Raoul Bova torna in piscina nella fiction “Come un delfino”

By on marzo 1, 2011
Come un delfino Raoul Bova

Stasera, su Canale 5, la prima delle due puntate di “Come un delfino”, fiction che vede protagonista Raoul Bova insieme ad un ricco cast: Barbara Bobulova, Ricky Memphis, Maurizio Mattioli e Paolo Conticini.

Già intuibile dal titolo, “Come un delfino” racconta la storia di Alessandro (Bova), nuotatore di successo costretto ad interrompere bruscamente la sua carriera a causa di crisi d’ansia che gli impediscono di partecipare alle gare più importanti, causandogli anche problemi di cuore. Sarà il suo amico prete (Ricky Memphis) a convincerlo a trasformare la sua passione in insegnamento per un gruppo di ragazzi che il sacerdote sta cercando di salvare da una vita di strada. Bova, produttore oltre che attore del film, ha raccontato a Domenica 5 i motivi che l’hanno spinto a credere in questo film di due puntate, a partire soprattutto dalla sua esperienza personale.

Non tutti forse sanno che Raoul, prima di diventare un attore di successo, era un nuotatore. A 16 anni vince infatti il campionato italiano giovanile di nuoto; una strada che però si rivela impervia e difficile, e Raoul non regge la frustrazione delle sconfitte. Un periodo buio della sua vita che l’attore ha riportato alla luce e sullo schermo. Una passione che non si è mai sopita, e lui stesso ammette che se potesse tornare indietro proverebbe con più insistenza e determinazione a percorrere la carriera sportiva.

La fiction non si ispira però solamente alla vita di Raoul ma anche ad altri campioni italiani di nuoto come Domenico Fioravanti, che ha raggiunto l’attore in studio per raccontare la sua esperienza; all’apice del successo, infatti, ha dovuto lasciare il nuoto per problemi cardiaci. Avrebbe potuto continuare a gareggiare in altri paesi, ma Domenico ha preferito smettere piuttosto che competere con una squadra diversa dall’Italia. Una scelta coraggiosa e ammirevole, che lo stesso Raoul ha sottolineato.

Per questa fiction, diretta da Stefano Reali, Bova ha dovuto riprendere costantemente gli allenamenti di nuoto, fino a perdere 13 kg. Un sacrificio che però non è pesato a Raoul, ma che gli ha permesso di tornare al suo primo e mai dimenticato amore.

Insomma, Raoul sembra a tutti gli effetti l’uomo perfetto. Sposato da anni con una donna lontana dal mondo dello spettacolo, fedelissimo e padre amorevole. È garbato, cortese e disponibile, uno di quegli attori per cui non si riesce a provare antipatia nemmeno volendo ma, al massimo, una sana invidia per la fortunatissima consorte che non si sa come sia riuscita a conquistarlo. Come se non bastasse, questo suo passato difficile e sofferto lo rende ancora più umano e dolce. E giusto per non farsi mancare nulla, il buon Raoul con questa fiction ha voluto dare un messaggio importante. Lottare e perseverare nella propria passione, credere sempre nei valori di lealtà e coraggio, abbattendo le difficoltà.

Da sottolineare inoltre che la piscina in cui è stata girata la fiction fa parte dei beni confiscati alla mafia.

È legittimo pensare che Raoul sia l’uomo perfetto? Vorrei dire di no, che l’uomo perfetto non esiste ma…temo mi tocchi ammettere il contrario!

About Wendy Migliaccio

Nata a Milano nel 1985, ha maturato molto presto una grande passione per il cinema e per lo spettacolo. Contemporaneamente agli studi Universitari che l’hanno portata a laurearsi in Scienze e Conservazione dei Beni Cinematografici, Teatrali e Televisivi, con una tesi su “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin, ha frequentato un corso di recitazione presso il CTA Centro Teatro Attivo. La passione per la recitazione l’ha portata a Roma, dove ha vissuto due anni. Ha continuato a studiare presso la Scuola di Cinema di Roma e ha recitato in cortometraggi, pubblicità, video musicali e fiction, tra cui “I Cesaroni” sulle reti Mediaset. Oggi lavora a Milano come giornalista nella redazione di ClassLife, canale dedicato alla moda, al lusso, all’arte e allo spettacolo.