Ascolti del 2010: vince la Rai, ma i telespettatori dove sono?

By on gennaio 7, 2011
i principali loghi dei canali Tv

L’Epifania tutte le feste porta via, infatti con il 6 gennaio si conclude il periodo natalizio. Mentre nella vita normale ripartiamo con qualche chilo in più, la Tv tira le somme. Infatti sia la Rai che Mediaset cercano di calcolare chi ha vinto dal punto di vista degli ascolti: il servizio pubblico ha avuto la meglio nella battaglia dello share del 2010, buoni i risultati sia con le fiction che con i programmi di intrattenimento. Mediaset invece, a parte la garanzia che ormai da la coppia Garco-Arcuri e la nuova edizione di “Paperissima“, per il resto ha raccolto parecchi insuccessi. Eclatante il flop di “Let’s dance” targato De Filippi, che vedeva i Vip alle prese con le coreografie più famose tratte da Musical e Film, fermatosi ad un disastroso 12.65% di share. “Le due faccie dell’amore“, fiction con Daniele Liotti, che solo dopo due puntate, visto lo scarso successo, è stata trasferita su La5, o “I Cesaroni” serie che alla quarta edizione ha visto il crollo degli ascolti. Il 2010 è stato caratterizzato da due cose principalmente: la prima, i programmi nuovi sono stati pochissimi, uno su tutti “Vieni via con me” con la coppia Saviano-Fazio su Rai 3, mentre le minestre riscaldate tante. Un esempio lampante? In un anno abbiamo assistito a ben quattro edizioni (due su Rai 1 e due su Canale 5) del talent canoro dei minorenni più sfruttati della Televisione, “Ti lascio una canzone” e “Io Canto“. La seconda è che gli ascolti del periodo festivo appena giunto al termine sono inesorabilmente calati rispetto agli anni precedenti.

Infatti molti trasmissioni o fiction nostrane si sono aggiudicate la serata anche con un discreto 18% di share: risultato di “Al di la del lago” che ha battuto “SOS Befana” crollata al 16% dopo l’esaltante 24% dell’anno scorso. La Carlucci con il suo “24 mila voci” ha fatto un buco nell’acqua chiudendo la seconda puntata con una triste media del 14%.

Frizzi ha presentato la sua puntata zero, “Adamo&eva”  vincendo, ma con il 17% di share. I love Italy” su Rai 2, che ha segnato il ritorno di Claudio Lippi è stato seguito da un 10%, poco per essere una prima puntata e per la media di rete, che ha proposto ancheSolo per amore“, programma fotocopia della fotocopia di tanti altri, condotto da Monica-noncicredevonemmenoio-Setta, che nella seconda puntata si è portata a casa solo il 4%, Tom&Gerry in preserale faceva di più in tempi non sospetti.

Ormai è chiaro, soprattutto per gli addetti ai lavori, che i grandi numeri non si fanno più, infatti se una volta per considerare la buona riuscita di una serata si doveva raggiunge almeno il 22-24 % di share, adesso ci si accontenta anche del 18-20%. Quindi la macchina televisiva si adegua: non si rischia più tanto e si investe di meno,  infatti i numeri zero (puntata unica di un format) aumentano, i buchet predisposti per le trasmissioni calano, gli ospiti sono sempre gli stessi e la gente comune, disposta a tutto pur di apparire, ci va gratuitamente nei programmi e quindi le produzioni ne fanno un uso improprio.

Nomi come Iris, La7D, Rai5, Cielo, La5, vi dicono qualcosa? Sono i canali satellitari che più volte, in queste sere fredde e piovose, hanno fatto tremare Mediaset e Rai, senza mai superarle, ma facendosi sentire con risultati ottimi visto che sono appena nate. Intanto La7 cresce, grazie al Tg di Mentana, Gad Lerner e al ritorno di Daria Bignardi.

Il perchè del calo degli ascolti? La gente non era a casa in questi giorni di festa? Ha preferito i giochi di società al biondo accecante di Monica Setta, o a l’impeccabile Carlucci? Forse e dico forse, ha ascoltato un consiglio che spesso si da: “se non vi piace… cambiate canale”.

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

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