Amici si XFACTORIZZA e perde lo share. Vincono la fiction con Insinna e Ballarò

By on gennaio 12, 2011
amici la giuria

Amici giunge alla decima edizione (dopo 8 stagioni di successi), si “X-Factorizza” e perde di appeal. E’ partito ieri il serale del nuovo ciclo di “Amici” e già dai risultati di share nella fascia del day time e da quelli conseguiti il sabato pomeriggio (ha perso un milione di telespettatori, pur confermandosi leader al sabato!) era prevedibile nel Prime time, un rendimento inferiore alle media che solitamente riporta il programma. Quale è stato il segreto del successo di un marchio come “Amici”? Il programma ha avuto il merito di sfornare talenti e di offrire ai discografici dei cantanti da lanciare nel difficile mercato di vendite (Alessandra Amoroso, la più riuscita), ma non è stato l’ingrediente principale di ascolti stratosferici. Basti pensare a “X Factor” che non ha mai brillato nei riscontri con lo share e ha sempre molto di più puntato sulla valorizzazione dei talenti. “Amici“, al contrario, è stato sempre criticato dai detrattori, per essere più un reality show che un talent, nonostante Maria De Filippi tendesse a preferire questa seconda componente. Personalità forti come Roberta Bonanno, Marco Carta, Federico Angelucci, Alessandra Amoroso, Emma Marrone, il pubblico non le dimentica. La verità è che i protagonisti di questa edizione (come quelli di X Factor, per carità!) avranno anche talento, ma di certo non spiccano per altro, tanto che il pubblico non si è affezionato a loro, come è accaduto nelle precedenti edizioni.

Alessandra Amoroso ha fatto innamorare i telespettatori sicuramente per la sua bella voce e per la sua capacità di calarsi nei pezzi, ma anche per la verità con cui si è saputa raccontare al pubblico, la stessa verità che è la chiave del suo successo di oggi. Questa edizione, forse, non avrà la fortunata Amoroso della situazione e probabilmente non riuscirà a partorire nemmeno il nuovo Valerio Scanu (anche se è ancora prematuro affermarlo). Ora Maria De Filippi c’ha l’X Factor, ma rinunciando ai rissosi rvm che fanno scaldare gli animi, al pubblico di opinionisti accesi (Fabianaaaaaaaaa dove sei finita!!) che attacca gli allievi della scuola, dovrà rinunciare anche al termometro dello share che sale.

La tv dei talenti, senza un racconto alle spalle che fa vedere e conoscere da vicino le vite dei protagonisti in tutte le loro sfaccettature, difficilmente arriva al cuore del pubblico. La De Filippi si è talmente Xfactorizzata che ha voluto nella sua scuderia anche Mara Maionchi che sembra avere detto addio per sempre al programma di Raidue. (che forse non avrà una quinta edizione?!?) Sta di fatto che nonostante l’arrivo della Maionchi alla corte di Maria, la prima puntata del serale scorre abbastanza noiosa tra i soliti teatrini di Alessandra Celentano, Marco Garofalo e dei soliti noti.

Se la novità del programma, inoltre, doveva essere un nuovo meccanismo di gioco (più meritocratico e meno reality) , è stato proprio questo regolamento a risultare di difficile comprensione. Un regolamento farriginoso, poco immediato che nemmeno io stesso ho capito a primo impatto. In televisione esiste una parola: “semplificazione” ed è questa che il pubblico ricerca e rincorre e quando non c’è cambia canale. Nella serata di ieri “Amici” totalizza poco più di 4 milioni di telespettatori e il 19,32% di share e perde la sfida con l’Auditel (ha la meglio la seconda parte della fiction con Flavio Insinna, “Eroi per caso“, e addirittura viene superato in numero di spettatori dal talk show politico, “Ballarò“). Tornando al famigerato regolamento di “Amici“, la stessa formula della divisione in squadre, troppo ripetitiva, ha contribuito ad assopire ulteriormente il meccanismo alla base del format. Maria hai voluto l’X Factor? E ora pedala…

About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.