Talent show: una fabbrica di illusioni? A Sanremo Giovani, gli ex-talent tornano esordienti

By on dicembre 9, 2010

Il caso sollevato in questi giorni, in seguito alle polemiche relative al brano presentato a “Sanremo giovani” da Martina Stavolo ha suscitato un grande polverone perchè, come è ormai noto, la ragazza avrebbe attaccato la trasmissione “Amici” a cui ha preso parte e in primis, Maria De Filippi. Risultato? Brano rimosso dal sito della Rai. Oggi io mi voglio soffermare in realtà sull’effetto che i talent show hanno nelle persone che vi partecipano. Quali sono le aspettative reali di chi partecipa ad un talent show e quali sono i “benefici” o “malefici” che un programma del genere offre al diretto interessato? I primi tempi dell’arrivo del talent show in Italia (“Saranno Famosi”) non vi era nessun interesse da parte delle case discografiche a investire sui “talenti” uscenti dal programma perchè da parte degli stessi discografici vi erano molti pregiudizi. La stessa Giulia Ottonello (vincitrice della seconda edizione di “Amici”), nonostante l’evidente talento e le straordinarie capacità vocali, non è riuscita a vedersi spalancate le porte delle case discografiche e, dopo un singolo di scarso successo, è stata abbandonata dalla Sugar, la casa discografica diretta da Caterina Caselli. I produttori musicali hanno iniziato ad investire sui talenti, soltanto arrivati alla settima edizione di “Amici“, per intenderci la stagione che ha decretato la vittoria di Marco Carta, poi arrivato a vincere persino il Festival di Sanremo.

Dall’altra parte, invece, “X Factor” trova il suo iniziale interesse da parte dei discografici grazie al lancio di Giusy Ferreri, il cui successo ora sembra essersi in parte eclissato. Tra i vari reduci da “X Factor” e “Amici” continuano a mantenersi sulla scena (fino a quando ancora?) Valerio Scanu, Emma Marrone, Pierdavide Carone e Noemi, ma ad essere divenute delle vere star della musica italiana ci hanno pensato Alessandra Amoroso e Marco Mengoni, i due vincitori delle rispettive edizioni di Amici e X Factor (forse i due reali cantanti che hanno saputo unire il talento ad un buon appeal commerciale?). Cosa ne è stato di tutti gli altri partecipanti messi in luce dal programma? Una fra tutte, Roberta Bonanno che aveva addirittura inciso (grazie ad “Amici”) un cd dal titolo “Io non ho paura” e recentemente si è cercata di rilanciare, proponendosi sul web e coinvolgendo in un video i fans che l’hanno seguita durante la sua partecipazione ad “Amici”.

Troppi, tanti illusi. La visibilità mediatica di un programma non basta. Quando sembrava di aver raggiunto l’apice del successo si è poi ritornati nell’oblio per molti di loro. Quasi tutti. Una conferma è la lunga lista di partecipanti a Sanremo Giovani che come perfetti sconosciuti hanno caricato il proprio brano inedito sul sito della Rai, nella speranza di approdare alla kermesse più famosa della canzone italiana. Ti ritrovi, oltre alla Bonanno, anche il suo compagno di merende partecipante alla stessa edizione di “Amici”, quel Pasqualino Maione che si divertiva ad imitare i professori della scuola. Sempre dal talent show di Canale 5 arrivano Simonetta Spiri, Eleonora Crupi e i più sconosciuti Thomas Grazioso (già visto anche in “Carramba”r) e Ornella Pellegrino.

Non è da meno “X Factor” che presenta da perfetti “novellini” della canzone in cerca di un’altra occasione alcuni importanti protagonisti del talent show di Raidue come Ilaria Porceddu, Daniele Magro o Giuliano, il “cocco” di zia Claudia Mori. A presentare il loro brano in lizza per “Sanremo Giovani” sono incredibilmente anche gli ultimi uscenti da questa edizione di “X Factor” come Sofia Buconi, Alessandra Falconieri e gli Effetto Doppler. Insomma, un talent show non vale una carriera e più che mai questa stagione televisiva in termini di interesse di pubblico e di talenti uscenti dal programma ne ha dimostrato in un certo senso il declino. D’altronde gli ascolti parlano..

About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.

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