10.000 euro di multa alla Rai che oscura il gol di Cassano

By on marzo 12, 2011
gol cassano estonia-italia

Era il 3 settembre 2010 quando Rai 1 trasmetteva in diretta la partita Estonia-Italia, seguita da 8 milioni 134mila telespettatori. L’ Italia in svantaggio (che a conclusione dei 90 minuti risultò vincitrice con 2-1) pareggiò con un goal di Antonio Cassano, ma il pubblico da casa si perse quel momento. Il motivo? La  Rai “oscurò” l’azione dell’attaccante per lanciare un minispot. Un minispot che ha scatenato la rabbia dei tifosi a cui è seguita un’istruttoria dell’Autorità che ha multato proprio (e solo!!) ora la Rai con 10.000 euro  per aver violato le norme che disciplinano l’inserimento della pubblicità nel corso delle partite di calcio.

Il telecronista del match Bruno Gentili ha dichiarato che “i minispot hanno delle regole precise. Si chiamano solo sulle sostituzioni o su infortuni con intervento dei medici in campo. Ieri al 60′ non era stato mandato in onda ancora alcun messaggio, dei tre previsti. Quando la panchina azzurra ha chiamato il cambio Pepe-Quagliarella, il coordinamento dal pullman regia a sua volta mi ha chiamato lo spot, dieci secondi in tutto. Appena Quagliarella è entrato, Pirlo ha battuto: siamo tornati in diretta sul pallone in rete e l’esultanza . Il telecronista Rai aggiunse a tale proposito anche una proposta: “ho esaminato con attenzione le partite: i tempi morti ci sono, in altre situazioni, e sono tanti. Ora siamo legati dal vincolo di penali altissime se mandiamo gli spot fuori da quelle situazioni previste: studiamo bene in quale finestre di partita inserirli“. Eugenio De Paoli, direttore di Rai Sport, si è scusato con i telespettatori per l’accaduto promettendo che tali errori non si riverificheranno più. Anche il critico tv del Corriere della Sera Aldo Grasso ha commentato: “poi uno dice che ce l’hanno con la Rai. Ma com’è possibile lanciare la pubblicità quando l’Italia sta per battere un calcio d’angolo ed è sotto di un gol? Ieri sera, durante il secondo tempo di Estonia-Italia, era circa il 15? del secondo tempo, il telecronista Bruno Gentili chiede con scarsa tempestività, magari per un suggerimento della regia, un «mini break» mentre l’Italia ha appena conquistato un calciod’angolo. Così, quando Pirlo si appresta a batterlo, subito dopo il cambio Pepe-Quagliarella, invece delle immagini della partita va in onda lo spot. Destino vuole che Fantantonio, in ombra fino a quel momento, butti la palla in rete con un colpo di testa. Quando la linea ritorna da Tallinn, gli azzurri si stanno abbracciando. Bisogna aspettare il replay per vedere il gol. Sfortuna, scalogna, casualità: eppure certi incidenti la Rai sembra cercarseli, come se l’atmosfera delle telecronaca rispecchiasse il modesto gioco visto in campo. Anche perché al secondo e terzo cambio azzurro (Palombo al posto di Montolivo e Antonelli al posto di Cassano) sono ripartiti altri due spot. Ma stavolta è andata bene. Bruno Gentili è ancora profondamente legato alla radiocronaca (e in radio, tra l’altro, si può chiamare la pubblicità con più tranquillità e se qualcuno segna si finge una diretta con qualche secondo di ritardo) e invece di limitarsi a raccontare le azioni di gioco si abbandona più spesso a descrivere cosa gli azzurri dovrebbero fare, quasi la sua fosse una telecronaca ideale epedagogica: «L’Italia dovrebbe fare così…; Sirigu dovrebbe ora tenere palla, ecc…». Al suo fianco Beppe Dossena, che ha appena firmato per la panchina del Saint George, club campione diEtiopia. E forse non avrebbe dovuto esserci. Via lui però c’è Fulvio Collovati. E si capisce perché poi si chiamino con tanta intempestività le interruzioni pubblicitarie.”

La Commissione dei Servizi e Prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha sanzionato la Rai con il minimo  importo penale poichè l’Agcom non ha ritenuto che il gesto della televisione di Stato sia stato compiuto in malafede: il pallone era appena uscito dalla linea di fondo e doveva essere rimesso in campo da un calcio d’angolo, favorendo una piccola pausa che avrebbe così permesso l’inserimento del minispot.

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About Diletta Innocenti Fagni

Nata a Firenze nel 1988, si laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l'Università di Firenze. Ama il mondo dello spettacolo e dello sport. Collabora come giornalista e conduttrice in una tv locale. Twitter: @dilettaif

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