Su RaiUno la fiction “Caccia al Re – La narcotici” con Burkhard e Dionisi

By on gennaio 14, 2011

Caccia al Re La Narcotici Cast Foto

Applaudito regista dell’horror all’italiana degli anni ’80 e già collaboratore di Dario Argento, Michele Soavi firma una serie tv dal titolo Caccia al Re – La narcotici, che vedrà Gedeon Burkhard, Raffaella Rea, Alina Nedelea, Sergio Friscia, Denis Fasolo, Valentino Campitelli, Stefano Dionisi, Ricky Memphis e Libero De Rienzo da domenica 16 gennaio sugli schermi di RaiUno. Sei puntate che, come ci anticipa facilmente il titolo, sono dedicate alle vicende di una banda di narcotrafficanti e del suo caposoprannominato l’Ottavo Re di Roma – che gestiscono il mercato di una nuova droga a base di cocaina. Daniele Piazza (Gedeon Burkhard) è l’insospettabile investigatore antirapine  che indaga sul caso. L’attore tedesco è una scommessa già vinta, data la sua fama qui in Italia per aver interpretato il protagonista della serie tv Il commissario Rex. La particolarità di questa nuova fiction è la narrazione, affidata alla figlia di Piazza, una ragazzina di 16 anni – Sara – che ci racconta la lotta al narcotraffico e la troppa facilità con la quale molti giovani di buona famiglia finiscono nel giro della droga e diventino spacciatori. Uno spaccato molto reale di vita quotidiana, tant’è che la serie stessa è ispirata a fatti di cronaca reale. Ce lo dice lo stesso Direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce parlando di un prodotto “che fa vero servizio pubblico”.

Un inedito Stefano Dionisi, invece, si è calato stavolta nel ruolo del cattivo, il famoso Ottavo Re di Roma, affiancato da Ricky Memphis e Libero De Rienzo, supervisori assoluti della malavita romana. Tutto il cast, comunque, non parla ancora di una seconda serie, prevista solo nel caso in cui questa prima stagione dovesse avere successo. “La serie era stata inzialmente progettata per RaiDue, le cui opere hanno in genere ritmi narrativi diversi da quelli di RaiUno. Solo in seguito ci siamo resi conto che poteva essere adatta al primo canale Rai, specie per i temi come la droga e i giovani, che qui vengono trattati per la prima volta in modo non buonista. Mostrando le prime puntate abbiamo raccolto buone impressioni, al punto che la casa di produzione tedesca Beta ha già messo un’opzione su una possibile seconda stagione”, ha spiegato Del Noce durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta durante l’ultimo Roma Fiction Fest alla Casa del Cinema capitolina.

Presentazione alla quale era presente tutto il cast. Burkhard si è detto “molto interessato all’argomento, l’abbiamo trattato senza falsi buonismi, documentandoci su diversi fatti di cronaca. La serie riguarda gli adolescenti, secondo me può essere anche didattica per loro: credo che girandola abbiamo fatto davvero servizio pubblico, abbiamo trattato un tema difficile come questo che per la prima volta ci mette anche davanti a noi stessi, come genitori”. Non potevano ovviamente mancare domande sul parallelismo tra il poliziotto de Il commissario Rex e Daniele Piazza: “Direi che l’unica cosa in comune tra i due personaggi, è che entrambi sanno come si usa un’arma. Questa è una serie molto drammatica e vicina alla realtà, Rex in fondo era un po’ una favola. Nella mia carriera ho interpretato figure di poliziotti che hanno rappresentato un po’ un’escalation di drammaticità. Qui, interpreto un uomo che ha avuto un tragico destino, che deve capire come procedere nella vita e sceglie di mettere al centro l’educazione di sua figlia. Quando però capisce che potrebbe trovare colui che anni prima uccise sua moglie, si dedica anima e corpo a questo compito, e arriva quasi a tralasciare la ragazza; ma non lo farà del tutto. Il problema della droga, comunque, c’è anche da noi in Germania, negli ultimi anni i ragazzi iniziano a confrontarcisi sempre prima, a volte già dai 10 anni. E’ un problema che va affrontato a livello internazionale, e serie come questa sicuramente possono aiutare a riflettere”.

Interessanti anche le parole del “cattivo” Stefano Dionisi: “E’ un ruolo che ho interpretato con grande passione, e non ho avuto problemi ad accettarlo visto che ero già in buoni rapporti con Soavi. E’ un ‘cattivo’ complesso, che è frenato dall’avvicinarsi agli altri: i suoi impedimenti sono legati alla sua infanzia, e al fatto che in passato gli hanno fatto del male. Credo comunque che la parte più interessante sia quella che riguarda gli adolescenti e il loro rapporto con la droga: questo tema non era mai stato raccontato in modo così realistico. Il risultato è terapeutico, visto che nella serie si vede davvero che effetto produce l’uso delle droghe sul mondo giovanile”.

Ricky Memphis ha invece sottolineato il realismo che caratterizza La narcotici: “Certo, queste cose esistono, ma in genere ci si incappa solo se le si va a cercare: l’aria di criminalità e di perdita di valori comunque c’è, a Roma come ovunque. Sulla droga, secondo me più che fa morire bisogna dire che fa vivere male, che distrugge la tua vita e quella di chi ti sta accanto. Il mio è un cattivo particolare, che in fondo non è tanto cattivo: a modo suo è un ingenuo, un sognatore. Forse è legato a vecchi valori, ad antichi codici malavitosi di onore che ormai non esistono più”Buona visione a tutti!

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

2 Comments

  1. Paco

    gennaio 15, 2011 at 12:15

    Ancora una volta una fiction pensata per Rai2 viene poi “deviata” a Rai1.Ormai,salvo rari casi(non sempre brillanti,vedi Terapia d’urgenza),non si realizzano più serie per la seconda rete.E pensare che fu la prima a scommettere sul serio sulla fiction italiana con prodotti di successo quali le miniserie con Barbara De Rossi,Incantesimo o il Maresciallo Rocca(poi scippati da Rai1)…
    Caccia al Re ha un ottimo cast,Gedeon Burkhard è famoso,oltre che per Rex,anche per il telefilm Squadra Speciale Cobra 11 di cui è stato protagonista fino al 2008.
    Queste serie realistiche e molto drammatiche sono un po’ un’incognita dal punto di vista degli ascolti:possono essere dei flop clamorosi(basti pensare a “Cuore contro cuore” e a “Il bene e il male”) oppure possono rivelarsi dei grandi(e spesso inattesi)successi.Il fatto che una seconda stagione non sia stata al momento presa in considerazione rivela che la rete ci va cauta con questo prodotto a differenza di altri di cui si parla di seconde e terze stagioni quando ancora la prima non è andata in onda…(vedi Rossella)
    Dalla sua ha una buona collocazione nel palinsesto:la domenica è una giornata senza ostacoli,giusto il lunedì ha contro il GF che sta,ahimé,risalendo un po’ come ascolti…

  2. Luca Mastroianni

    gennaio 16, 2011 at 14:47

    staremo a vedere Paco 🙂

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