Dalla guerra nel Vietnam al terremoto in Giappone. La televisione e il suo discusso ruolo

By on marzo 14, 2011

Reality show, programmazione televisiva, personaggi del piccolo schermo amati e odiati dal pubblico, questo e molto altro sono i principali argomenti che normalmente si trattano in un blog televisivo come il nostro. A volte, non si può prescindere dal raccontare cosa succede nel mondo, specie se a trattare l’argomento in modo massiccio è proprio la televisione. Ci sono eventi che cambiano le normali programmazione televisive, che sconvolgono letteralmente i palinsesti. La guerra nel Vietnam è stata, a tutti gli effetti, una guerra mediatica ed è stata la prima in cui la televisione è stata la principale fonte di informazione per l’opinione pubblica. La guerra del Golfo Persico, è stata, invece, la prima trasmessa in diretta. Un elemento in comune che hanno le due guerre è stato proprio il ruolo che ha assunto la televisione, raccontando a suo modo gli avvenimenti, in modo forse criticabile, mostrando le immagini più crude che ci potessero essere, con un effetto di spettacolarizzazione tipico del mezzo di comunicazione. La guerra in Iraq e il crollo delle Twin Towers dell’11 Settembre sono stati altri due eventi mediatici di fortissimo impatto, che hanno contribuito a una strutturazione dei palinsesti televisivi che si adeguava allo sviluppo estemporaneo della cronaca, al fine di raccontare i fatti i presa diretta. La presa di Baghdad, i centinaia di morti, le bombe sui civili:tutto è stato mostrato dalla televisione. Se da un lato il bisogno di informazione è necessario, dall’altro lato si dovrebbe cercare di evitare quell’eccessiva spettacolarizzazione che nuoce alla comunicazione delle notizie in maniera adeguata e il rischio di strumentalizzazione potrebbe essere dietro l’angolo. E’ stato così, anche col terremoto in Abruzzo, dove furono dedicati interi speciali in televisione e trasmissioni intere si adeguarono all’accaduto, come “Porta a Porta” o “Matrix“.

E’ di questi giorni la terribile notizia che ha visto protagonista il Giappone che è stato colpito da un terremoto di 8,9 gradi e uno tsunami si è abbattuto sulle coste affacciate sul Pacifico, mietendo tantissimi morti. Anche in questo caso, la televisione ha avuto il suo ruolo e non solo da parte dei vari tg nazionali che si occupano della vicenda, ma in presa diretta, interi contenitori si sono trasformati in racconti dell’evento. ad agorà si parla di terremoto fotoA partire dal programma mattutino di RaitreAgorà” che in via del tutto eccezionale è andato a collocarsi nella fascia del Prime time per raccontare del terribile accadimento.

L’attualità entra anche nel reality show, nel momento in cui il “Grande Fratello” decide di comunicare ai concorrenti reclusi (e ignari di tutto quello che succede all’esterno) la notizia del grave episodio che ha colpito il Giappone. andrea cocco grande fratello 11 fotoA maggior ragione doveva essere fatto visto che uno dei partecipanti, Andrea Cocco, è italo-giapponese. Criticabile o meno, questo è il ruolo della televisione, che in questi momenti abbandona al chiodo le sue luci colorate e si trasforma in un grande contenitore di informazione “live”. Ben venga, basta che non si spettacolarizzi troppo!

About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.

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