Addio Enzo, non ti dimenticherò

By on marzo 22, 2011
enzo cannavale

Ero in Sicilia quando ho saputo della tua partenza. E’ stato Carlo Buccirosso,con lo sguardo basso a darmi la notizia. Lo stesso Carlo che vari anni fa ci ha fatti incontrare, dandomi la possibilità di lavorare per due stagioni al tuo fianco. “Ha avuto una bella vita e l’età ci stava”, mi sono detto prima di inviare alla tua famiglia il classico telegramma. Eppure un senso di malinconia ha pervaso la mia giornata siciliana e tanti ricordi mi sono tornati in mente. All’inizio non furono rose e fiori, entrasti in compagnia senza dare troppa confidenza a noi attori giovani e mi sembrasti distaccato. In realtà, ero io ad essere troppo giovane per leggere nel tuo atteggiamento, discrezione e sensibilità. Difatti col tempo le cose cambiarono. Cominciammo a conoscerci e la tua straordinaria forza comunicativa, il tuo essere innatamente tenero e divertente, venne fuori e ci conquistò tutti. E anche tu ti abituavi a quel nostro trotterellarti attorno in scena come schegge impazzite. “Io sono anziano non posso recitare con i vostri ritmi”, dicevi sempre a Carlo quando ti chiedeva di entrare in tono con noi. E mentre noi lottavamo con tutte le nostre forze per raggiungere un risultato quantomeno dignitoso, tu con la tua calma e la tua naturalezza, non avevi bisogno di niente. Potevi entrare in scena dalla quinta sbagliata, dimenticare le battute e cambiare le intenzioni ma non cambiava niente. Ogni cosa che dicevi o facevi in scena era assolutamente perfetta. Entravi e tutto diventava credibile e sincero, tutto magicamente acquisiva più senso. Funzionava.

Non sono potuto venire al tuo funerale e questa lettera è il mio modo per salutarti. Meglio così. Mi hanno detto che hanno suonato il motivo di “Nuovo cinema paradiso”, quel capolavoro che tu hai contribuito a far diventare tale e io, piagnone come sono, non avrei potuto sopportarlo. Preferisco ricordarti come nonno Ettore (era il tuo ruolo nella commedia). Con quella faccia toma e l’atteggiamento irresistibilmente strafottente. E quante risate ci hai fatto fare e quanti aneddoti avevi sempre da raccontare. Tu che mi hai insegnato l’importanza di essere naturali in scena. Tu che mi permettevi, quando non c’erano abbastanza camerini, di cambiarmi nel tuo. Tu che un giorno mi dicesti “Questo è un lavoro scocciante ma quando la signora fuori al teatro ti ferma e ti racconta che il marito ha un tumore e che per una sera grazie a me, hanno ritrovato il sorriso, ti ripaga di tutto”. Tu che hai lavorato con tutti i grandi da De FilippoTornatore, da Totò a Troisi. Tu che non hai mai rinnegato i b movie, da quelli con Bombolo a quelli con Bud Spencer, fino ad arrivare al film tv Favola con una Ambra Angiolini ancora troppo acerba. Tu che ci hai lasciati e la tv non ti ha dato il risalto che meritavi. Tu che Domenica scorsa in piazza Trieste e Trento a Napoli, hai radunato migliaia di persone. Tu che eri più interessato alla tua famiglia che alla fama e al successo.

Hai avuto una bella vita ed è tutto merito tuo. Lo si capisce appunto, vedendo la tua straordinaria famiglia che ho avuto l’onore di conoscere. Tua moglie Barbara è un esempio di eleganza e grazia fuori dal comune e i tuoi figli hanno sempre disponibile un sorriso sereno e puro. Proprio come lo era il tuo.

In un ambiente difficile come quello dello spettacolo, mi hai dato la speranza che si può  fare questa professione e avere una vita normale. Grazie signor Enzo Cannavale o se posso, “nonno Ettore”. Sono fiero di averti conosciuto.

About Giordano Bassetti

Nato a Napoli nel 1982 è Laureato al DAMS di Roma. Nel 1995 ha intrapreso la carriera di attore ed è entrato a far parte della nota compagnia teatrale di Carlo Buccirosso. Nel 2008 ha diretto il cortometraggio dal titolo "Chissà come si divertivano"; nel 2009 "Il secchione" e nel 2010 "San Valentino". Ama scrivere ed ha pubblicato nel 2007 il libro "Queer tv".

3 Comments

  1. andrea

    marzo 23, 2011 at 00:33

    Bravo Giordano bellissime parole per un grande attore che forse non è stato commemorato come meritava, ma che certamente non sarà dimenticato.

  2. francesca

    marzo 23, 2011 at 09:44

    Che dire…..parole meravigliose, che il grande Cannavale si merita.
    Difficile dimenticare un artista come lui,che ha dato tanto al “nostro teatro”.
    Complimenti Giordano.

  3. lina

    marzo 25, 2011 at 19:12

    anchio sono daccordo con andrea,bello il commento di giordano,e potevano dare piu risalto alla commemorazione di enzo cannavale,ma continuerà a vivere nei suoi film,a me e sempre piaciuto tantissimo, ciao enzo.

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