Le torte in faccia? I momenti cult della Tv

By on gennaio 10, 2011
momenti cult della Tv: le torte in faccia

Chi di noi non ha mai sognato di tirare una torta in faccia a qualcuno? Tutti nella vita ci siamo trovati con un dolce in mano, meglio se completamente coperto di panna, con la voglia irrefrenabile di lanciarlo sul volto di una persona, per scherzo, per ripicca… In Tv è successo e non solo in un’occasione. Per la rubrica Telericordando abbiamo scovato questi momenti cult della nostra Televisione. Sinceramente ricordavo la torta, anzi la grande fetta che ha colpito, perchè lanciata anche con una certa cattiveria, Antonellona Clerici. Ve la ricordate? l’occasione fu il reality targato Rai 1Il ristorante“, programma di successo, che vedeva un gruppo di Vip alle prese con la conduzione, la promozione, l’acquisto delle materie prime e i fornelli di un vero e proprio ristorante. Tra i concorrenti c’era Edoardo-conlepinnefuciledocchiali-Vianello, in studio l’attuale moglie  Elfrida Ismelli, che ha tirato fuori la torta dalla borsa e l’ha lanciata in faccia alla conduttrice. Antonellina dopo un attimo di sgomento, ha esclamato “Sono come Pippo Baudo…a Carnevale ogni scherzo vale!

Il motivo del gesto non è mai stato spiegato ne dalla conduttrice ne dalla moglie del cantante, si presume un’antipatia di fondo da parte di Elfrida nei confronti della Clerici, che in quell’occasione , come si vede dalla foto, ha dimostrato grande professionalità e prontezza di spirito.

Grazie ad Antonella ho rivisto un’altra torta in faccia storica, quella che ha colpito Pippo Baudo (nella foto) a “Gran premio“, programma del 1990 sempre su Rai 1, che vedeva delle squadre composte da artisti provenienti dalla stessa regione, sfidarsi in prove di canto, danza e recitazione. Misha, capitana della squadra della Lombardia, lanciò la torta in faccia al conduttore, con lui a cantare “Tre somari tre briganti” c’erano Renato Zero e Franco Franchi. Pippo, non apprezzò lo scherzo, continuò comunque l’esibizione e dopo essersi pulito il viso con un asciugamano, lanciò una frecciatina alla protagonista del gesto, dicendo che oltre alle foto nude sui giornali, questo era solo un modo per farsi un pò pubblicità.

Pippo Baudo riceve nel 1990 una torta in faccia

Anche Costanzo ricevette lo stesso trattamento negli anni 80′ da parte di Marina Ripa di Meana, la reazione? Maurizio disse che non è mai il caso di invitare le contesse in trasmissione.

Scherzi, torte e panna, sono stati i componenti dei momenti cult di oggi. Mi interrogo sui motivi e la psicologia di una persona che arriva a fare un gesto del genere, ma soprattutto un direttore di studio non si accorge che c’è qualcuno con una torta in mano in un programma dove non si parla di cucina? Voi invece a chi la vorreste tirare?

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

3 Comments

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  2. bin 23 retro 13

    novembre 3, 2014 at 11:46

    thank you for share!

  3. Rossella

    novembre 3, 2014 at 13:40

    L’altra sera ho afferrato un passaggio dell’intervista alla compagna di Vianello, ebbene Vespa le chiedeva lumi sull’episodio della torta. A mio avviso questi episodi non necessitano di alcuna analisi… devono restare avvolti nel mistero e soprattutto si dovrebbero dimenticare a breve giro… al massimo ci ritorni con una punta di sarcasmo… il telespettatore deve leggere nel tuo sguardo: -allora ti piace la telecamera?- A mio avviso Vespa non è stato abbastanza cinico… al Costanzo show questi episodi si ricordavano con un ironia diversa.
    Il rischio è quello di razionalizzare lo sbalzo d’umore legittimando attraverso un precedente televisivo che è pur sempre riconducibile ad una messa in scena …l’autore televisivo si sente un autore minore anche se è il più grande di quel secolo. Cosa rende un autore minore? Il grado di penetrazione della storia e della natura dell’uomo. Con grande umiltà partorisci il cavallo pazzo che insinua nella mente del telespettatore il legittimo sospetto che tutto quello che viene detto potrebbe corrispondere ad una bufala… questo è il senso del trash in tv, la televisione urlata è una televisione che si dimentica… da un orecchio entra e dall’altro esce. Il problema nasce quando tieni incollati al video milioni di telespettatori con il Benigni o il Sorrentino di turno… per dire, ieri pomeriggio pensavo ai mercatini di natale, l’albero, il presepe… quando ho visto l’auditel non ho creduto ai miei occhi: alle cinque tutta quella gente sintonizzata su RaiUno! Troppo ridere… allora capisci perché alcuni parlano di ragazza normale e ragazzo normale. Le giovani generazioni tra scuola, musei gratuiti e compagnia bella sono state sistemate tutte per benino… una noia!

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