Play.me, il canale musicale che tiene compagnia

By on gennaio 9, 2011
Play.me

Nel settembre scorso ha esordito sul Digitale terrestre il canale musicale Play.me. L’ho scoperto per caso un mesetto fa facendo zapping e cercando un canale rilassante dove possibilmente non si parlasse troppo. Il canale è stato ideato, secondo quanto ha detto il proprietario Alessandro Giglio, creatore anche di Music Box e Live!, “per essere fruibile e interagibile con tutte le piattaforme digitali: dtt, web, Facebook, hbbtv, iptv, mobile tv umts, iPad, iPhone, Nokia e applicazioni over-the-top”.

A rotazione vengono programmati moltissimi video, per la maggior parte nuovi, ma anche qualche chicca del passato. Spesso vengono passati video storici di Michael Jackson, e tramite internet gli utenti possono accedere ad alcune playlist per votarle. In archivio ci sono a disposizione circa 4 milioni di brani da scaricare o ascoltare in streaming. Vengono anche messi in onda alcuni speciali sulle star del rock che hanno fatto la storia della musica e info con le notizie più importanti e cuoriose della giornata. Non manca un Tg-live con tutti i concerti della settimana aggiornati data per data. In palinsesto anche alcuni contenuti e degli extra sulla fotografia, realizzati dalla redazione di Max e collegamenti con le più importanti discoteche del mondo.

“L’apertura di Play.me sul digitale terreste è un altro tassello nella nostra strategia di posizionarci come un punto di riferimento globale per la musica digitale: in questo senso la televisione è un altro strumento di accesso alla musica in chiave multicanale – secondo Paolo Barberis, Presidente di Dada – dal web alle applicazioni sviluppate per Facebook o per iTunes, pensiamo ad un accesso sempre più distribuito e libero”.

E poi anche gli I-phone-dipendenti saranno felici: potranno infatti scaricare applicazioni per usufruire del canale che ha anche un servizio di off-line caching che permette di ascoltare la musica anche in assenza di connessione tramite la tecnologia della memorizzazione in locale.

Play.me ricorda un po’ l’Mtv degli esordi e soprattutto Magic tv, che durante il mio periodo dell’adolescenza ascoltavo e vedevo tutti i giorni voracemente. Era bello mettersi davanti alla tv e ubriacarsi di video musicali fino a impararli a memoria. Ho scoperto alcune canzoni che ancora non conoscevo e rivisto alcuni video ormai datati e quasi scomparsi. La differenza di Play.me con gli altri canali del genere è che si riesce ad ascoltare musica senza sorbirsi decine e decine di minuti di pubblicità. I conduttori hanno uno spazio abbastanza ristretto in cui comunque si parla di musica e vengono lanciati i video. Un canale amatoriale, quasi, che potrebbe sembrare quasi fuori contesto nella piattaforma digitale, ma che nonostante la semplicità delle ambientazioni e l’assoluta mancanza di facce note alla conduzione, risulta invece gradevole e di compagnia. Quando tornate a casa un po’ stanchi, accendete la tv, sintonizzatevi su Play.me e rilassatevi co un po’ di musica.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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