L’amore raccontato alla “Stranamore” fa flop. Il pubblico si appassiona agli intrecci amorosi del Gf

By on gennaio 20, 2011

L’amore in televisione detta legge. Sono sempre di più i programmi che puntano sui sentimenti e sulle unioni felici per acchiappare pubblico. Non riuscendoci. Accumulando un insuccesso dietro l’altro. Pensando che il binomio cuore & amore equivalga sempre a contatti & share. Ci si aspetta di vedere quale sarà la tv post-reality e qui, invece, non sapendo che pesci prendere, si torna indietro, clamorosamente indietro. Il ritorno è alla reality tv. Al format dei format che faceva dei sentimenti il suo cavallo di battaglia. Agli anni 90′. A “Stranamore”. Gli stessi ultimi pilot non sono stati altro che un dichiarato ricordo sfuocato e mal riuscito di momenti di “Stranamore“. E tutti con al centro del mondo le coppie consolidate o i fidanzatini felici pronti presto a dirsi sì. Da “Adamo & Eva“, a “Solo per amore“, fino al clamoroso ultimo insuccesso, “Perfetti innamorati” che ha riportato all’oblio Marco Liorni. Ebbene, i tre format Rai “spacciati” per novità, non sono altro che programmi che abbiamo visto negli anni 90′, riassunti tutti nella teoria del dott. Stranamore che tanto ci fa ricordare l’amato Alberto Castagna. Il problema che questi format non avevano alla base un’idea solida a reggerli e non riuscivano a chiudere il cerchio in modo coinciso. Si è sempre pensato che basti donare lacrime in pasto al pubblico per farlo abboccare all’amo-reeeeee. Ormai ci si trova davanti una tipologia di spettatore che sa quello che vuole e che sa scegliere. E’ cambiato lo stesso modo di gestire il tempo del loisir da parte del singolo individuo, ormai sempre più avvezzo alle nuove tecnologie che hanno il sopravvento sul tempo trascorso davanti alla televisione.

Fino a quando i direttori di rete penseranno che per esempio per Raiuno si debbano produrre programmi soltanto per un pubblico anziano, allora lo scenario prossimo sarà peggiore di quello attuale e la trafila di format flop sarà senza fine. Perchè non si può continuare a proporre dopo edizioni e edizioni una trasmissione come “I Raccomandati“, oppure presentare come una grande novità un programma come “Solo per amore” che non ha fatto altro che danneggiare Monica Setta. (poi ci sono programmi come “Il fatto del giorno” che vengono inspiegabilmente chiusi, anche se hanno successo).

La tv dei sentimenti di “Stranamore”, (premesso che negli anni 90′ era una novità assoluta), aveva comunque un meccanismo forte, riconoscibile e perituro che caratterizza un format di successo. La sigla del programma resta impressa nella nostra memoria, così come il pullmino da cui il dott. Stranamore scendeva andando a cercare i protagonisti della storia nei loro luoghi di residenza. E poi, ancora, l’espediente del videomessaggio che rappresentava una novità assoluta per raccontare l’amore in televisione. “Solo per amore” , “Adamo & Eva”. “Perfetti Innamorati” non contengono nessun meccanismo riconoscibile, innovativo e che si ricordi e che soprattutto non hanno proprio occasioni per essere format da vendere al pubblico.

Erano persino più moderni i talk show (prima dell’avvento della reality tv) come “Tra moglie e marito” o “Perdonami” o lo stesso “C’eravamo tanto amati“. Almeno avevano un perchè. I nuovi format sui sentimenti un perchè non ce l’hanno e non si capisce neanche il motivo per cui si possa minimamente pensare che potessero interessare a qualcuno. uomini e donne tronistiCi possono essere modi moderni di raccontare una storia d’amore in televisione e paradossalmente le storie della casa del Grande Fratello o i troni di Uomini & Donne (per quanto criticati siano) sono un espediente più efficace. Rosa Baiano che si innamora di Davide Baroncini e che poi viene scaricata davanti a tutti. La ragazza che si dispera e Davide che la notte di Capodanno consuma davanti ai suoi occhi uno spettacolo indecente amoreggiando con l’austriaca Olivia.

Pochi giorni e Baroncini terminerà anche questa love story e la ragazza austriaca verrà mollata in diretta dal suo fidanzato che non ci sta ad accettare un tradimento davanti a 5 milioni di telespettatori. storie d'amore al grande fratelloE la storia continuerebbe oltre, con l’ingresso dell’albanese Erinela. Al pubblico interessano gli amori torbidi, quelli intrecciati e complicati e non sempre le storie a lieto fine intrise di miele, così come gli ultimi programmi mandati in onda ci hanno dimostrato. La televisione, se proprio vuole raccontare ancora di sentimenti, coppie e fidanzati, dovrebbe narrare di amori.2.0.

Evidentemente è più facile scrivere programmi alla “Stranamore” (senza offendere un format di lusso della tv degli anni 90, ma il riferimento al capisaldo del genere era doveroso per interpretare l’epoca dei sentimenti che, purtroppo.  si ostina a percorrere il piccolo schermo).

About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.

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