Il delitto di Perugia diventa un film per la tv americana

By on febbraio 6, 2011

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Sbatti il mostro in… Tv! Girovagando per il web non potevo non restare colpito da questa notizia. Gli USA manderanno in onda su Lifetime il prossimo 21 febbraio un film tv dedicato al delitto di Perugia, avvenuto il 1° Novembre del 2007 nel capoluogo umbro. Un fatto che colpì l’intera popolazione locale ma non solo, fu sulle prime pagine dei giornali per la cruenza e per i protagonisti coinvolti nella vicenda. La studentessa inglese Meredith Kercher (nella foto), infatti, venne trovata morta con la gola tagliata dentro casa sua. Accusati del fattaccio Raffaele Sollecito, studente universitario all’epoca ventitreenne, Amanda Knox, studentessa statunitense di 20 anni e fidanzata di Sollecito e Rudy Hermann Guede, ivoriano. Tutti condannati in primo grado, Guede ha poi ottenuto dal giudice la concessione del rito abbreviato di giudizio. Soprattutto la giovane americana è stata a lungo al centro dell’attenzione per il suo faccino innocente e perchè fondamentalmente non si sono mai capiti i motivi reali per i quali una ragazza di 20 anni riesca a compiere tale gesto con freddezza e decisione. Tante furono le tesi, e tante le motivazioni addotte per “giustifcare” l’omicidio che fino ad oggi resta comunque abbastanza misterioso.

Insomma, dopo aver visto per mesi trasmissioni intere dedicate al delitto di Meredith – con plastici e testimoni vari annessi – ecco che gli States non hanno di meglio da fare che proporci “Amanda: murder on trial in Italy”. La notizia corre sul web e la famiglia della ragazza uccisa si scaglia contro la produzione. Il padre di Meredith, infatti, è rimasto allibito per le scene di violenza del film: “L’immaginazione corre perché si tratta di quello che è successo. Ma vederlo in questo modo è decisamente scioccante. Le scene sono assolutamente orripilanti. Quello che i produttori del film hanno fatto è terribile. Sono sorpreso che si siano spinti così in là. Mi avevano detto che la bozza originale del film prevedeva di arrivare fino al momento dell’assassinio, ma non di mostrarlo. E’ ovvio da queste immagini che invece lo mostreranno”. La soldiarietà con il signor Kercher mi nasce spontanea, anche senza aver visto il film. Come al solito la mancanza di rispetto e la violazione della privacy familiare che ogni giorno si intrufolano nelle nostre case sono protagoniste assolute di molta Tv dei nostri anni.

“Non solo hanno sconvolto me e la mia famiglia, ma corrono anche il grosso rischio di essere denunciati dai legali delle persone incriminate”, ha protestato ancora Kercher. E difatti: “Il trailer del film – ha detto l’avvocato difensore della Knox Luciano Ghirgaè già visibile su internet. Tutto questo mentre è in corso il processo d’appello. In questi mesi, in più occasioni ed utilizzando diversi mezzi mediatici, la figura di Amanda è stata già esposta ad una rappresentazione che non corrisponde al vero”Perchè costringere i nostri occhi a guardare morbosamente scene in cui si vedono gli aggressori bloccare e uccidere Meredith senza pietà? E cosa fareste voi, se lei, proprio lei, la giovane vittima, fosse una persona a voi cara?

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

One Comment

  1. marco

    febbraio 11, 2011 at 12:31

    Almeno questa produzione dal soggetto prevedibilmente mendicato dalla cronaca non hanno pensato di farla da noi, dove effettivamente la misura è già colma e non avremmo potuto reggere pure una fiction TV. Un’ovazione (e due dita in gola) per il titolo scelto oltreoceano. E tutta la comprensione per la prostrazione della famiglia Kercher.

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