Al Thailand’s got talent un trans rivela la propria identità cambiando voce

By on marzo 16, 2011

Chissà cosa sarebbe successo in Italia se in uno dei talent show più seguiti del paese – come Amici o X-factor – uno dei concorrenti avesse dichiarato durante la sua perfomance la propria transessualità? E’ quello che è successo in Thailandia, paese sicuramente più libero di noi dai tabù su questo tema, nel corso di una puntata del Thailand’s Got Talent (http://www.youtube.com/watch?v=YccsNO1FV64&feature=player_embedded), lo show ispirato al format inglese ormai diffuso in 40 paesi nel mondo. Spiazzando pubblico e giudici del programma, la ventisettenne Bell Nuntita Khumpiramon ha intonato Unlovable dei Mild con la sua splendida voce da soprano. Qualche strofa dopo, invece, il tono è cambiato e la sua voce era quella di un tenore. Urla, applausi e incitazioni sono piovute fino alla fine della sua perfomance, e lo stupore era plateale sui volti dei giudici Nirut Sirijanya, Pornchita ‘Benz’ Na Songkhla e Pinyo Rutham. “Inizialmente non ero certo che tu fossi un transessuale, ma una volta che hai iniziato a cantare sono stato ingannato a pensare che fossi una donna. Dopo aver iniziato la strofa maschile ho pensato che avrei dovuto seguire il mio istinto”, ha detto il Produttore Tv Rutham. “Mi hai ingannato tutto il tempo. E’ impossibile”, ha aggiunto Sirijanya. E invece Songkhla: “Lui è bellissimo. E’ un lui? – ha chiesto  ironicamente al pubblico – perchè sono stata completamente presa in giro fino a quando è cominciata la seconda strofa”.

Alla fine Nuntita ha ottenuto tre sì e la sua partecipazione al programma è assicurata. In Thailandia ha già un foltissimo gruppo di sostenitori pronti a votare per farle vincere lo show. La giovane promessa, peraltro, ha raccontato brevemente la sua storia. Intorno al minuto 4,30 del video le sentiamo rivelare le difficoltà della sua vita come trans: “Sono stata ridicolizzata, mi dicevano ‘sei un finocchio’ o cose del genere ma io ho sempre avuto impresso dentro di me il mio obiettivo. Mio padre non mi accettava e c’è stato un momento in cui mi picchiava perchè voleva che io non fossi un trans ma una persona normale. Quello che voglio dirgli è che lo amo immensamente e che ce la posso fare”. Pensieri positivi quindi per Nuntita, alla quale gli interventi chirurgici sembrano non aver lasciato traccia del suo passato di uomo. In Thailandia, oltretutto, sono abbastanza diffusi gli interventi di conversione sessuale, tant’è che quasi tutti a primo impatto sono rimasti ingannati. Numerosi sono adesso gli elogi per la cantante, anche se a questo punto ci si chiede con quale voce canterà durante il programma. Certo è che questo “sdoppiamento” potrebbe persino tornarle utile. In fondo nessuno finora ha mai osato cantare una stessa canzone con due voci diverse.

Chi diventerà Nuntina e se avrà successo ancora non lo sappiamo, ma i produttori del Thailand’s got talent hanno fatto colpo attirando l’attenzione dei media e dei blogger che di solito non si occupano affatto dei talent show, suscitando discussioni e aprendo il dibattito. I thailandesi sono pronti. E noi? Ricordo che qualche anno fa la cantante trans Billy More, morta nel 2005 dopo aver inanellato una serie di successi nel panorama dance, chiese di poter partecipare a Sanremo ma le fu negato. L’anno scorso, invece, alla prima edizione dell’Italia’s got talent prese parte Miss Lolita, un ragazzo siciliano che ha suscitato grande interesse per la sua perfomance come drag queen. Arrivò in finale ma non vinse il programma. Il tema dell’omofobia in Tv (e non solo) è sempre caldo, specie in Italia. Qualcosa di postivo sta succedendo (anche grazie alle dichiarazioni di omosessualità di numerosi personaggi della musica e dello spettacolo, Tiziano Ferro in primis), ma c’è ancora da lavorare tanto.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

2 Comments

  1. emanuele

    marzo 16, 2011 at 17:19

    incredibile ma vero! bravo luca, mi hai fatto riflettere!

  2. marco

    marzo 19, 2011 at 14:00

    Bellissimo articolo, tema davvero interessante 🙂 eheh dopo Susan Boyle e i brutti anatroccoli che diventano cigni, questa e’ una storia davvero toccante, carica com’e’ di un passato difficile che tante persone si ritrovano ad affrontare. Grazie per averci portato questa storia!
    Per l’Italia… mah, in tv gli omosessuali sono rappresentati, nel bene e nel male, ma certo ne passera’ del tempo per vedere su un palco come quello di Sanremo una transessuale… ma bisogna continuare a bussare, anche avanzando a piccoli passi, piano piano si arriva. auguriamocelo 🙂

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