Sanremo 2011: Benigni straordinario: ‘Se ami l’Italia è per l’eternità’

By on febbraio 17, 2011
Foto esibizione di Benigni a Sanremo 2011

Una straordinaria lezione di storia, una dichiarazione d’amore verso l’Italia, una critica a chi vuole dividere una nazione così bella. E’ uno dei momenti più belli della storia recente della televisione italiana quello appena andato in onda al Festival di Sanremo, un Roberto Benigni in grande forma che ha incantato la platea. E’ partito subito spedito iniziando a prendere in giro il conduttore: “Oggi parleremo del Risorgimento. Anche tu Gianni hai dedicato una canzone a Garibaldi ‘Uno su mille ce la fa’ “. E  non si è lasciato sfuggire la satira politica. ‘Dov’è la vittoria? Sembra una canzone scritta dal PD, Bersani dov’è la vittoria?“, ma non ha risparmiato nemmeno Silvio Berlusconi: “L’Italia compie 150 anni che per una nazione non sono niente, l’Italia è una minorenne“. E poi nomina anche Ruby consigliando al Premier: “Se non ti piace, gira sul Due. Ah, no, c’è Santoro. Stasera è una serataccia“. Ecco poi la tanto attesa esegesi dell’ Inno di Mameli. “L’Italia è l’unica nazione dove è nata prima la cultura e poi la nazione, un sano patriottismo è una cosa bellissima. Amarla troppo non fa mai bene, ma quando si sente la bandiera, come la sentivano i nostri patriotti  ci si accorge che è per sempre. Loro sono tutti entrati poveri in politica e sono usciti più poveri di prima, ma hanno arricchito l’Italia. L’Italia è stata saccheggiata, perché ha un bellissimo corpo. Il Louvre di Parigi è pieno di opere italiane e io sono fiero di tutto questo“.

E il comico toscano continua a omaggiare l’Italia e gli italiani, affermando che quello italiano è un popolo allegro. E ci regala delle perle di saggezza, dimostrandoci la sua enorme cultura: “L’unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi“. E poi spiegando l’inno si rivolge a Umberto Bossi: “Nessun’altra città come Roma ha avuto un’avventura così straordinaria. Ho notato che spesso nella strofa ‘che schiava di Roma’ si sbaglia il soggetto, è la vittoria che è schiava di Roma non l’Italia, Umberto!“. E continua a criticare la Lega che non vuole che si festeggi il 17 Marzo l’Unità d’Italia: “Noi abbiamo vinto! E c’è anche chi si permette di dire che non si deve festeggiare“.  E omaggia anche le donne: “Le donne del Risorgimento sono state straordinarie. Hanno combattutto anche loro per noi. Sono state delle donne memorabili!“. E Roberto chiude il suo intervento cantando a cappella l’Inno di Mameli, facendoci sentire un po’ più fieri di essere italiani.

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

12 Comments

  1. anna maria mura

    febbraio 18, 2011 at 09:43

    meraviglioso Benigni!il suo intervento è stato un inno patriottico permeato dello stesso spirito dei ragazzi che hanno fatto il Risorgimento.Dirigenti scolastici,proponetelo nelle scuole,educate i nostri ragazzi ad essere orgogliosi di essere italiani, insegnate il rispetto per il simbolo della nostra Patria:il Tricolore!Fate studiare il CANTO DEGLI ITALIANI,il nostro inno!Grazie, meraviglioso Benigni!

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  3. Matteo Pagano

    febbraio 18, 2011 at 12:59

    E si Anna Maria..! E il pubblico ha dimostrato quanto lo ama..ieri record di ascolti!

  4. Tate

    febbraio 18, 2011 at 14:32

    Benigni è stato l’uico autore di se stesso per l’intervento a SanRemo? Se no mi piacrebbe sapere chi scrive per lui o con lui.
    Grazie.

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  6. acquacontrocorrente

    aprile 5, 2011 at 08:55

    Ci risiamo con gli incensi: straordinario, straordinario… tutto quello che è di una grigia ordinarietà. Sarebbe più corretto parlare della superficialità e dell’incompetenza di Benigni

  7. TSK

    ottobre 18, 2011 at 14:45

    Ci risiamo con la bile: rosica, rosica… Tanto tu non sei nessuno e lui è un artista a livello internazionale che solo pochi idioti come te si divertono a denigrare…

    • acquacontrocorrente

      ottobre 18, 2011 at 15:40

      Vedi, caro TSK, io non do dell’idiota a nessuno, perché sono una persona educata e non ho, come tu pensi, travasi di bile. Diffido poi delle persone che come te argomentano attraverso insulti. Io combatto una lotta culturale e devo denunciare che Benigni purtroppo pretende di salire sulla cattedra essendo non competente. Nessuna denigrazione, quindi. Che faccia l’attore “internazionale” e basta, e non vada “elemosinando” milioni di Euro spacciandosi per dantista, o tenendo lezioni a Sanremo in veste di storico. La cultura non può essere offesa. Che io non sia nessuno, tu non lo sai, perché la Rete nasconde… Evita quindi giudizi avventati.

