Benedetto XVI in una trasmissione tv, la prima volta di un papa

By on aprile 22, 2011
benedetto xvi tv

C’è sempre la prima volta, anche per un papa. In questo caso si tratta della prima volta televisiva. Ma come, direte, ma se il pontefice si vede sul piccolo schermo così spesso? Vero, però il capo dei cattolici non aveva mai partecipato in prima persona a una trasmissione tv. Finalmente il tabù è stato sfatato, anche se la comunicazione non è avvenuta in diretta. Benedetto XVI è intervenuto durante il programma di Rai Uno “A sua immagine” e ha risposto a 7 domande poste da persone di diverse parti del mondo. L’intervista collettiva è stata registrata lo scorso 15 aprile e trasmessa proprio in occasione del Venerdì Santo che Procede la Pasqua. Maria Teresa ha offerto al papa la possibilità di parlare di un tema delicato e molto sentito dalla Chiesa, come quello legato al fine vita. Questa la domanda: “Santità, l’anima di questo mio figlio Francesco, in stato vegetativo dal giorno di Pasqua 2009, ha abbandonato il suo corpo, visto che lui non è più cosciente, o è ancora vicino a lui?”

Questa la risposta del pontefice: “Certamente l’anima è ancora presente nel corpo. La situazione, forse, è come quella di una chitarra le cui corde sono spezzate, così non si possono suonare. Così anche lo strumento del corpo è fragile, è vulnerabile, e l’anima non può suonare, per così dire, ma rimane presente. Io sono anche sicuro che quest’anima nascosta sente in profondità il vostro amore, anche se non capisce i dettagli, le parole, eccetera, ma la presenza di un amore la sente. E perciò questa vostra presenza, cari genitori, cara mamma, accanto a lui, ore ed ore ogni giorno, è un atto vero di amore di grande valore, perché questa presenza entra nella profondità di quest’anima nascosta e il vostro atto è, quindi, anche una testimonianza di fede in Dio, di fede nell’uomo, di fede, diciamo di impegno per la vita, di rispetto per la vita umana, anche nelle situazioni più tristi. Quindi – ha concluso Benedetto XVI rivolgendosi alla famiglia di Maria Teresa – vi incoraggio a continuare, a sapere che fate un grande servizio all’umanità con questo segno di fiducia, con questo segno di rispetto della vita, con questo amore per un corpo lacerato, un’anima sofferente”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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