Crisi di coppia? Un reality di La7 trova la soluzione

By on aprile 27, 2011

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C’erano una volta Tra moglie e marito e C’eravamo tanto amati. C’è invece oggi – precisamente il 19 maggio su La7 in tarda serataArrivederci amore ciao, il programma realizzato da Chiara Salvo, Giulia Cerulli e Sara Mansour dedicato alla mediazione familiare. Un altro reality che spia la vita delle persone, in questo caso delle coppie, di cui proprio non potevamo fare a meno. Anche se le autrici lo difendono così. “Non lo si chiami reality, non spiamo nessuno, documentiamo la realtà per promuovere la mediazione familiare – ha detto Chiara Salvo -. Le telecamere seguono l’evolversi di storie in cui tanti possono riconoscersi, com’è successo per il programma sulle adozioni Mamma ha preso l’aereo. Sta di fatto che Matteo e Chiara, la coppia protagonista del programma, dopo essersi separati cercano di ricomporre i pezzi delle loro vite per non distruggere anche il ruolo di genitori. Nel documentario li vediamo infatti alle prese con l’avvocatessa Simona Napolitani e la psicologa Maria Rita Consegnati. A supervisionare l’incontro-scontro dei due la psicoterapeuta Rita Grazia Ardone, docente di Mediazione familiare all’Università La Sapienza di Roma, la quale ha l’arduo compito di far riavvicinare Matteo e Chiara che non si parlano da cinque anni.

Il percorso, ancora inedito in tv ma già finito nella realtà, vede la riconciliazione della ex coppia che va a cena insieme e al compleanno della figlia. Arrivederci amore ciao vorrebbe raccontarci la possibilità di recuperare un rapporto civile anche quando la distanza sembra essere molto profonda. Ma ancora una volta – a mio avviso – si entra nella privacy di queste persone che – per carità hanno scelto di essere protagonisti del docu-reality – si accusano l’un l’altra delle responsabilità mancate e dei soldi non ricevuti cadendo nello squallore più intimo di ogni famiglia in crisi che si rispetti. Finchè arrivati al limite del rapporto c’è la necessaria e dovuta risalita. Ma è così normale diventare “vittime” delle telecamere e mettere in piazza anche l’infelicità e l’egoismo? Cosa ha spinto Chiara e Matteo a finire in televisione? La colpa – azzardo – è data forse da una troppa indigestione del film La guerra dei Roses? Speriamo di no, visto che Michael Douglas e Kathleen Turner alla fine muoiono continuando a odiarsi, ma sappiamo che la coppia ha invece risolto i suoi problemi.

Chiara Salvo, invece, ha spiegato che “Chiara e Matteo si sono messi al servizio del programma per aiutare se stessi e altre coppie, li abbiamo seguiti cinque mesi. Certo, un po’ di protagonismo, la voglia di apparire c’è. Non abbiamo usato nessuno, né invaso la privacy: hanno partecipato persino al montaggio. Tutto quello che si vede è vero, per esigenze televisive abbiamo solo cercato una stanza adatta per le sedute. Nella mediazione le poltrone vanno messe in cerchio, nessuno può avere una posizione dominante”. Ruolo che spetta invece a noi padroni del telecomando. La dottoressa Ardone si augura invece “che arrivi un messaggio fondamentale: con la mediazione due ex coniugi recuperano il ruolo di genitori. E’ uno strumento importante, spesso sono i giudici a consigliarla. Non sempre la riappacificazione riesce, oggi le coppie sono liquide, talvolta il mestiere di genitori non è stato esercitato ma un esperto che non prende le parti di nessuno, aiuta. Se s’instaura un rapporto di fiducia dopo un po’ le telecamere si dimenticano, siamo tutti calati nella realtà”. Ed è forse qui il fulcro del problema. “Dimenticarsi delle telecamere” essendo troppo concentrati su se stessi e non pensando più che lì fuori c’è un branco di voyeur pronti a esprimere il loro giudizio sul vissuto personale. Matteo e Chiara, una coppia qualunque, e la propria famiglia. Per fortuna, almeno, i piccoli co-protagonisti del programma non si vedono mai.

Un barlume di privacy forse è rimasto!

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

One Comment

  1. marco

    aprile 28, 2011 at 09:50

    Ma che tristezza, trrrrriste proprio!! ma il reality sui 10 allergici al pelo degli animali rinchiusi per 5 mesi in un allevamento intensivo di gatti a pelo lungo quando comincia invece?
    Evviva i dominatori del telecomando!! Click.

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