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