Gli eccessi di Beth Ditto ora anche nel suo nuovo video

By on marzo 29, 2011
BethDitto1

text-align: center;”>Foto Beth Ditto Video I wrote the book

Già cantante dei Gossip, alla ribalta un paio di anni fa con l’album Music for men, Beth Ditto presenta il suo nuovo video I wrote the book (www.youtube.com/watch?v=UECeJzd-G30) tratto dall’EP con cui la trentenne cantante di Searcy (Arkansas) esordisce come solista. Eccesso è la parola chiave per descrivere il personaggio. Lesbica dichiarata e in prima fila per il supporto alla comunità gay, orgogliosamente grassa, supertruccata e con un look alquanto eccentrico – tacchi alti, calze a rete a trama larga, abito stretchMary Beth Patterson, in arte Beth Ditto, spiega: “Sono nata in un paesino dell’Arkansas con la Bibbia sul comodino, mi dicevano che ero fortunata perché a otto anni avevo stretto la mano a Bill Clinton, mentre io non mi piacevo al punto da sentirmi una minaccia per me stessa e per gli altri. E adesso che lo show business mi ha accettato, mi godo la celebrità. E non mi dispiace affatto”. Il suo nuovo EP contiene 4 canzoni, Do you need someone, Goodnight, good morning, Open heart surgery e I wrote the book il cui video è già in rotazione e cliccatissimo su YouTube.

“Mi è sembrato naturale, volendo azzardare un progetto senza i Gossip, incidere un Ep di canzoni ballabili – dice -. Qualcuno si è scandalizzato. La cantante dei Gossip alle prese con la dance? Perché no? Andare in discoteca non è mica un delitto. L’idea mi è venuta quando i discografici reagivano con imbarazzo: mi prendi in giro? ma dove vuoi andare con tutta questa ciccia addosso? Vedevo che durante i concerti la gente si scatenava quando eseguivamo brani come Listen up o Standing in the way of control. Una volta qualcuno scrisse che quando cantavo Heavy cross sembravo Donna Summer alle prese con una canzone dei Bauhaus, e forse aveva ragione”. I fan dei Gossip sono preoccupati per il possibile successo di Beth da sola. Ma lei avverte: “Volevo semplicemente mettermi in gioco da sola, per una volta, in un piccolissimo progetto, un esperimento diverso, una sfida. Mettiamola così: mi sono presa una piccola vacanza dalla band”, che tra parentesi è di nuovo in studio. E poi racconta: “Mia madre era molto giovane quando nacqui io. I suoi dischi erano i miei dischi. Boy George, Madonna, Peter Gabriel”. E il video di lancio, effettivamente, è molto anni ’80, e a vederlo non si può non pensare a Madonna. “Mio padre era più tradizionale, amava Johnny Cash, Patsy Cline e i Bee Gees. Forse proprio perché da piccola sono stata esposta a una quantità enorme di musica di qualità, da adolescente, per reazione, ho abbracciato la scena alternative del Midwest, la più radicale d’America. E ho incominciato a fare musica molto più… rumorosa di quella che ascoltavo in casa. A 18 anni scoprii i Nirvana, Pearl Jam, le Raincoats e Siouxsie and the Banshees. Il mainstream a quel punto mi sembrò repellente. Essere donna e lesbica e grassa fu un handicap pazzesco all’inizio – prosegue -. Quello che nessuno accettava, e che invece è diventato un ingrediente del mio appeal personale, è che mi vestissi e truccassi come se fossi Kate Moss e anche di più. Ci ho messo anni a far capire al mondo che anche una cicciona può amare il make up e indossare abiti alla moda. E’ quel che ho sempre fatto sul palco, nei servizi fotografici e nei videoclip”.

Nuda sulle copertine del mensile Love e del New Musical Express, anche nel nuovo video, infatti, è sexy e ammicante. In bianco e nero fa il bagno truccata, balla e si circonda di bellissimi ballerini che la toccano ambiguamente. Finalmente qualcuno che gioca con la sessualità senza per forza essere un’icona della bellezza classica. E con ironia e intelligenza ha sedotto il pubblico addirittura con la moda. Infatti Jean Paul Gaultier l’ha fatta sfilare a Parigi con degli abiti sputnick di tulle perfettamente adatti al soggetto. Ma la sua fama è costruita nel tempo, con fatica: “Il mio successo è partito dall’Europa. Quando tenevo concerti sold out in Belgio, negli Usa non sapevano neanche chi fossi. Voi del vecchio continente siete più sensibili alla trasgressione. Mi consolavo pensando che anche Patti Smith, se non avesse inciso ‘Because the night’, sarebbe rimasta un fenomeno europeo. L’America è grande, la nostra provincia è piena di pregiudizi. Mica è facile salire sul palco a Nashville e gridare sono grassa, lesbica, godetevi il mio rock senza essere linciata. Mica è facile farsi ascoltare se hai una voce come Chaka Khan e non sei nera. Viviamo in un’epoca di grande conformismo – aggiunge -. E non parlo solo dei pregiudizi che possono affliggere persone obese e/o omosessuali come me. Prendete Kate Moss. Bella, bellissima, magra, magrissima, eppure flagellata dai tabloid. Quando l’ho conosciuta non credevo ai miei occhi: tenera, con un atteggiamento quasi materno nei miei confronti, esattamente il contrario di come l’hanno sempre descritta. E tutt’altro che superficiale, quando invece il luogo comune vuole che le top model siano tutte oche”. E cosa pensa Beth del suo Paese? “Quando i Gossip esordirono, sull’America gravava la nube nera di Bush. Poi è arrivato Obama, e abbiamo urlato di gioia. Non sta facendo per i gay quel che mi aspettavo, ma oggi quando grido il mio slogan non mi sento più trasgressiva, ma semplicemente americana. Le sembra poco?”. Assolutamente no.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

One Comment

  1. marco

    marzo 29, 2011 at 10:18

    Grazie Luca, articolo godibilissimo!! Adoro Beth, e il sound dei Gossip. Cosi’ come amo la prorompente visione estetica che porta avanti e incarna (e quale termine piu’ pregnante 🙂 ) con tanta forza e convinzione!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *