Cielo: Hell’s Kitchen

By on gennaio 16, 2011
Cielo

Qualche anno fa, si dubitava sulla resistenza dei Reality; invece il Grande Fratello è arrivato all’undicesima edizione, l’Isola dei Famosi all’ottava, per non parlare delle rielaborazioni, che nel tempo si sono avute, come per Amici, ed infine  quelli che dalla prima edizione del Grande Fratello sono sorti, come funghi nel bosco dei palinsesti. Ma cosa sono i reality? Senza dubbio nulla di reale,  se non abili strategie autorali, che sfidano quella che dovrebbe essere la vita di tutti i giorni di un ragazzo comune o, di un VIP qualunque di fronte alle telecamere. Forse un’apologia all’ ipocrisia? Senza dubbio a volte piace, per cui perché biasimarla? Si è passato per migliaia di programmuncoli satelliti, che intorno ai reality gravitano, per dedurne le evoluzioni; tuttavia, nel concreto, la formula è sempre la stessa: una conduttrice-moderatrice, concorrenti divisi in squadre, più o meno famosi o, che più o meno famosi diventeranno, una missione-target e… il giudizio insindacabile del pubblico, che molto rende lo stile all’italiana, in cui: “se lo dicono in tanti, allora va bene”, che sia poi,  giusto o sbagliato è un dettaglio. Ma Hell’s Kitchen cos’è?

Hell's Chef fotoL’ennesimo reality? Ebbene sì, in onda sul nuovo canale digitale, in chiaro, Cielo. La formula richiama un nostro ricordo, ma i freni inibitori sono dimenticati all’ingresso della produzione. Richiamate alla memoria il “Ristorante” della Clerici? Hell’s kitchen, ne è un lontano pronipote.

Il conduttore è un famoso Chef statunitense: Gordon Ramsay. I partecipanti si dividono in due squadre: Rossa e Blu, personaggi abbastanza comuni, con una più o meno buona conoscenza dell’arte della cucina. L’obbiettivo dei concorrenti, è vincere per diventare l’executive chef , non di una trattoria, ma di un lussuoso ristorante, gestito da uno chef “a 5 stelle” ed in particolare nella stagione in onda ora, sarà un ristorante di Las Vegas.

Nulla di innovativo sembrerebbe. Al contrario invece, sul reality, non c’è nessuna Authority, nessun bacchettone che si rizza alla prima espressione un po’ più “colorita”, ma bensì è lo stesso conduttore, che partecipa attivamente alla sfida e, non la modera per nulla. Ingiuria i concorrenti, sottolineandone l’immensa incompetenza. Se poi, l’incompetenza  è davvero eccessiva, dal momento che non cucinano in una struttura di scena, ma all’interno di uno dei ristoranti più “in” degli Stati Uniti, Ramsay chiude la cucina e il locale mandando a casa tutti, clienti allibiti compresi. Gordon's team fotoPensate cosa potrebbe succedere alla “Pergola” di Roma. Le sfide tra le strategie dei concorrenti non sono sibilline, ma vengono messe a nudo, senza tanti doppi sensi. Al termine di ogni puntata, una squadra vince una perde (e questo era abbastanza intuitivo), ma la sconfitta, deve decidere di eliminare uno dei propri partecipanti e lì, si svela il fatto che, non esista alcuna alleanza. Il calcolo dei voti è inutile, perché alla fine l’unico a decidere l’esclusione del concorrente è lo Chef Ramsay, senza alcun diritto di appello.

Il pubblico non ha nessuna voce in capitolo, se non quella di osservare e valutare lo sviluppo delle situazioni. Il premio è ambizioso, la strada per ottenerla impervia e imprevedibile, almeno per quando è dato saperne. Ma sarà veramente così o è solo l’ennesima “americanata”? Attenderemo il suo sbarco qui in Italia e allora, tutti i retroscena saranno svelati!

About PierPaolo

Nel 2010 si avventura nella Redazione "Iene" di Mediaset. Tra il Giugno 2010 e l’Aprile 2009 collabora a diversi eventi con scopo benefico per “La città della Speranza” e per i bambini della Costa d’Avorio. Partecipa alla Giuria della manifestazione nazionale di “Miss Italia 2008”. Nel 2007 si laurea in Giurisprudenza e dal 2002 sfila come Modello per le scuderie di alcuni marchi dell’Alta Moda Milanese. Gli anni a precedere lo vedono impegnato come atleta in numerosi sport. Ironia, sagacia e curiosità lo contraddistinguono.

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