      • TSK

        ottobre 21, 2011 at 20:36

        Urca… Che efficienza! Lo stesso giorno, un’ora dopo che scrivo io, ti fiondi qui a rispondermi, a dirmi quel che merito, io misero mortale che non posso competere con la verità rivelata da Dio in Terra (seee, dei miei stivali)! Rispondi sinceramente: ma almeno ti pagano?Perché non voglio credere, davvero, che un essere umano possa passare le giornate a controllare tutti i siti dove ha spammato il suo odio irrazionale SOLO per il gusto di farlo, o spinto dall’invidia o dal rancore o non so che altra cretineria… No, dai: ci dev’essere un motivo diverso… Potrei capire qualcuno che lo fa per guadagnarci qualcosa, sì, questo lo riterrei perlomeno normale, ma mi fa troppa tristezza che qualcuno lo faccia “gratuitamente” e “deliberatamente”. Soprattutto se quel qualcuno pensa di far valere le proprie ragioni (anzi, fare delle proprie opinioni verità) sfoggiando un linguaggio forbito e disprezzando al contempo chi non la pensa come lui (che, pensa un po’, non è solo la gran parte dell’opinione pubblica, di cui anch’io faccio parte, ma addirittura la pressoché totalità della critica, il cui pensiero evidentemente non è attendibile né tampoco autorevole quanto quello di Dio in Terra (dei miei stivali), fra cui chi gli ha assegnato un Oscar e lauree ad honorem). Se non lo trovassi inopportuno in quanto denoterebbe mancanza di tatto, mi verrebbe da ridere al sol pensiero di una persona del genere, a voi no? Dai, non ti serbo rancore, sarei troppo cattivo ad infierire con un povero mentecatto del genere, ti do solo un consiglio: beviti una camomilla, così oltre a placare un po’ il tuo odio ti addolcirà pure la bocca da quell’amaro sapore di bile in gola ^_^

  8. Matteo Pagano

    ottobre 18, 2011 at 16:26

    acquacontrocorrente se i professori raccontassero La Divina Commedia come lo fa lui, forse la si studierebbe di più.

  9. acquacontrocorrente

    ottobre 18, 2011 at 19:03

    Le cose non stanno proprio così: Dante non si può studiare attraverso la spettacolarizzazione e i racconti mistificati. Benigni altera spesso i contenuti danteschi e non solo. Come se qualcuno ci divertisse con la matematica per farci innamorare della materia, ma ci insegnasse che tre per tre fa tredici… La verità è che la scuola dovrebbe essere rifondata: dovrebbe insegnare (ben pagato) solo chi ha la passione per farlo e gli studenti dovrebbero capire che la formazione personale è faticosa e non certo riconducibile a un istrionico intrattenimento. Per comprendere poi le motivazioni di Benigni rispetto a quelle di un insegnante, pensa che il comico in Rai ha guadagnato in due minuti ben più di uno stipendio annuo di un docente: 260 Euro al secondo! Credo che tu impareresti tutta la Divina Commedia per cifre del genere, e molto meglio di lui, che sfrutta la notorietà e il successo.

    • TSK

      ottobre 21, 2011 at 20:37

      Urca… Che efficienza! Lo stesso giorno, un’ora dopo che scrivo io, ti fiondi qui a rispondermi, a dirmi quel che merito, io misero mortale che non posso competere con la verità rivelata da Dio in Terra (seee, dei miei stivali)! Rispondi sinceramente: ma almeno ti pagano?Perché non voglio credere, davvero, che un essere umano possa passare le giornate a controllare tutti i siti dove ha spammato il suo odio irrazionale SOLO per il gusto di farlo, o spinto dall’invidia o dal rancore o non so che altra cretineria… No, dai: ci dev’essere un motivo diverso… Potrei capire qualcuno che lo fa per guadagnarci qualcosa, sì, questo lo riterrei perlomeno normale, ma mi fa troppa tristezza che qualcuno lo faccia “gratuitamente” e “deliberatamente”. Soprattutto se quel qualcuno pensa di far valere le proprie ragioni (anzi, fare delle proprie opinioni verità) sfoggiando un linguaggio forbito e disprezzando al contempo chi non la pensa come lui (che, pensa un po’, non è solo la gran parte dell’opinione pubblica, di cui anch’io faccio parte, ma addirittura la pressoché totalità della critica, il cui pensiero evidentemente non è attendibile né tampoco autorevole quanto quello di Dio in Terra (dei miei stivali), fra cui chi gli ha assegnato un Oscar e lauree ad honorem). Se non lo trovassi inopportuno in quanto denoterebbe mancanza di tatto, mi verrebbe da ridere al sol pensiero di una persona del genere, a voi no? Dai, non ti serbo rancore, sarei troppo cattivo ad infierire con un povero mentecatto del genere, ti do solo un consiglio: beviti una camomilla, così oltre a placare un po’ il tuo odio ti addolcirà pure la bocca da quell’amaro sapore di bile in gola ^^

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