La tv e la l’unificazione linguistica. Siamo tutti figli di Mike Bongiorno

By on marzo 17, 2011

Questo è un giorno importante e su questo blog non stiamo mancando di celebrarlo, trattandone diversi aspetti. Oggi mi occuperò dell’importanza che ha rivestito la televisione nell’unificazione linguistica della nostra Penisola. Ha colpito la mia attenzione un gruppo su Facebook dal titoloNoi italiani, una spanna sopra tuttie tra le tante voci citate ne emerge una, congeniale rispetto al post che sto andando a scrivere. “Orgogliosi di essere italiani perchè senza la tv e il Mike Bongiorno avremmo continuato a parlare solo i dialetti“. Ebbene si, questa è anche l’occasione per ricordare un’icona della nostra televisione, il presentatore televisivo per eccellenza, che è balzato recentemente agli onori della cronaca, perchè è stata derubata la sua salma. Merita menzione ricordarlo in questa giornata così importante per il nostro Paese, perchè lui quando è nata la televisione (nel 1954′) storicamente era presente. Già a quel tempo nasceva una sorta di adorazione verso il personaggio televisivo. Mike Bongiorno rappresentava un pò il sogno americano trapiantato nel nostro Paese. E’ lui che avrebbe contribuito a migliorare la diffusione della lingua italiana, laddove si parlavano soltanto i dialetti. La tv aveva, perciò, il compito di educare le masse, ruolo, in contrapposizione rispetto a quello che riveste attualmente, dove è accusata di essere portatrice di volgarità e abbruttimento.

Mike Bongiorno, avrebbe così fatto apprendere l’italiano a molti? In fondo, siamo tutti figli di Mike Bongiorno. Metaforicamente, si! Il tasso di analfabetismo era altissimo e c’era ancora una scarsa consapevolezza della lingua italiana. Mike Bongiorno è stato considerato il simbolo di una generazione che ha appreso l’italiano attraverso la televisione. Questo mezzo di comunicazione lancia nuove espressioni linguistiche che diventano martellanti. Oggi, al contrario, attraverso il mezzo televisivo, vi è una sorta di tendenza inversa. Si cerca non chi parla l’italiano perfetto, ma ai fini dello spettacolo si va incontro a chi l’italiano ancora non lo sa parlare.

Si ricerca il personaggio in grado di fare ridere, proprio perchè non parla in italiano e si esprime nel proprio dialetto. E’ un dato di fatto che le nuove generazioni abbiano un forte bisogno di comunicazione che non viene sopperito dal mezzo televisivo e i nuovi linguaggi del futuro trovano luce proprio nel web e nel mare di informazioni che si trovano in rete. I nuovi termini linguistici prendono le mosse dal mondo di internet. Le ultime parole, provenienti dal mondo della televisione, entrate nel vocabolario italiano? Veline e tronisti. Fate voi..

About Giuseppe Marco

Autore, redattore, giornalista. In una parola "un creativo" della televisione. Si laurea in Scienze della Comunicazione. Al lavoro di analista tv, affianca la frequentazione del Master per autori tv e ha modo di studiare con E. Menduni e C. Freccero. Firma come autore due edizioni dell’Annuario della televisione e in seguito arriva l’esperienza con “Moltomedia”, il laboratorio creativo di Mediaset. Il suo “format crossmediale” viene selezionato dal team Mediaset come uno dei progetti vincitori e inizia il suo percorso di lavoro come autore, che porterà alla realizzazione di un prototipo del progetto. Attualmente lavora in trasmissioni televisive delle reti Mediaset.

2 Comments

  1. karen millen dresses

    marzo 18, 2011 at 06:24

    Great article. Thank you for your provided information.

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