Teo Mammucari in stile Libero non piace. The Call floppa

By on dicembre 4, 2010
call

Cultura moderna, Veline, Mio fratello è pakistanoDistraction e ultimamente Fenomenal. Cosa vi fanno venire in mente tutti questi programmi? Evidentemente il fatto che siano andati tutti in onda sulle reti Mediaset e soprattutto che abbiano in comune lo stesso conduttore: Teo Mammucari. L’istrionico e “cattivello” presentatore, in realtà, deve il suo esordio e soprattutto la sua ascesa professionale a un programma che andò in onda per la prima volta su Raidue in seconda serata dal titolo “Libero” (nel corso degli anni la trasmissione culto fu riproposta con scarso successo con la conduzione di Alessandro Siani prima e di Max Giusti dopo, ndr.). Proprio in “Libero” compariva un nuovo modo di fare televisione e in particolare emergeva il “saper fare” irriverente che avrebbe portato rapidamente al successo Teo Mammucari. “Libero” improntava la formula del programma tutta sugli scherzi telefonici che venivano realizzati dal conduttore, mentre sottovetro c’era una bella ragazza bionda rigorosamente muta che rispondeva al nome di Flavia Vento. Ieri la prima serata di Italia 1 prevedeva, nel suo palinsesto, la messa in onda di un nuovo programma dal titolo “The call“, che vedeva il ritorno di Teo Mammucari sulla rete giovane Mediaset, dopo il successo nella scorsa stagione del suo “Fenomenal“, che ha avuto il merito di mettere insieme scienza e intrattenimento allo stato puro. In “The call“, per l’occasione, Mammucari sarebbe dovuto tornare al suo primo grande amore: gli scherzi telefonici e forse Mediaset si aspettava di replicare il successo che al tempo fu di “Libero“, facendo leva sulla specialità del conduttore. Esperimento riuscito male. Le riproposizioni non funzionano, specie se datate e legate a un Mammucari agli esordi che, ormai, si è trasformato ed è maturato artisticamente, grazie alla conduzioni di trasmissioni che viaggiano su tutta un’altra linea. Il pubblico boccia la prima di “The call” su Italia 1 che totalizza l’8,14% di share e 1.743.000 telespettatori e viene superato anche da “Quarto Grado” su Rete 4 e dal ciclo di telefilm trasmessi da Raidue. Mammucari, però, ha un giovane erede, molto più pop e più bravo di lui a fare gli scherzi, che risponde al nome di Frank Matano. In molti lo conosceranno, visto che è un giovane ragazzo che ha fatto la sua fortuna grazie a Youtube con la sua straordinaria abilità nel fare gli scherzi telefonici, divertendo tutto il mondo della rete e non solo. Per lui è arrivato ben presto un programma su Sky, cucito su misura ed improntato proprio sugli scherzi telefonici, resi perfettamente credibili dal nostro Matano, e persino Antonella Clerici non se lo è fatto sfuggire, arruolandolo come inviato speciale nell’ultima edizione di Ti lascio una canzone“.

About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.

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