Caso Ruby, Emilio Fede inguaia Lele Mora

By on aprile 30, 2011
emilio fede

La redazione del Tg4 aveva chiesto chiarimenti al suo direttore, indagato dalla Procura di Milano in merito al caso Ruby. Il giornalista siciliano, ricordiamolo, è sotto inchiesta per induzione e favoreggiamento della prostituzione. E Fede (nella foto) i chiarimenti sulla sua posizione continua a darli. Il direttore non vede l’ora di essere tirato fuori da tutta la vicenda. Afferma di trovarsi coinvolto per un clamoroso errore: il numero di cellulare di Lele Mora sarebbe stato scambiato dagli inquirenti con il suo.  Fede dice, però, di sentirsi più vittima di certi suoi colleghi, che della stessa magistratura. Il direttore del Tg4 afferma anche di non essere affatto pentito delle sue azioni e in particolare della frequentazione di donne nelle ville di Silvio Berlusconi, dove c’erano semplici “cenette simpatiche” (per dirla come il premier).

E’ mio diritto essere prosciolto –  sostiene Emilio Fede. – Mi sento più vittima di certa stampa che non della giustizia nella quale ripongo grande fiducia, fiducia alimentata dal fatto che mio padre, che era un carabiniere, è stato un eroe. Rifarei esattamente quel che ho fatto, cioè frequentare la villa del premier per delle semplici cene dove non ho mai assistito ad alcuna trasgressione“.

Immancabile l’apologia dell’amicizia col premier, che alcuni giornali avrebbero voluto scalfire per la nota vicenda del prestito di Berlusconi a Lele Mora su cui il giornalista avrebbe avuto una percentuale. “Da amico vero del presidente Berlusconi, a cui rimarrò legato per tutta la vita perchè gli devo la mia seconda giovinezza professionale, ho sempre cercato di proteggerlo e – aggiunge il direttore del Tg4 – gli ho chiesto chi fosse quella Ruby, ma lui doveva fare il bene di questa o quella. Ma sono cose sue, non sono il suo difensore“, sottolinea ancora Emilio Fede, che aggiunge: “Io non ho mai avuto bisogno di usare qualsiasi prostituta e non sono mai stato in privato con alcuna di queste ragazze. Al massimo una cena“. Insomma, cenette simpatiche e basta. Basterà, l’ennesima spiegazione, alla redazione del Tg4?

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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