Contro Sanremo SkyUno propone la serie Spartacus: sangue e nebbia

By on febbraio 15, 2011

Se stasera non avete voglia di guardare Sanremo (ma si sa, Sanremo è Sanremo!) potete sintonizzarvi sul canale SkyUno alle 21,10 (la domenica ci sarà una versione uncut alle 23.10) e guardare Spartacus: sangue e sabbia la nuova serie prodotta da Sam Raimi e lanciata un anno fa dalla rete via cavo americana Starz. Tredici episodi con protagonista quel bellimbusto di Andy Whitfield, viso e corpo già noti in altre serie tv come Le sorelle McLeod, che veste i panni del guerriero di origine tracia che si arruola nel corpo ausiliario della milizia romana per combattere dei nemici comuni. Un gladiatore – ma anche schiavo – venduto a Lentulo Batiato per essere addestrato poi nella scuola dei gladiatori a Capua. Spartaco che visse realmente tra il 109 e il 71 a.C. – è noto per essersi ribellato al pretore Claudio Glabro per le condizioni inumane in cui versavano gli schiavi-combattenti, organizzando un drappello di ribelli che lo seguirono fino alle pendici del Vesuvio. La grande sagacia di Spartaco gli fece ottenere la vittoria contro il pretore Publio Varinio, inviato da Glabro a sconfiggere i ribelli. Successivamente si spostò con i suoi uomini fino in Calabria e Lucania, senza considerare chi facesse parte del suo reggimento. Tant’è che i ribelli germani e galli furono protagonisti di episodi di violenza, saccheggio e devastazione.

Il Senato romano, che fino a quel momento nicchiava sulla vicenda sottovalutando il “nemico”, decise di reprimere i rivoltosi – arrivati ormai fino in Sicilia – affidando l’incarico al proconsole Marco Licinio Crasso. Attaccato alle spalle da un poderoso esercito composto da sei legioni e oltre, Spartaco venne costretto prima alla fuga e poi alla resa nei pressi di Matera. Nella battaglia finale vicino il fiume Sele, l’esercito di Spartaco venne sconfitto e il “nostro eroe” ucciso. Il suo corpo, secondo la leggenda, non fu mai ritrovato.

Nell’odierna versione tv, un po’ ispirata alla serie Rome prodotta da Hbo, BBC e Rai, Spartaco è un personaggio decisamente esagerato e l’intera sceneggiatura appare abbastanza fumettistica e surreale. Non mancano scene cruente di lotta e scene di sesso molto esplicite, in cui i corpi sono esibiti nella loro “perfezione cinematografica”Avrà successo il nostro gladiatore? Intanto in America ha tenuto incollati davanti allo schermo 13 milioni di spettatori, mentre su Facebook esiste una pagina fan della serie con 950mila fanAndrea Scrosati, Vicepresidente di Sky, ci ha annunciato: “Negli ultimi dieci anni le serie tv sono il luogo dove più si è sperimentato. Così come Lost segnò una svolta, ora Spartacus è uno spartiacque dal punto di vista grafico”.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

3 Comments

  1. Emanuele

    febbraio 15, 2011 at 19:08

    Come sempre il nostro Luca ci aggiorna sulle novità con una professionalità unica!

  2. marco

    febbraio 16, 2011 at 10:46

    Interessante, ci credo che sia caricata e fumettata e resa piu’ carnale, altrimenti avrebbero fatto una lezione di storia e l’appeal non sarebbe stato esattamente quello di un Lost… Poi, si sa, in Usa tutto quello che travalica temporalmente le loro esili radici storiche, suscita fascino e ammirazione.
    Noi siamo cresciuti sulle rovine e sull’affastellarsi di millenni di civilta’, e stando sulle spalle dei giganti forse l’occhio e’ gia’ meno propenso a concedere piu’ di uno sguardo a un sexy Spartaco. E forse siamo pure gia’ sazi del Gladiatore.

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