Stasera Report si occupa di Social Network: una minaccia per la libertà?

By on aprile 10, 2011
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Internet è senza dubbio uno strumento che ha rivoluzionato la nostra vita quotidiana. Nato alla fine del secolo scorso, si è realmente diffuso su larga scala solo nell’ultimo decennio. Tramite il web è possibile accedere a una quantità sterminata di informazioni. Ma, allo stesso tempo, anche l’utente fornisce informazioni sulla sua persona (età, sesso, orientamento politico, reddito, gusti musicali, ecc.). Cosa sanno i motori di ricerca e social network su di noi? Quali rischi comporta diffondere sulla Rete dati di qualsiasi genere? Il web rappresenta una minaccia per la privacy oppure è il regno della libertà, della conoscenza e della democrazia? A queste e ad altre interessanti domande proverà a dare risposta il servizio ‘Il prodotto sei tu’ di Stefania Rimini. È l’argomento principale della puntata di “Report”, in onda stasera, 10 aprile su Rai Tre, alle 21.30. A condurre il programma di inchieste giornalistiche, come sempre, Milena Gabanelli.

I dati dicono che tra gli italiani che navigano su internet, uno su due usa Facebook. Il suo fondatore Mark Zuckerberg a soli 26 anni è uno degli uomini più ricchi al mondo: ha già guadagnato 7 miliardi di dollari. Larry Page e Sergey Brin avevano questa età quando hanno dato vita al motore di ricerca più famoso: Google. I due hanno messo da parte 15 miliardi di dollari a testa. Insomma, arricchirsi grazie a Internet può avvenire molto velocemente.

Il servizio di Report, però, mette in guardia rispetto ai tanti rischi legati alla Rete. “I nostri nomi e cognomi, indirizzi, numero di cellulare, gusti, preferenze sessuali e d’acquisto corrono liberi nelle praterie della rete dove i pubblicitari non vedono l’ora di prenderle al balzo e Facebook ha il compito di trattenerli. Google cosa sa di noi e cosa se ne fa delle informazioni che raccoglie? Condividere è facile anche su Youtube, dove gli italiani cliccano i video un miliardo di volte al mese e può succedere che qualcuno condivida la roba tua anche se non te lo saresti mai aspettato.

Come ci si difende? E come si evitano le trappole che i criminali allestiscono per derubare gli utenti di Facebook quando cliccano il tasto “mi piace”? Circa 17 milioni di italiani usano Facebook ogni giorno per comunicare con i loro amici, ma in certi casi ti ritrovi buttato fuori. C’è libertà di espressione su Facebook o hanno fatto accordi con il ministero dell’Interno per monitorare quello che dicono gli utenti?Per chi vuole saperne di più su questi argomenti, tanto complessi quanto importanti,c’è l’interessante puntata di stasera di Report.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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