Su Iris un ciclo dedicato a Hitchcock. Il maestro del brivido raccontato in otto film

By on febbraio 13, 2011

Torna il brivido su Iris. Il canale satellitare dedicato al cinema d’autore italiano e internazionale propone infatti a partire da oggi alle 10 il ciclo “Il cinema secondo Hitchcock”, una rassegna dedicata al maestro del giallo scomparso ormai trent’anni fa. Si comincia con Topaz, del 1969, tratto dal romanzo omonimo di Leon Uris. Il film è una denuncia dei fatti accaduti a Cuba durante il governo castrista. La trama mise in crisi il regista, che realizzò ben tre finali diversi, scegliendo alla fine quello più drammatico.

Alle 12,30 Frenzy, del 1972, presentato fuori concorso durante il 25esimo Festival di Cannes. Amatissimo dal pubblico, gira attorno alla storia di un maniaco sessuale che terrorizza le vie di Londra violentando e strangolando con una cravatta delle donne. Il protagonista Richard viene accusato dell’omicidio. E’ il primo film di Hitchcock in cui vengono pronunciate delle parolacce. Gli uccelli, del 1963, va in onda alle 14,30. Si può parlare di uno dei capolavori del regista, anche se la critica del tempo fu spietata. Tratto dall’omonimo romanzo di Daphne Du Maurier ma ampiamente rielaborato, il lungometraggio interpretato da Tippi Hedren narra la storia di una vera e propria rivolta di uccelli contro gli esseri umani nelle vie di San Francisco. E’ l’unico film di Hitchcock in cui non c’è un finale ben definito.

Successivamente, alle 16,30, è il turno de L’uomo che sapeva troppo del 1956. Esiste già una versione del 1934 girato dallo stesso Hitchcock ed è il film che lanciò Doris Day in hit parade con la famosissima  Que sera, sera, vincitrice dell’Oscar come Miglior Canzone Originale. Un bello smacco per tutti quelli che criticarono la scelta della Day come attrice per film gialli. Ad una coppia di turisti americani, testimoni di un omicidio e coinvolti in una vicenda di spionaggio, viene rapito il figlio.

Una splendida Kim Novak è invece protagonista del “visionario” La donna che visse due volte del 1958, in onda alle 18,45. James Stewart, dimessosi dalla polizia dopo il trauma per la morte di un collega, soffre di vertigini e viene ingaggiato  da un conoscente per pedinare la moglie che ha strani comportamenti. Ma finisce per innamorarsene e da lì cominciano i guai.

Alle 21, invece, uno dei film più famosi del regista: La finestra sul cortile del 1954, interpretato sempre da James Stewart e dalla bellissima Grace Kelly. Tratto dall’omonimo racconto di Cornell Woolrich, lo si deve considerare come un film dedicato al cinema. Costretto momentaneamente su una sedia a rotelle, un fotoreporter scopre l’assassinio di una sua vicina di casa. Da lì cominciano le improbabili indagini. E come appare il mondo da una finestra al protagonista, così a noi spettatori in sala. E il voyeurismo diventa fonte di verità

Il film più noto di Hitchcock pluricandidato agli Oscar è in programmazione invece alle 23. Del 1960, Psycho racconta attraverso il personaggio interpretato da Anthony Perkins, gli omicidi e le strane vicende che accadono nel motel gestito da Norman Bates, un ragazzo apparentemente solitario e tranquillo che vive con una madre autoritaria. Ripresa e copiata più volte è la scena di omicidio che avviene nella doccia – accompagnata peraltro dalla musica di Bernard Herrmann – una delle più emblematiche nella storia del cinema. Il personaggio Bates, si noti, è ispirato ad Ed Gein che, tra il 1947 e il 1957, uccise due persone usandone i resti per decorare la sua casa.

Il ciclo si conclude alle 00.50, con Nodo alla gola, del 1948. E’ ispirato a un fatto di cronaca. In una casa una coppia di amici uccide un loro amico e lo depone in un baule in salone. Non contenti organizzano una festa imbandendo il baule stesso come una tavola. Sarà il loro ex professore James Stewart, invitato alla festa, ad avere sospetti sulla scomparsa del giovane. La pellicola costò poco se si pensa che è ambientata in un solo piano sequenza in tempo reale e ha richiesto solo 18 giorni di riprese. Curiosità: il film è considerato da Rohmer e Chabrol al trittico omosessuale di Hitchcock insieme ad Omicidio! e Delitto per delitto.

Non mi resta che augurarvi buona visione!

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *