Past life, bocciato negli Usa rischia il flop anche in Italia?

By on gennaio 9, 2011
Past-Life

“Ho visto l’uomo che mi ha ucciso”. Questa è la frase che apre Past life, la nuova serie tv diretta da David Hudgins con Richard Schiff, Nicholas Bishop, Kelli Giddish, Ravi Patel, Marvin Baldwin Jr., Robert Pralgo, Shawn Knowles, Charles Black, Demetrius B. Banks e Wilbur Fitzgerald in onda da stasera su Rai2. Negli USA la prima stagione è stata trasmessa un anno fa. Nel bailamme di serie tv che imperversano sugli schermi, questa arriva in Italia dopo un flop clamoroso tra il pubblico americano. Tant’è che le ultime due puntate della prima stagione non sono neanche andate in onda. La trama ruota attorno alle indagini di un gruppo di detective che studia alcuni casi di omicidio. Fino a qui niente di nuovo (forse secondo gli autori) se non fosse che siamo nell’ambito della reincarnazione. La coppia composta da Kate McGinn e Price Whatley è totalmente opposta: una dottoressa che crede nella teoria della reincarnazione e un cinico ex detective della squadra omicidi di New York che lotta contro il dolore per la scomparsa della moglie. Ce lo comunica già a metà della prima puntata, invitando uno dei protagonisti a ricordare la scomparsa delle figlie avvenuta molti anni prima.

L’esordio italiano è con l’episodio “Un’altra vita”, dove un giovane ragazzo viene aiutato dai due a recuperare la memoria di una vita passata che sembra essere legata a un latitante omicida. Ipnosi e terapia regressiva sono gli ingredienti che Kate e Price adottano nel corso delle puntate per risolvere ogni caso. E anche stavolta attraverso questo “trucco” riescono ad arrivare al lieto fine.

Ma appare tutto troppo semplificato, però. Due bambine scomparse quindici anni prima, la più grande morta reincarnata nel ragazzo e fondamentale per le ricerche dell’altra, ancora viva, rapita da un uomo che è diventato intanto il padre adottivo. Una storia già vista e raccontata, un susseguirsi di eventi che non hanno molta suspence e niente di coinvolgente. Gli americani ci hanno visto probabilmente molto lungo vista l’assoluta piattezza di Past life e dei suoi protagonisti. La solita coppia uomo-donna da cui ci si aspetta prima o poi un bacio o una notte di sesso, con tutti i loro problemi e le vicende familiari. Dediti al lavoro, senza una vita privata, immersi in una realtà quasi sovrannaturale. Non c’è spazio neanche per l’ironia e la coppia d’assi non è interessante, non ha grande personalità e passa totalmente in secondo piano rispetto alle vicende stesse. Vicende che peraltro non brillano per originalità e unicità e che risultano, come troppo spesso ormai ci capita di vedere, di una noia mortale.

Ci si domanda a questo punto come mai la Rai ne abbia comprato i diritti.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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