Criminal Minds: la sesta stagione

By on marzo 18, 2011

L’11 Febbraio è cominciata su Fox Crime la sesta stagione di Criminal Minds, il serial ideato da Jeff Davis che racconta le indagini di un gruppo di profiler dell’FBI. Bisogna ammetterlo. Tra infinite ramificazioni del serial poliziesco, dai classici CSI passando per NCIS fino a Cold Case, Criminal Minds li supera tutti per qualità, tensione narrativa e, soprattutto, dinamicità. Il problema dei serial “criminali”, infatti, tende ad essere quello di restare sempre uguali a se stessi. Ogni puntata c’è un caso da risolvere, pochi sospettati ed infine la risoluzione. Criminal Minds si distingue per la grande varietà di situazioni, merito dipeso sicuramente dal fatto che le trame siano scritte con l’ausilio di un ex agente dell’FBI, e si ispirino al vasto archivio dei profiler americani.

Storie avvincenti dunque, appassionanti, quasi fossero mini thriller spesso legati da un filo conduttore che viene trascinato nelle vite dei protagonisti e nel tessuto narrativo. Dove eravamo rimasti? La quinta stagione si era conclusa senza conclusione, lasciandoci in attesa di sapere quale sarebbe stato il destino dei nostri eroi. Il “principe delle tenebre”, un serial killer che uccide dopo aver tolto la corrente elettrica ad intere città, è riuscito a sfuggire, lasciando a terra un poliziotto morto, l’agente Morgan ferito e portandosi via in ostaggio una bambina. I nostri hanno dovuto assistere impotenti, lasciando a noi la penosa attesa. La sesta stagione è ripresa dove l’avevamo lasciata, l’orrendo “principe (sarebbe meglio definirlo orco) delle tenebre” in fuga sul suo fatiscente camper bianco. Ma i nostri profiler, si sa, sono i migliori, e riescono anche stavolta ad avere la meglio sul male, che però mai come in questo serial, anche da sconfitto non cessa di lasciare ferite e conseguenze dietro di sé.

Nella sesta stagione ritroveremo l’Agente speciale Aaron Hotchner (Thomas Gibson), freddo e distaccato, ha sempre una parola di sostegno per i suoi compagni. Derek Morgan (Shemar Moore), uomo d’azione e dal sague caldo. Spencer Reid (Matthew Gray Gubler), il giovane genio dalla memoria eidetica. Il tecnico informatico Penelope Garcia (Kirsten Vangsness), eccentrica dal dubbio gusto estetico ma dalle indubbie capacità. David Rossi (Joe Mantegna), uno dei fondatori dell’Unità di Analisi Comportamentale. Ancora (per poco) nel cast l’Agente Speciale Emily Prentiss (Paget Brewster) e Jennifer Jareau (A.J. Cook) che abbandoneranno la squadra nelle prime puntate della sesta stagione.

Quindi si, Criminal Minds è decisamente una delle serie più belle degli ultimi anni. Intrigante, appassionante e succulento, adatta per tutti gli appassionati di thriller. E, naturalmente, ogni volta che mi incollo allo schermo ad apprezzare tanto ingegno non posso che pensare al fatto che molte delle storie raccontate sono realmente accadute. E che Italia sarebbe se avessimo anche noi dei profiler tanto qualificati? Quanti dei delitti irrisolti che affollano i nostri telegiornali sarebbero chiariti?

Molti, mi viene da pensare.

About Wendy Migliaccio

Nata a Milano nel 1985, ha maturato molto presto una grande passione per il cinema e per lo spettacolo. Contemporaneamente agli studi Universitari che l’hanno portata a laurearsi in Scienze e Conservazione dei Beni Cinematografici, Teatrali e Televisivi, con una tesi su “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin, ha frequentato un corso di recitazione presso il CTA Centro Teatro Attivo. La passione per la recitazione l’ha portata a Roma, dove ha vissuto due anni. Ha continuato a studiare presso la Scuola di Cinema di Roma e ha recitato in cortometraggi, pubblicità, video musicali e fiction, tra cui “I Cesaroni” sulle reti Mediaset. Oggi lavora a Milano come giornalista nella redazione di ClassLife, canale dedicato alla moda, al lusso, all’arte e allo spettacolo.

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