Italia in guerra contro Gheddafi: “Mediterraneo campo di battaglia. Italia traditrice”

By on marzo 20, 2011
Gheddafi Berlusconi Libia Italia

Siamo ufficialmente in guerra. Non è il 1915, non è la 1° Guerra Mondiale. Questa è la Guerra di Libia del 2011. Tutti uniti per contrastare Gheddafi, uno dei dittatori più spietati del mondo che, senza pietà, sta attentando al popolo ribelle, calpestando ogni diritto elementare dell’uomo. Un uomo che, in pieno delirio d’onnipotenza e sicuro della sua forza, osa sfidare i “colossi”. Francia, Inghilterra, Stati Uniti d’America, Italia sono già all’attacco. Gheddafi, però, non ha paura e non vuole arrendersi. E’ convinto di vincere e non vuole cedere il suo petrolio ai paesi belligerantiVuole consegnare alla popolazioni armi per contrastare l’invasione “barbarica” e minaccia che sarà un inferno. Minaccia soprattutto l’Italia che ha etichettato come “traditrice”. Traditrice perchè fino a poco tempo fa Silvio Berlusconi gli baciava la mano e lo elogiava, ospitandolo in Italia.

Tanti sono i giornalisti inviati in Libia che stanno rischiando la vita per fornirci informazioni tempestive. L’Italia ha messo a disposizione 7 basi militari e i giornalisti si concentrano prevalentemente a Trapani e sulla “americana” Sigonella.

Franco Frattini Ministro degli Esteri Guerra LibiaFranco Frattini, Ministro degli Esteri, a Domenica Cinque ha rivelato: “L’Italia non è seconda a nessuno nell’impegno per far rispettare i diritti umani in un paese come la Libia. Noi abbiamo dimostrato molte volte amicizia e solidarietà al popolo libico, ma di fronte ad attacchi forti e bombardamenti sulle città della Libia, non potevamo rimanere indifferenti soprattutto se l’Alleanza Internazionale con le Nazioni Unite hanno deciso di intervenire. Se la Libia esplode, esplode in ogni caso a un passo da casa nostra”. Contrario alla guerra è, invece, Umberto Bossi.

“Noi vogliamo partecipare a questa nuova Libia post-Gheddafi” aggiunge Frattini. Quattro sono i giornalisti arrestati della tv araba Al Jazeera. Gheddafi ha poi usato la tv di Stato per comunicare al suo popolo, non facendosi mai riprendere e, invece, mandando in onda i “disastri” conseguiti dagli Usa. “Mediterraneo campo di battaglia, colpiremo militari e civili” ha minacciato il dittatore libico. 

Noi de “Lanostratv.it” continueremo ad aggiornare questo post in caso di novità sul fronte libico. L’INFORMAZIONE IN PRIMA LINEA!

About Fabio Giuffrida

One Comment

  1. Pingback: Tripoli è assediata, una presentatrice tv minaccia in diretta i ribelli | LaNostraTv

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *