Bontà loro. Il format delle origini di Costanzo non decolla nella tv di oggi

By on gennaio 6, 2011

Tutti i buoni manuali di storia della televisione oltre a dirci che il primo quiz per antonomasia è stato “Lascia & Raddoppia” (condotto da Mike Bongiorno, ndr.), ci riferiscono anche che il primo talk show per così dire all’americana (1976) si chiamava “Bontà loro” e alla conduzione c’era il signore coi baffi, quello di oggi, quello di sempre, Maurizio Costanzo. Il merito era quello di avere introdotto per la prima volta in televisione la chiacchiera del pubblico che poi sarebbe diventata una prerogativa essenziale per tutti i talk show che sarebbero venuti dopo. La stessa Maria De Filippi, negli anni 90′, fece la fortuna della sua trasmissione e del suo personaggio, con il primo storico “Amici” vecchia versione, in cui uno stuolo di ragazzi, interveniva su temi di carattere giovanile, ricreando un dibattito. Ancora oggi, questa formula di talk show fa la fortuna di tanti programmi come L’arena di Giletti e i protagonisti del pubblico parlante di fatto si ergono a personaggi (basti vedere lo stesso “Uomini & Donne” in cui Daniela Ranaldi, è di fatto diventata di professione opinionista, tanto da concedersi un’intervista esclusiva a “Domenica cinque“, dopo il caso di cronaca che la vide protagonista). Nella storia della tv italiana, un altro talk show storico verrà sicuramente ricordato e di mezzo c’è sempre lui, Maurizio Costanzo. Dal teatro Parioli in Roma, il “Maurizio Costanzo show”, un talk show dalla durata ventennale che ha visto alternarsi in quel palco tantissimi ospiti (molti dei quali poi divenuti famosi come Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta, Vittorio Sgarbi, tanto per citarne i più rappresentativi), moltissime storie e ha avuto il merito di iniziare a parlare anche di argomenti molto delicati che mai erano stati trattati prima in televisione.

Maurizio Costanzo ha sempre portato avanti la sua lotta alla mafia e non a caso Giovanni Falcone fu spesso ospite nelle sue trasmissioni. Il conduttore-giornalista è sicuramente uno dei guru della tv italiana, uno dei pochi rimasti assieme a Pippo Baudo. Gli vanno riconosciuti molti meriti, ma anche qualche errore, come quello di avere riportato in video (complice il suo ritorno in Rai) il programma “Bontà loro“. La trasmissione aveva un senso nel periodo in cui è nata ed è impensabile che al giorno d’oggi possa ottenere lo stesso successo. Inizialmente, il programma tornerà nel piccolo schermo con il titolo “Bontà sua” andando in onda alle 14,10 per una ventina di minuti circa. “Bontà sua” prevedeva la singola intervista ad un personaggio in un contesto televisivo piuttosto scarno e un’atmosfera poco rassicurante per il telespettatore.

Questa versione di talk show ha ben poca fortuna ed è così che da questa stagione viene riproposta la formula originale del programma che porterà proprio il titolo di “Bontà loro” e avrà una durata più lunga (50 minuti circa). Nemmeno questa ultima versione, avrà il successo sperato, riportando ascolti decisamente bassi. Maria De Filippi, per mezzo stampa, interviene cercando in qualche modo di giustificare l’insuccesso di “Bontà loro“.  La conduttrice di “Amici” sostiene che al posto del marito non avrebbe mai accettato che il programma andasse in onda in quella fascia oraria, perchè a suo avviso, poco adatta ad ospitare un personaggio come Maurizio Costanzo. Probabilmente, si riferiva ad una possibile collocazione del programma in seconda serata per ripetere i fasti del “Maurizio Costanzo show”? Sta di fatto che ad un personaggio come Costanzo che ha rappresentato per molti versi la storia della tv, un insuccesso può anche essere perdonato!

About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.

3 Comments

  1. Pingback: Il talk show. Analisi di un genere | Lanostratv.it

  2. Cesare Righetti

    gennaio 16, 2011 at 16:43

    Non sarebbe più opportuno che anche il conduttore dei programmi oltre ad invitare i presenti a contribuire tramite sms desse il buon esempio mandabndo anche lui l’sms con la donazione ? Questa segnalazione sorge dopo aver visto venerdì scorso il suo programma improntato a favore dei terremotati di Haiti. Tutti i conduttori dovrebbero secondo me esprimersi dicendo: “Scriviamo, Doniamo, Offriamo, ecc”
    Cordiali Saluti e auguri per la trasmissione.

  3. Pingback: Maurizio Costanzo cambia programma, rete e fascia oraria. Non cambia il responso del pubblico:FLOP! | LaNostraTv

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