Ghost Whisperer: quando vedere i morti è bello

By on marzo 14, 2011

È cominciata il 7 marzo su Rai 2 la quinta stagione di Ghost Whisperer, il serial creato da John Gray che racconta le vicende di Melinda Gordon, proprietaria di un negozio di antiquariato, che ha il dono di comunicare con gli spiriti delle persone morte. Ma dove eravamo rimasti? La quarta stagione è stata densa di novità. Jim, il marito di Melinda, è morto, ma il suo spirito non si è arreso e dopo settimane di insofferente girovagare si è gettato dentro il corpo di un ragazzo appena defunto, Sam. Peccato che appena preso possesso del nuovo involucro Jim non ricordasse nulla del suo passato, costringendo Melinda a ricominciare tutto dal principio: corteggiamento, appuntamenti, gelosie, primo bacio. Poi, finalmente, torna la memoria e i due si (ri)sposano. E per coronare il tutto Melinda scopre di aspettare un bambino dal vecchio Jim.

Ok, ammettiamo che non è facile assistere alla morte del proprio maritino che poi rinasce con le sembianze di un altro (diciamocelo, tutt’altro che attraente) e dover ricominciare a sopportare l’insicurezza dei primi momenti, la competizione con un’altra donna, il dubbio di non riuscire a conquistarlo. E come se non bastasse doversi destreggiare tra fantasmi vendicativi e spiriti inferociti.

Un grosso stress per la nostra Melinda, che però non si scompone troppo. Nemmeno quando piange e si dispera, perché resta comunque bellissima, impeccabile nei suoi abitini da bambola ottocentesca, trucco perfetto e capelli così curati da far venire il dubbio che tra una famiglia da consolare e un fantasma inviperito abbia trovato il tempo di passare dal parrucchiere.

Ma il peggio è passato, e la quinta stagione ci fa fare un salto di ben 5 anni, in cui scopriamo l’allegra famigliola con il nuovo arrivato, Aiden, che ha raccolto l’eredità visionaria della madre ma nemmeno un po’ della bellezza del padre. Ma la vita di Melinda è sempre quella. Si sveglia al mattino, accompagna il bambino allo scuolabus e va a lavoro. Quattro chiacchiere con gli amici di sempre, Delia, che vende case e nonostante i numerosi appuntamenti non riesce a trovarsi un uomo, ed Eli James, psicologo che dopo un incidente ha guadagnato il potere di sentire le voci dei morti.

Poi puntualmente compare un fantasma, che decide di mettere in subbuglio le vite dei nostri protagonisti e rompere un po’ di soprammobili fino a  che Melinda riesce a farlo passare oltre, con buona pace dei suoi cari rimasti sulla terra. La giornata di Melinda si conclude a casa, con il marito (medico) che torna dal lavoro e non si sa come è in grado di addormentare il bambino, cucinare, pulire, consolare la moglie e, perché no, accendere la passione notturna. Anche contemporaneamente se è il caso.

Una domanda sorge spontanea. Ma è davvero così orribile vedere i morti? No perché io accetterei incubi notturni, allucinazioni di mostri e assassini, case abbandonate ed infestate da visitare e un esercito di ombre che vogliono uccidermi pur di avere un marito così. Quindi sì, io voglio vedere la gente morta.

About Wendy Migliaccio

Nata a Milano nel 1985, ha maturato molto presto una grande passione per il cinema e per lo spettacolo. Contemporaneamente agli studi Universitari che l’hanno portata a laurearsi in Scienze e Conservazione dei Beni Cinematografici, Teatrali e Televisivi, con una tesi su “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin, ha frequentato un corso di recitazione presso il CTA Centro Teatro Attivo. La passione per la recitazione l’ha portata a Roma, dove ha vissuto due anni. Ha continuato a studiare presso la Scuola di Cinema di Roma e ha recitato in cortometraggi, pubblicità, video musicali e fiction, tra cui “I Cesaroni” sulle reti Mediaset. Oggi lavora a Milano come giornalista nella redazione di ClassLife, canale dedicato alla moda, al lusso, all’arte e allo spettacolo.

2 Comments

  1. Luca Mastroianni

    marzo 14, 2011 at 19:58

    molto simpatico il tuo articolo Wendy.
    Io ho seguito Ghost Whisperer dall’inizio, ma credo che come quasi tutte le serie tv alla fine quando ci si dilunga troppo le cose cominciano ad annoiare. Non ho visto questa prima puntata, ma sono convinto che a un certo punto bisogna davvero inventarsi qualcosa di straordinario per poter incollare la gente davanti alla tv. Magari il pubblico seguirà comunque Melinda e le sue avventure, però personalmente la vedo così. Sul look perfetto della protagonista e sul maritino eccezionale sono d’accordo, gli autori forse hanno visto troppe pubblicità del Mulino Bianco! :-))

  2. Wendy Migliaccio

    marzo 15, 2011 at 09:57

    Ma a me piace molto come telefilm! Infatti lo seguo, e non mi sta annoiando nonostante siamo arrivati alla quinta serie. Ovviamente lo stile ironico del mio articolo si riferisce al contesto, al contorno…ma erano riflessioni divertite e leggere.
    Ghost Whisperer è un telefilm molto carino, da vedere!

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