I momenti cult della Tv: quel genio di Boncompagni

By on gennaio 25, 2011
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Genio, eterno bambino, il Peter pan della Tv, pigmaglione, quello dell’auricolare, ecco alcuni appellativi che sono stati affibbiati a Gianni Boncompagni (che vediamo nella foto), classe ’32, speaker radiofonico, autore e regista televisivo. Che ci piaccia o no Boncompagni il suo mestiere lo sa fare, ha un suo schema di base su cui poi ha costruito molti programmi rimasti impressi nella mente dei telespettatori: cosa ha inventato?Pronto, Raffaella?“, che consacrò la Carrà e inaugurò lo spazio del mezzogiorno, fino a quel momento inesistente. “Pronto chi gioca?” con la Bonaccorti e poi il mitico e tanto sfruttato “Cruciverbone“, nato a “Domenica In” e poi trapiantato a “Non è la Rai“. Proprio nel contenitore domenicale propose come padrone di casa due attrici: prima Edwige Fenech e poi Maurisa Laurito.Punto di forza di molti suoi programmi era lo stuolo quasi infinito di ragazzine, usate come pubblico e telecomandate da lui stesso a piacere. Beh, un successo che è durato per anni, infatti alcune di queste trasmissioni sono e resteranno dei cult della nostra tanto amata Tv. Boncompagni non ha usato solo le ragazze, infatti, a lui dobbiamo l’idea altrettanto fortunata dei Carramba Boys, 40 ragazzi che ballavano e cantavano alla corte di Nostra Signora del Tuca Tuca, ognuno di loro era abbinato ad un premio della Lotteria Italia, belle facce, grandi sorrisi e il gioco è fatto. Nell’edizione del 2002 ripropone più di 100 maschi per la Domenica In condotta da Mara Venier, ma solo dopo una puntata, per i bassi ascolti, il regista abbandona il programma, lasciando pochi superstiti muti e imbalsamati, dietro alla Signora della Domenica.

Un altro programma cult fu “Macao“, talk brillante della seconda serata di Rai 2, condotto dal ’96 al ’98 da Alba Parietti (nella foto sotto), gli ingredienti? Comici bravissimi e, fino a quel momento, sconosciuti come, Paola Cortellesi, Lucia Ocone e Sabrina Impacciatore. Anche qui un chorus di ragazzi e ragazze vestiti stile militare, il punto di forza? Canzonette che ancora adesso cantiamo. Si perchè Gianni Boncompagni è autore di moltissime delle canzoni dei suoi programmi, dalle sigle agli stacchetti, di solito accompagnati dal testo in sovraimpressione, stile karaoke.

Alba Parietti conduttrice tv

La prima che vi viene in mente? Eh si, la Ballerina di Siviglia interpretata da Valentina Pace (che a questo programma deve la notorietà), che non doveva scoprire la caviglia. Girava su quello sgabello, sorridendo, e così faceva ad esempio anche La studentessa fuori corso, alla quale non interessava la media dei voti, o di dare la tesi, ma secondo Boncompagni, andava all’Università per ben altri motivi. C’era anche il bel Samurai e il Ragazzo benestante ma ignorante, che credeva che il congiuntivo fosse una malattia degli occhi.

Canzoni non sense, anche se un senso ce l’avevano, perchè Boncompagni non le ha mai mandate a dire, ad esempio basta riascoltare le sigle di Non è la Rai, altro programma che ripercorriamo grazie alla rubrica Non è la Rai special di Giuseppe Marco. Il regista ricorda che le sue ragazze non sono “Affatto deluse” (per rispondere a Vasco), nella stessa canzone invita, chi non gradisce il programma, a non guardarlo e nella sigla dell’ultima edizione propone “La calunnia” di Rossini, per rispondere ai media che criticavano fortemente la trasmissione e l’ultizzo delle ragazze.

Non è la Rai programma di Gianni Boncompagni

Gianni Boncompagni il genio della Tv, ha lanciato molti personaggi, lasciando sempre un segno, con il suo modo di fare Televisione, non sempre ha fatto centro, ma almeno si è distinto nella Fiera dei programmi cloni che spesso, troppo, dobbiamo subire.

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

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