Dopo la prima. Lip service, copia sbiadita di The L World

By on aprile 16, 2011

E’ cominciata ieri sera su Fox Life, la nuova serie inglese su un gruppo di lesbiche che vivono le loro tormentate storie d’amore nella città di Glasgow. Con l’allusivo nome Lip service, che nel gergo gay sta per  “dire qualcosa e poi farne un’ altra” ma è ovvio il doppio senso sessuale (lip significa labbra), il telefilm ha avuto un grosso successo di pubblico e critica, tanto che una seconda serie è assicurata. In Italia Lip service,  è stato lanciato come la risposta britannica a The L world, anche se più che una risposta, sembra di trovarsi dinanzi ad un remake, tante sono le somiglianze.  Ma procediamo con ordine. La conturbante protagonista Frankie (brava e bella Ruta Gedmintas già notata nella serie The Tudors) torna a Glasgow dopo due anni di assenza, a causa dell’ improvvisa morte della zia. Ritroverà i suoi vecchi amici e soprattutto, la sua ex fidanzata Cat che non ha mai dimenticato. Frankie prova ancora dei sentimenti per lei ma la sua incapacità di avere una relazione stabile e la sua propensione per il perverso e il torbido, la portano a fare scelte sempre più estreme. Per chi avesse seguito The L world, è evidente il richiamo al personaggio di Shane (hanno addirittura lo stesso stile trasandato e taglio di capelli asimmetrico) e anche gli altri personaggi della serie sembrano usciti da una fotocopiatrice. In altre parole, se dovessi descrivere i personaggi di una e dell’altra serie, farei fatica a trovare degli aggettivi diversi. Ma non è finita qui.

Basta guardare i primi 3 minuti con Frankie che seduce e conquista una futura sposina curiosa, per capire che  anche le storyline adoperate hanno numerosi punti in comune con The L World. In più, seppure l’insolita città inglese di Glasgow, sembra di assistere ad una comune serie americana, sia nelle scelte stilistiche (location interne, recitazione drama style, attrici tutte belle) che tecniche (fotografia estetica, colonna sonora pop, regia in superficie). Togliendo quella freschezza e ironia che sono proprie dei prodotti inglesi (vedi Queer as folk o the Inbetweeners), Lip service si omologa al mercato Usa e perde. Ben vengano serie che raccontino il mondo gay e complimenti alla brava protagonista Ruta ma come la mettiamo con l’originalità?

About Giordano Bassetti

Nato a Napoli nel 1982 è Laureato al DAMS di Roma. Nel 1995 ha intrapreso la carriera di attore ed è entrato a far parte della nota compagnia teatrale di Carlo Buccirosso. Nel 2008 ha diretto il cortometraggio dal titolo "Chissà come si divertivano"; nel 2009 "Il secchione" e nel 2010 "San Valentino". Ama scrivere ed ha pubblicato nel 2007 il libro "Queer tv".

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