Skins bacchettato per scene troppo spinte

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E figuriamoci se Skins poteva andare in onda senza polemiche! La censura è in agguato, i dirigenti americani di Mtv sono preoccupatissimi per alcune scene considerate troppo forti nel famoso serial per teenagers in onda per la quinta stagione sul canale musicale più famoso del mondo. Persino il New York Times ne ha parlato, additando soprattutto la puntata del prossimo 31 gennaio come pericolosa per i diritti dei minori. Nell’episodio, infatti, un ragazzo di 17 anni corre nudo di spalle per le strade della città. Un culo, in pratica, è il pomo della discordia. Io leggo e resto esterrefatto. Per anni ho subito (e subisco) tette e culi sui canali che sono costretto a pagare col canone e alla trash-tv di minorenni e lustrini delle reti berlusconiane e ora sento gridare allo scandalo per le chiappe di un adolescente? Skins è contrario alle legge che protegge i minori? Troppa droga? Troppo sesso? Mi sembra ora di aprire gli occhi e capire che anche questo è il mondo dei ragazzi di oggi, forse solo ben rappresentato da Skins e da altre serie made in Usa che hanno fatto da apripista.

Come Jersey Shoreche illustra la vita degli italo-americani di borgata del New Jersey – o The Real Worldche dal 1992 racconta come un vero reality la vita di sette estranei con le loro storie più diverse e travagliate -. La differenza, certamente, è che in questa serie si tratta di minorenni. E passa facilmente in secondo piano il fatto che Skins ha avuto svariati riconoscimenti per le capacità di narrazione di un mondo giovanile spesso difficile nell’era della globalizzazione. E che i protagonisti sono giovani ragazzi alle prime armi ai quali viene data occasione di esordire fino al termine dei loro studi scolastici.

“Skins è un serial che che affronta i problemi dei teenager in maniera franca e diretta”, ha detto Jeanni Kedas, portavoce di Mtv, spiegando che verranno rispettate le leggi “ma anche la nostra filosofia nei confronti dei telespettatori”. Di fatto la legge americana considera pornografia infantile qualsiasi atto sessuale che coinvolga un minore di 18 anni, ed è rigidissima anche su foto e scene in cui si vedono bambini nudi. Pur essendo ovviamente più che d’accordo sul garantire ai minori le dovute protezioni mi sembra che stavolta si stia davvero esagerando. Non saranno certo un paio di natiche a creare scompiglio tra i giovani e a causare il risveglio ormonale dei pedofili di tutto il mondo. Ma la buoncostume americana esercita il suo potere con grande maestria se i produttori della serie hanno già dichiarato che la puntata sotto accusa è ancora in fase di montaggio e che può essere modificata. E va bene, tagliamo via le chiappe del ragazzo, ma evitiamo del moralismo inutile e irritante, specie qui in Italia, dove la linea tra la maggior età e l’adolescenza sembra ormai quasi sparita, e i nostri rappresentanti di governo ogni giorno ci danno “buon” esempio di cosa sappiamo fare e di come l’età di un culo conta purtroppo assai poco.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.
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2 Comments

  1. Francesco Ripa

    gennaio 24, 2011 at 15:56

    Noi italiani abbiamo un vezzo: dall’America, scientificamente, cerchiamo di mutuare sempre e solo il peggio. Mai che ci ispirassimo agli Stati uniti per le potenzialità civili e di libertà, guardiamo oltre oceano sempre e solo per riprodurne l’ottusità culturale e l’ipocrisia dei media. Bravo Luca!

  2. Luca Mastroianni

    gennaio 24, 2011 at 16:14

    Grazie Fra 🙂

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