Rubata la bara di Mike Bongiorno. Tristezza e sgomento

By on gennaio 26, 2011
fiorello e mike

Siamo un blog di televisione e scrivendo questo pezzo mi sento di interpretare quella che è anche la voce di tutti i redattori e dello stesso Direttore di “La nostra tv“. Non si può non parlare di quello che è successo in questi giorni. Un fatto clamorosamente ignobile, un atto vile. Non ci sono parole per definirlo. Non ho io stesso parole per dire altro. Come è riportato dai fatti di cronaca, è stata rubata dal cimitero di Arona la bara di Mike Bongiorno. La famiglia è addolorata dalla vicenda e tutti i personaggi dello spettacolo hanno manifestato la loro solidarietà, a cominciare da Fiorello che definisce questo gesto “un atto vile” e tale non può che essere. Fiorello era legato affettivamente a Mike Bongiorno e non solo perchè aveva interpretato con lui, negli ultimi anni numerosi spot televisivi. Mike Bongiorno è un’icona della televisione, non dimentichiamocelo, lo è per chi ama la tv, per chi la fa, per chi la segue. Un vero e proprio modello di riferimento per tutto il sistema televisivo. Ricordiamoci che Bongiorno è nato con la televisione stessa e sono suoi i primi programmi trasmessi tra cui il celebre e indimenticato “Lascia & Raddoppia“, il primo quiz televisivo per eccellenza, in cui la gente voleva partecipare chiedendo di essere interrogata, direttamente sull’argomento, su cui era maggiormente ferrata. Non era un semplice quiz, ma aveva un valore aggiunto, valore che per altro era attribuito allo stesso presentatore. “La tv ha unificato linguisticamente la Penisola e lo ha fatto non col linguaggio di Dante, ma con quello di Mike Bongiorno“, erano queste le parole pronunciate da Umberto Eco che riflettevano pienamente il clima dell’epoca e l’importanza pedagogico-educativa che rivestiva al suo nascere, il mezzo televisivo.

Se ci riflettiamo bene, funzione, che oggi, è venuta molto meno, visto che il piccolo schermo è diventato a tutti gli effetti, un modo per il telespettatore di intrattenersi, di evadere, di dimenticare le fatiche quotidiane, facendo zapping, quando riesce a trovare qualcosa di effettivamente interessante e stimolante da potere guardare. La tv delle origini, quella del presente, ha avuto come modello di riferimento proprio lui:Mike Bongiorno.

Anche la tv del futuro non potrà non tenere conto dell’apporto fondamentale che Bongiorno ha dato alla storia della televisione. Tutti coloro che verranno saranno discendenti di Bongiorno perchè da lui avranno imparato l’arte della conduzione, il modo di rivolgersi al pubblico, la capacità di testare cosa piace ai telespettatori. E’ innegabile che questa vicenda ci rammarica e non poco. Sono comiciate le ricerche dei responsabili del furto della bara di Mike Bongiorno e la famiglia chiede la collaborazione di tutti. Le stesse telecamere che potevano essere utili ad individuare i responsabili sono state deturpate dagli stessi.

Non sono stati chiesti riscatti o denaro per potere riavere la salma del presentatore. Si spera che questa vicenda volga a buon fine. Non si può aggiungere ulteriore dolore a quello che già c’è per una persona scomparsa che ha lasciato un segno indelebile, non solo alla sua famiglia, ma a tutta l’Italia, a tutto il suo amato pubblico. Mike ci manchi!

Update a cura di Fabio Giuffrida (Caporedattore): Esprimo il mio rammarico e sgomento per quanto è accaduto. Non si può disonorare così una persona morta, e per di più il grande Mike Bongiorno, padre della televisione italiana e quindi padre di tutti noi. Mi auguro che, anche se con richiesta di riscatto, la salma di Mike venga ritrovata. Non ci sono altre parole per commentare: una vergogna, davvero.

About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.