Ascolti Tv in calo per tutti, ma Massimo Donelli e Mauro Mazza esultano

By on aprile 6, 2011
Ascolti TV

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Con l’avvento del digitale terrestre, l’offerta televisiva si è notevolmente ampliata e diversificata, consentendo a tutti di poter usufruire di nuovi canali gratuiti, a volte anche con contenuti molto più interessanti di quelli trasmessi abitualmente dalle cosiddette Reti generaliste, che da alcuni anni a questa parte si ritrovano invece a dover fare i conti con un conseguenziale calo di telespettatori ma soprattutto di share nei propri programmi. A determinare la sempre più radicata frammentazione del pubblico, che è comunque cresciuto del 10% in prime time (vale a dire 30 milioni di telespettatori complessivi), non è però solamente l’arricchimento dell’offerta televisiva a disposizione: un recente sondaggio condotto da Mediaset ha dichiarato che circa un italiano su tre, mentre guarda la Tv, è anche intento ad utilizzare il proprio cellulare (38%), l’iPad o il notebook (29%), il computer (26%) o lo smartphone (14%).

Nonostante tutto, però, Massimo Donelli, direttore di Canale 5, in un’intervista a Il Messaggero si dichiara molto soddisfatto: “La situazione televisiva è totalmente cambiata. Da quando è arrivato il digitale terrestre il pubblico televisivo è cresciuto, ma è aumentata anche la permanenza televisiva: il tempo che il pubblico trascorre davanti alla tv nel corso delle 24 ore è salito del 7,6%, arrivando a un totale di quattro ore e mezza. E il totale dell’ascolto, nel minuto medio, è lievitato del 10%”. E allora perché calano gli share delle Reti generaliste? “Perchè c’è maggiore frammentazione. È sceso il nostro share, ma alla fine il calo del numero dei telespettatori per minuto è impercettibile. Un esempio: nella stagione 2006-2007 lo share di Canale 5 era del 20,8% nelle 24 ore, oggi è del 18,2%, ma allora c’erano 2 milioni e 19 mila spettatori, oggi 2 milioni e 4 mila. La differenza è inesistente”. Perché la Rai cala meno in quanto a share? “Perché il pubblico della tv pubblica è più anziano e più statico. Ma a noi va bene così, la tenuta è miracolosa, siamo contenti delle nostre produzioni, in particolare di un risultato record come quello del Grande Fratello, e soprattutto gli investitori continuano a investire“.

Anche Mauro Mazza, direttore di Rai Uno, è molto ottimista sui risultati ottenuti quest’anno: “Non c’è dubbio, la maggiore ricchezza dell’offerta è un tributo che le Reti generaliste devono pagare. L’effetto si vede dagli sbalzi di pubblico, una volta il 20% di ascolto per il Medico in Famiglia sarebbe stato un risultato negativo, oggi è indubbiamente un successo, considerando anche come la partita Roma-Juventus abbia drenato ascolti in modo sostanziale. Ormai i criteri assoluti non valgono più. E se la platea televisiva è aumentata in questi ultimi tempi come numero di singoli spettatori, la dispersione non si è tradotta in effetti di crescita percentuale per le reti generaliste. Così Ballando con le stelle, che resta un programma fortissimo, deve segnare qualche punto in meno di share rispetto alle sue edizioni passate”. A riguardo del recente flop di Rai Uno, Centocinquanta, condotto dalla frizzante coppia Pippo Baudo-Bruno Vespa, precisa: “Paghiamo soprattutto un problema concreto: lo show doveva essere il preludio alle celebrazioni e la puntata inaugurale avrebbe dovuto essere l’apoteosi finale. Purtroppo la vicenda inattesa di Pippo Baudo, che si è dovuto ricoverare, ci ha fatto rinviare l’andata in onda”.

RaiUno Centocinquanta Foto

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

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