Sanremo 2011: la delusione dell’attesa

By on febbraio 16, 2011

Prima puntata del Festival di Sanremo. Da dove cominciare? Bella domanda. Premetto di amare la Kermesse, perchè è un istituzione, l’evento televisivo dell’anno e come un bambino che aspetta di scartare i regali sotto l’albero, io aspetto Sanremo. Aspetto di vedere la scenografia, i conduttori, i vestiti delle vallette ma soprattutto le canzoni. Beh ripensando a questa serata giunta al termine, le mie aspettative sono state deluse quasi totalmente. La tanto amata e temuta scalinata è scomparsa dal centro del palco, infatti c’è un ingresso laterale da una parte e pochi gradini dall’altra. Fa da sfondo una sorta di flipper, con tanto di sfere, l’atmosfera poi è creata dalle luci. I conduttori… Morandi… spaesato, troppo spesso non sapeva cosa dire, ci ha ammorbato con il motto Stiamo uniti per tutta la diretta e senza il gobbo elettronico l’avremmo perso completamente. La coppia Rodriguez-Canalis, presentata dopo più di mezz’ora dall’inizio, ha giocato per tutta la sera la carta della presunta rivalità…copione vecchio come il cucco. Belen, dopo i primi 10 minuti di sbandamento totale si è ripresa, dimostrando di saper stare al suo posto e con un bel sorriso riempire qualche vuoto.

Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis vallette a Sanremo foto

Stessa cosa non si può dire della Canalis, su di giri, soprattutto nella parte finale, durante l’eliminazione dei due Big (Anna Tatangelo, Anna Oxa), dove cercava di capire cosa le stessero dicendo gli autori, guardava in quinta, parlava, sembrava quasi si fosse dimenticata di stare sul palco dell’Ariston. E dire che la Signora Clooney ha molta più esperienza di Belen per quanto riguarda la conduzione.

Luca e Paolo (insieme nella foto), l’unica vera salvezza in questa serata, diciamolo pure, noiosa. Pochi interventi, speriamo che nelle prossime serate li sfruttino di più. Anche se bisognerà aspettare le reazioni dei potenti dopo la canzone Ti sputtanerò. Satira politica allo stato puro, è stato l’unico momento esilarante, divertente e risollevatore della puntata.

Luca e Paolo comici a Sanremo foto

Le canzoni, il centro, il fulcro del Festival. Per ora deludenti. Bisogna però dire che il primo ascolto lascia  quasi sempre il tempo che trova. Diamo ai 14 Big il beneficio del dubbio, anche se  stento a credere che non ci fosse niente di meglio rispetto a Tricarico, La Crus, Luca Barbarossa e Al Bano. Grande delusione per Battiato, anche lui ha bisogno di essere riascoltato, però arrivare a canzone quasi finita per cantare due righe e un ritornello è veramente poco. Per ora Giusy Ferreri e i Modà con Emma Marrone sono gli unici degni di nota.

E’ difficile credere, anche se le loro canzoni non erano il massimo, che la Tatangelo e la Oxa (che ritorneranno giovedì per il ripescaggio) siano state per ora scartate a favore, ad esempio, dello sconosciuto Davide Van De Sfroos. Vecchioni, ha dimostrato di essere ancora un grande autore e interprete, la melodia del suo pezzo forse molto simile alle sue vecchie canzoni, ma della sua performance colpisce soprattutto il testo della canzone.

Se ne va così la prima serata del Festival. L’amaro in bocca c’è, si è tanto criticato Pippo Baudo perchè faceva un Festival vecchio, datato, ma Morandi cosa ha fatto di innovativo? Il tanto pubblicizzato lavoro di squadra dov’è? I momenti più imbarazzanti erano quelli in cui tutto il cast era sul palcoscenico, non si sapeva chi doveva parlare, la Canalis faceva cenno a Belen di uscire, come fosse su quel ramo del lago di Como, nessuno aveva idea di dove mettersi. Il tutto dava l’idea di improvvisato.

I problemi tecnici? Microfoni che fischiavano, pubblicità e telepromozioni che non partivano… Aspettiamo con impazienza i dati auditel di domani, interessante sarà vedere la curva, quanti saranno resistiti? Chi avrà ceduto ad un buon libro o ad un altro canale? C’è solo d’augurarsi che Morandi e autori, per la seconda serata aggiustino il tiro.

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

5 Comments

  1. gigi

    febbraio 16, 2011 at 04:12

    Davide van de sfroos sconosciuto?

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  3. nicola zamperetti

    febbraio 18, 2011 at 13:20

    Gigi, mi scuso per la mia ignoranza a livello musicale, ammetto di essere molto commerciale, ma le posso assicurare che ho Davide Van De Sfroos non è così popolare alla massa. Grazie

    • gigi

      febbraio 18, 2011 at 16:18

      beh ha fatto tutto esauriuto più volte ad assago, vero che è famoso soprattutto nel nordovest, ma è stato spesso in tv, in radio e ha riscosso notevoli successi di vendite per essere un folk-rocker dialettale.
      Ma il problema non è dell’autore dell’articolo (ben scritto), bensì del festival in sè, che si ritiene “musicale” quando è solo show.
      Insomma, nulla di male nel non conoscere Van De Sfroos (nessuno nasce imparato, anzi, Le consiglio di approfondirlo perchè è un artista molto profondo e particolare), però auspicare un passaggio di turno di Anna Oxa o addirittura della Tatangelo a scapito di un musicista, scrittore e poeta come Van De Sfroos lascia un po’ interdetti.

  4. Nicola Zamperetti

    marzo 3, 2011 at 23:52

    Gigi grazie, seguirò il suo consiglio.

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